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Si è tenuta ieri, sabato 22 novembre 2008, a
Santa Venerina (CT), la premiazione dei vincitori della
quarta edizione del Premio Internazionale di Giornalismo “MARIA
GRAZIA CUTULI”.
La cerimonia è stata presentata dalla
giornalista del Tg2 Adele Ammendola, con la
collaborazione di Felice Cavallaro e
Antonio Ferrari, entrambi del Corriere della Sera.
Momenti di commozione per onorare la giornalista morta in un
attentato in Afghanistan nel 2001, in particolare per
l’intervento della madre, del fratello Mario e di tutti
coloro che grazie all’esperienza sul campo insieme a lei,
hanno potuto raccontare con quanto impegno e amore svolgeva
il suo lavoro.
Numerosi i temi affrontati durante la serata,
che oltre ad essere un omaggio alla giornalista, è stata
pure un’importante occasione di dialogo a livello
internazionale, soprattutto per la presenza di colui che è
stato definito come il migliore giornalista che Israele ha
avuto negli ultimi cinquant’anni. Nahum Barnea,
editorialista del quotidiano israeliano "Yedioth Ahronoth"
dal 1989 e vincitore nel 2007 dell’Israel Prize of
Journalism, è stato ieri premiato per la stampa estera, per
essersi distinto nel panorama mondiale. Il premio per la
stampa italiana è stato assegnato all’inviata del Tg1
Monica Maggioni, per l’interesse e la bravura con il
quale, attraverso i suoi reportage, riesce a rendere anche
le realtà più lontane, tangibili ai suoi telespettatori.
Premiato anche il giornalista emergente siciliano,
Vincenzo Marannano, per l’attenzione mostrata nei
confronti del problema della mafia, attraverso il mensile
"S", presente nel territorio della Sicilia dal 2007.
La giuria ha poi conferito tre premi a
neolaureati per tesi sul giornalismo e ha segnalato per
merito altri sette di loro, con la possibilità di effettuare
stage di giornalismo presso le redazioni del Corriere della
Sera.
Sono intervenuti, inoltre, il cantautore
Franco Battiato, la portavoce dell’UNHCR
Laura Boldrini, il Magistrato Ignazio De
Francisci, il regista Gianfranco Mingozzi
e il giornalista Ettore Mo.
Presenti in sala anche autorità politiche e
religiose, forze dell’ordine , a partire dal prefetto di
Catania Dott. Giovanni Finazzo, il procuratore
di Palermo Francesco Messineo e il presidente
di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello.
Grande emozione anche durante i vari momenti
musicali con Rita Botto e Alfio Antico,
uno dei più grandi percussionisti italiani, nelle letture di
articoli di Maria Grazia Cutuli, ad opera di
Eliana Patanè e nei frammenti della piece
teatrale “La Finestra”, che proprio in questi giorni
ha debuttato a Catania, con l’attore Gilberto Idonea.
Il senso di questo premio è stato
sottolineato più volte durante la premiazione, soprattutto
per ricordare quello in cui Maria Grazia credeva,
ossia l’onestà professionale, deontologica ma anche umana,
la ricerca di verità, la curiosità e il coraggio. «I
giornalisti coraggiosi non muoiono mai: - ha detto Nahum
Barnea – vivono nei lettori.»
Stefania Zaccaria
23 novembre
2008
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