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Redazione

 

Frank Gehry nella Grande Mela

di Tommaso Martini

 

L'ultimo intervento del visionario architetto, un enorme vascello nel cuore di New York. Mentre il progetto del nuovo Guggenheim lascia l'America per sbarcare in Medio Oriente.

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Il visionario e discusso architetto californiano Frank O. Gehry è sbarcato nella Grande mela. Non con l’ambizioso nuovo Guggenheim nel Lower East Side di Manhattan, progetto in cantiere ormai da anni, ma con il rivestimento di un palazzo per uffici a Chelsea. Nove piani in cui ha sede il quartier generale della IAC (InterActiveCorp), grande agenzia di viaggi online. Gehry ha dato all’edificio la forma di cinque grandi vele spiegate al vento, ricoprendolo con pannelli di vetro serigrafato di colore bianco. Ad esso si aggiunge uno speciale rivestimento ceramico che conferisce una colorazione molto chiara, aumentando anche la resistenza energetica.  Come nella tradizione delle maggiori opere di Gehry, anche questo edificio diviene quasi una scultura, imponendosi come un iceberg di 50 metri di altezza nel panorama del West Side di Manhattan.

Non si hanno invece più notizie del progetto del nuovo Guggenheim che aveva creato un enorme scalpore negli anni scorsi. Non content delle proprie sei sedi nel resto del mondo (a Las Vegas, Bilbao, Venezia e Berlino), Thomas Krens, diettore della più grande multinazionale dell'arte, aveva annunciato la realizzazione di una nuova sede newyorkese. La spirale di Frank Lloyd Wright sull'ottantanovesima strada non è più sufficiente ad ospitare le collezioni in continua espansione dell'arricchimento. Il progetto prevedeva una costruzione di più di 50 mila metri quadrati su una piattaforma sulle acque dell'Hudson. Le forme dovevano richiamare direttamente quelle del Guggenheim di Bilbao. L'allora sindaco di New York, Rudolph Giuliani, aveva parlato di uno stanziamento di 30milioni di dollari per realizzare il museo che avrebbe attirato nella città 3 milioni di visitatori l'anno.

Il progetto del nuovo Guggenheim di New York
(foto: www.guggenheim.org )

Il Guggenheim di Bilbao, realizzato da Gehry nel 1997

Il Guggenheim di Abu Dhabi (foto: www.guggenheim.org )

Accantonato questo progetto, a Gehry ne è stato affidato uno altrettanto mastodontico: una nuova sede del Guggenheim a Abu Dhabi, negli Emirati Arabi. L'opera dovrebbe esser pronta entro i prossimi cinque anni e costare un miliardo di dollari. L'isola scelta per ospitare il museo, l'isola di Saadiyat (della felicità), si appresta a diventare il polo di maggior attrazione turistica e culturale dell'intera area. E ad alcuni dei maggiori architetti contemporanei è stato affidato il compito di ridisegnarne il volto. L'iraniana Zaha Hadid (della quale attualmente si sta portando a termine a Roma il nuovo MAXXI) realizzerà il Museo d'arte classica e un complesso di teatri e concert hall, il giapponese Tadao Ando (architetto preferito da Francois Pinault, per il quale ha già ristrutturato Palazzo Grassi e, sempre a Venezia, si appresta a trasformare Punta della Dogana), darà vita al Museo del Mare.

Tommaso Martini tommasomartini@sindromedistendhal.com

5 gennaio 2007

Immagini: Le foto del palazzo della IAC e del Guggenheim di Bilbao sono state realizzate da Tommaso Martini e possono essere riprodotte secondo le norme del copyleft.

 

 

Periodico registrato il 30 gennaio 2007 presso il Tribunale di Rovereto con n.268
Editore Tommaso Martini Direttore responsabile Edoardo Semmola