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Redazione

 

Monaco 1972:
Il massacro

di Martina Manescalchi

Oggi Pechino, ieri Berlino, Città del Messico, Mosca, Los Angeles. Breve storia dei boicottaggi di cui sono state oggetto le più grandi manifestazioni sportive del Novecento  (terza parte)

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Le Olimpiadi del 1972 si aprono in un clima di apparente serenità. Ormai lontana dalla militarizzazione del  regime nazista, la Germania vuole dare al mondo una rinnovata immagine di sé. Anche per questo si decide di non investire troppo sulle misure di sicurezza e di allestire una sorveglianza piuttosto blanda. Sarà così che le armi arriveranno a macchiare di sangue questa tragica edizione dei Giochi.

Il pretesto è fornito dalla mancata considerazione da parte del CIO alla richiesta fatta dalla Federazione Giovanile della Palestina di poter inviare una propria delegazione. Per tutta risposta un commando di otto guerriglieri palestinesi del gruppo “Settembre Nero” all'alba del 5 settembre fa irruzione nel villaggio olimpico, uccide due atleti israeliani e ne prende in ostaggio altri nove, chiedendo in cambio la liberazione di 200 prigionieri palestinesi in Israele. Dopo una giornata di rocambolesche negoziazioni ed un tentato blitz della polizia tedesca il bilancio è pesantissimo: perdono la vita tutti gli ostaggi, cinque terroristi ed un poliziotto tedesco.

 

Tutto questo non basta a sospendere le Olimpiadi, che si fermano per un giorno soltanto. Israele abbandona Monaco per seppellire i suoi cadaveri ed altri atleti decidono di lasciare la città per timore di nuovi attentati. Una solenne cerimonia commemorativa viene organizzata presso lo Stadio Olimpico. Tutte le nazioni partecipanti, tranne l'Unione Sovietica e gli Stati Arabi, osservano la disposizione di mettere le bandiere a mezz'asta. Da tutte le parti si levano voci che chiedono l'interruzione dei Giochi, ma il solito presidente Avery Brundage si oppone, dichiarando che « il comitato olimpico non può farsi ricattare da un pugno di terroristi ».

Martina Manescalchi martinamanescalchi@sindromedistendhal.com

25 maggio 2008

 

 

 

 

 

Periodico registrato il 30 gennaio 2007 presso il Tribunale di Rovereto con n.268
Editore Tommaso Martini Direttore responsabile Edoardo Semmola