La rinascita del Ku Klux Klan
di Michele Andreoli

Le indagini dell'ADL (Anti-Defemation Leaggue) denunciano una preoccupante rinascita del Ku Klux Klan, che sfruttando i nuovi mezzi di comunicazione, indirizza il proprio folle odio vero i latinos e gli islamici.

     

Servizio della CNN sulla recrudescenza del Ku Klux Klan

  

Home

Mostre concluse

Televisione

Musica

Film

Sindrome di Alzheimer

Teatro

Libri

Links

Newsletter

Redazione

“ Con il governo che consente agli immigrati di entrare negli USA liberamente, il nostro numero cresce di giorno in giorno”. Le parole di Phil  Lawson, considerato attualmente uno dei maggiori leader del Ku Klux Klan, sono confermate dall’indagine dell’ADL (Anti-Defamation League), l’importante organizzazione americana impegnata dal 1913 nel tentativo di combattere pregiudizi e odio razziale. I risultati parlano della nascita di numerosi nuovi Klan e della loro rapida espansione.

 

Il KKK nasce nel 1865, su iniziativa di un gruppo di ex-soldati congedati al termine della Guerra di Secessione. La confraternita,convinta della superiorità della razza bianca, si batteva per evitare l’estensione dei diritti alla popolazione nera, prevista dalla riforma sul trattamento degli ex-schiavi.

Di breve durata è il provvedimento emesso dal presidente Ulysses S. Grant nel 1871 col quale si  dichiarava illegale l’organizzazione, autorizzando le forze dell’ordine ad annientarla. L’attività di smantellamento viene sospesa a seguito della dichiarazione di incostituzionalità del decreto.

Il Ku Klux Klan riemerge lentamente a partire dal 1920 approfittando delle crisi economiche e attribuendone la causa a neri, ebrei e comunisti, per poi giungere ad un nuovo scioglimento nel 1944.

Dopo la guerra il movimento ritorna con la nascita di piccoli gruppi scollegati tra loro. Il fenomeno assume rilevanza marginale fino al 2005.

 “Se c’è un fattore al quale può essere accreditata la ripresa di vigore del Klan è il dibattito sull’immigrazione in America” afferma Deborah Lauter, direttore della sezione Diritti Civili dell’ADL.

La spinta all’adesione al Klan avviene attraverso la diffusione del timore di un’esplosione dell’immigrazione clandestina (in particolar modo dell’immigrazione messicana) e attraverso lo sfruttamento della paura di attentati terroristici. Le antipatie del gruppo, un tempo rivolte prevalentemente alla comunità nera, sono ora dirette alla comunità islamica e messicana.

I nuovi gruppi si rinnovano nell’immagine, i lunghi cappucci vengono abbandonati o utilizzati solo in occasione delle cerimonie. A partire dagli anni Novanta assumono un aspetto sempre più simile a quello delle confraternite neonaziste delle quali adottano simbolismo, tatuaggi, musica e slogan. L’avvicinamento è supportato da una cooperazione crescente che nel marzo 2006 si concretizza in un incontro nel Sud Carolina, dove 80 membri del Movimento Nazional Socialista e alcuni Klan si trovano per discutere su come accrescere il supporto reciproco. L’unico punto di divergenza tra le due ideologie sembra essere la religione, elemento fondamentale nella dottrina dei Klan e marginale per i gruppi neonazisti (a maggioranza pagana).

 La presenza di nuovi gruppi emergenti è una costante nella storia del Klan successiva al secondo conflitto mondiale.  Ciò che differenzia confraternite nate nel biennio 2005/2006 è la rapida espansione, favorita dallo sviluppo di nuovi canali per diffondere su vasta scala la propria ideologia.

Gli Empire Knights hanno dato vita ad un sito internet e ad una radio attraverso la quale viene promulgata l’ideologia antisemita e viene diffusa musica “white power” 24 ore al giorno. Grazie alla propaganda gli EK dalla Florida hanno raggiunto l’Oregon. Nel gennaio 2007 il gruppo vantava adepti in 18 stati americani.

 In genere i nuovi Klan non durano a lungo prima di frammentarsi in sottogruppi o scomparire. La resistenza di alcuni è dovuta alla presenza di leader carismatici. Lo dimostra l’esempio del Brotherhood of Klan che, dopo aver incrementato notevolmente la propria attività tra il 2005 e il 2006, ha recentemente subito un brusco calo di seguaci a seguito della morte del leader Dale Fox.

La diversità dei gruppi è appianata dalla condivisione dell’ ideologia espressa dalle “14 parole” : “We must secure the existence of our people and a future for white children”  (Noi dobbiamo assicurare l’esistenza della nostra gente e un futuro per i bambini bianchi). Le affinità favoriscono la nascita  di alleanze, spesso di breve durata, o di semplici collaborazioni per l’organizzazione di manifestazioni. Frequente è anche la partecipazione di confraternite esterne legate al credo del White Power.

MIchele Andreoli micheleandreoli@sindromedistendhal.com

21 febbraio 2007

 

Sito curato da Tommaso Martini (spleen85@yahoo.it;)
per collaborare con www.sindromedistendhal.com scrivimi info@sindromedistendhal.com o contattami con Skype:

My status