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Redazione

Gli extravagantes a Venezia tra Otto e Novecento

di Antonella Fontanella

Il FAI ha organizzato, a Venezia, una serie di incontri sui personaggi stravaganti che, vissuti tra Ottocento e Novecento nella città lagunare, lasciarono una traccia culturale indelebile.

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Il FAI ha presentato il suo progetto volto a valorizzare gli aspetti insoliti dei trascorsi culturali veneziani. In particolare, ha organizzato una serie di incontri, che, rivolti soprattutto agli studenti delle scuole superiori e universitari di facoltà artistiche, sono finalizzati a far conoscere la relazione significativa tra Venezia e i personaggi stravaganti che vissero nella città tra l'Ottocento e il Novecento, che, pur non essendo molto noti, hanno lasciato delle tracce culturali indelebili.

Il rapporto che queste persone avevano stabilito con Venezia aveva ridimensionato e arricchito non solo la loro esistenza ma anche la loro attività artistica e letteraria.

Nello specifico, i protagonisti degli incontri saranno:

Alexandre Volkoff, un pittore e scrittore russo residente a Palazzo Contarini che si inserì nella vita cosmopolita veneziana frequentando i salotti letterari.

Henry e Marie de Regnier, letterati francesi che abitarono a palazzo Dario. Henry fu uno tra i fondatori del simbolismo e anche critico e romanziere. Marie, sua moglie, fu anch'essa scrittrice che pubblicò le sue opere con lo pseudonimo di Gerard D'Houville, vincendo il primo premio all'Academie Française.

Annina Morosini, aristocratica veneziana definita da D'Annunzio:bellezza vivente. Fu una donna ispiratrice di cronache mondane e di opere d'arte. Fu, infatti, immortalata in un famoso ritratto di Lino Selvatico, esposto alla Biennale nel 1909.

Austen Henry e Enid Layard, esperti d'arte e collezionisti inglesi che vissero a palazzo Cappello. Henry collezionò una ricca raccolta di dipinti di arte primitiva italiana che la moglie lasciò in eredità alla National Gallery di Londra.

Helen Vincent D'Abernon, signora cosmopolita, abitò per vent'anni a Palazzo Giustinian dei Vescovi, dove fece riedificare la scala esterna del cortile maggiore. Dai suoi diari, emerge l'attività di anestesia all'ospedale civile e poi in Francia e sul fronte italiano durante la Grande Guerra.

Frederick Rolfe “Baron Corvo”, scrittore, artista e fotografo inglese. Ebbe molte crisi religiose, stati di indigenza e debiti vari. Autore di poesie e versi, scrisse le sue ultime opere ispirandosi alla città lagunare. Pittore, sperimentò anche la fotografia a colori e quella subacquea.

Il ciclo di incontri:

19 marzo 2009

Ore 17.30.

Matteo Bertelè.

Alexandre Volkoff,

Accademia di Belle Arti.
 

26 marzo 2009

ore 17:30

Loredana Bolzan.

Henry e Marie de Regnier.

Campo Sant'Agnese


 

2 aprile 2009

ore 17:30

Alvise Zorzi.

La Morosina.

Sale Apollinee del Teatro La Fenice.

23 aprile 2009

ore 17:30

Rossella Mamoli.

Austen Henry e Enid Layard.

Palazzo Cappello Carnelutti

(San Polo)

7 maggio 2009

ore 17.30

Francesca Bisutti, Maria Celotti.

Helen Vincent D'Abernon

Palazzo Giustinian dei Vescovi

Dorsoduro

14 maggio 2009

ore 17:30

Martin McLaughin

Frederick Rolfe “Baron Corvo”.

Procuratie vecchie, Hotel Cavalletto.

Per informazioni: 041/719707

 

 

Periodico registrato il 30 gennaio 2007 presso il Tribunale di Rovereto con n.268
Editore Tommaso Martini Direttore responsabile Edoardo Semmola