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C’è
un afflusso ininterrotto di milioni di persone che a Lourdes
chiedono la guarigione da una malattia. Ma qualcuno è
convinto che l’elemento comune a tutti sia la richiesta di
un miracolo
più grande: “Che
Cristo si renda compagnia presente e viva a ciascuno,
manifestando attraverso il volto di Sua Madre, che tutto ha
un destino buono, che una positività inesorabile domina le
nostre giornate, al di là della durezza dell’apparenza che
spesso ce le fa odiare”.
L’autore di queste parole non è un esponente del clero, ma
del nostro Parlamento. Non si tratta di Rocco Bottiglione,
ma del
religiosissimo Totò Cuffaro che, dal
Giornale di Sicilia di qualche giorno fa, esprime il suo
nobile pensiero sulla Madonna di Lourdes, in occasione del
150° anniversario della prima apparizione.
L’ex governatore della Sicilia, oggi senatore della
Repubblica dopo la sua condanna per
favoreggiamento ad
alcuni mafiosi, spiega anche che cos’è la
vocazione
cristiana: “Non
è la fuga in un mondo tanto perfetto quanto irreale,
piuttosto è l’inizio di un cammino verso un compimento,
verso la felicità, che non significa assenza di fatica,
sacrificio e sofferenza, ma letizia nella fatica, nel
sacrificio, nella sofferenza”.
Cuffaro, dopo aver scritto che il popolo siciliano ha “trovato
nella Madonna quella guida affettuosa e sicura in grado di
saper sempre indicare la direzione giusta”,
comunica ai lettori che anche lui parteciperà
all’anniversario di Lourdes, pellegrino fra i pellegrini,
per rinnovare il suo affetto filiale a Maria e “per
chiederLe – ancora una volta – che assista questa nostra
terra così bisognosa di speranza e di certezze”.
I siciliani non potranno che essere contenti se raccomandati
alla Madonna da uno che di raccomandazioni se ne intende.
E sembra proprio che funzioni, dato che nel recente passato
le richieste di Cuffaro, per quanto eccessive, siano state
spesso esaudite. Solo un miracolo infatti l’ha salvato dal
concorso
esterno in associazione mafiosa, accusa
sostituita dal favoreggiamento. Un altro miracolo l’ha
salvato dal
favoreggiamento
aggravato, sostituito da quello semplice: avrebbe infatti
agevolato persone ritenute vicine all'associazione
criminale, ma non intendeva favorire l'intera organizzazione
Cosa nostra e quindi niente aggravante.
Un altro miracolo ancora lo ha fatto diventare addirittura
senatore.
D’altra parte sui grandi manifesti elettorali dell’UDC
attaccati ai muri delle città, c’era scritto: “E’
ora di premiare chi merita”.
Certo, rimane da chiedersi se queste “grazie” siano davvero
state concesse dalla Madonna o piuttosto da qualcun altro,
magari qualche piano più sotto.
“Difficile capire l’Italia – scriveva Enzo Biagi – quasi
impossibile capire la Sicilia, un’isola abitata da italiani
esagerati”.
Egidio Morici
13
febbraio 2009
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