
“ Con il governo che consente agli immigrati di
entrare negli USA liberamente, il nostro numero
cresce di giorno in giorno”. Le parole di Phil
Lawson, considerato attualmente uno dei
maggiori leader del Ku Klux Klan, sono
confermate dall’indagine dell’ADL (Anti-Defamation
League), l’importante organizzazione americana
impegnata dal 1913 nel tentativo di combattere
pregiudizi e odio razziale. I risultati parlano
della nascita di numerosi nuovi Klan e della
loro rapida espansione.
Il KKK nasce nel 1865, su iniziativa di un
gruppo di ex-soldati congedati al termine della
Guerra di Secessione. La confraternita,convinta
della superiorità della razza bianca, si batteva per
evitare l’estensione dei diritti alla popolazione
nera, prevista dalla riforma sul trattamento degli
ex-schiavi.
Di breve durata è il provvedimento emesso dal
presidente Ulysses S. Grant nel 1871
col quale si dichiarava illegale l’organizzazione,
autorizzando le forze dell’ordine ad annientarla.
L’attività di smantellamento viene sospesa a seguito
della dichiarazione di incostituzionalità del
decreto.
Il Ku Klux Klan riemerge lentamente a partire
dal 1920 approfittando delle crisi economiche e
attribuendone la causa a neri, ebrei e comunisti,
per poi giungere ad un nuovo scioglimento nel 1944.
Dopo la guerra il movimento ritorna con la nascita
di piccoli gruppi scollegati tra loro. Il fenomeno
assume rilevanza marginale fino al 2005.
“Se c’è un fattore al quale può essere
accreditata la ripresa di vigore del Klan è il
dibattito sull’immigrazione in America” afferma
Deborah Lauter, direttore della
sezione Diritti Civili dell’ADL.
La spinta all’adesione al Klan avviene
attraverso la diffusione del timore di un’esplosione
dell’immigrazione clandestina (in particolar
modo dell’immigrazione messicana) e attraverso lo
sfruttamento della paura di attentati
terroristici. Le antipatie del gruppo, un tempo
rivolte prevalentemente alla comunità nera, sono ora
dirette alla comunità islamica e messicana.
I nuovi gruppi si rinnovano nell’immagine, i lunghi
cappucci vengono abbandonati o utilizzati solo in
occasione delle cerimonie. A partire dagli anni
Novanta assumono un aspetto sempre più simile a
quello delle confraternite neonaziste delle
quali adottano simbolismo, tatuaggi, musica e
slogan. L’avvicinamento è supportato da una
cooperazione crescente che nel marzo 2006 si
concretizza in un incontro nel Sud Carolina, dove 80
membri del Movimento Nazional Socialista e
alcuni Klan si trovano per discutere su come
accrescere il supporto reciproco. L’unico punto di
divergenza tra le due ideologie sembra essere la
religione, elemento fondamentale nella dottrina dei
Klan e marginale per i gruppi neonazisti (a
maggioranza pagana).
La presenza di nuovi gruppi emergenti è una
costante nella storia del Klan successiva al
secondo conflitto mondiale. Ciò che differenzia
confraternite nate nel biennio 2005/2006 è la rapida
espansione, favorita dallo sviluppo di nuovi canali
per diffondere su vasta scala la propria ideologia.
Gli Empire Knights hanno dato vita ad un sito
internet e ad una radio attraverso la quale
viene promulgata l’ideologia antisemita e viene
diffusa musica “white power” 24 ore al giorno.
Grazie alla propaganda gli EK dalla Florida
hanno raggiunto l’Oregon. Nel gennaio 2007 il gruppo
vantava adepti in 18 stati americani.
In genere i nuovi Klan non durano a lungo
prima di frammentarsi in sottogruppi o scomparire.
La resistenza di alcuni è dovuta alla presenza di
leader carismatici. Lo dimostra l’esempio del
Brotherhood of Klan che, dopo aver incrementato
notevolmente la propria attività tra il 2005 e il
2006, ha recentemente subito un brusco calo di
seguaci a seguito della morte del leader Dale
Fox.
La diversità dei gruppi è appianata dalla
condivisione dell’ ideologia espressa dalle “14
parole” : “We must
secure the existence of our people and a future for
white children” (Noi dobbiamo assicurare
l’esistenza della nostra gente e un futuro per i
bambini bianchi). Le affinità favoriscono la
nascita di alleanze, spesso di breve durata, o di
semplici collaborazioni per l’organizzazione di
manifestazioni. Frequente è anche la partecipazione
di confraternite esterne legate al credo del White
Power.
MIchele Andreoli
micheleandreoli@sindromedistendhal.com
21
febbraio 2007