Cortomobile: il cortometraggio viaggia in Alfa
di Martina Manescalchi

 

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Il menù, sistemato sopra un leggio come nei ristoranti di lusso, propone una scelta fra 25 cortometraggi. Il maìtre-maschera in smoking nero fa accomodare il pubblico sulle poltroncine color biscotto, fra i tendaggi in raso bordeaux. La “sala” è l’interno di un’Alfa Romeo 2000 del 1974 verde-pino ed ospita due persone alla volta. Lo schermo è posto sul parabrezza, investito da un fascio di luce proveniente da un proiettore digitale posizionato sopra il cofano posteriore dell’auto. D’obbligo il divieto di fumo e l’uscita di sicurezza, segnalata sulla portiera sinistra. Non manca proprio nulla alla Cortomobile, la sala cinematografica unica al mondo nel suo genere che, con un allestimento del tutto originale, restituisce ai fruitori della settima arte la magia di una visione in completa intimità. Il progetto, nato un anno fa nel capoluogo toscano da un’idea di Francesco Hazzini e Giuseppe Capoano, è stato presentato a Venezia in occasione della 63esima Mostra del Cinema e alla Festa dei Cortometraggi di Roma ed è stato scelto tra le prime dieci idee di marketing al Premio Vespucci 2006 di Firenze. Tra le pellicole proposte, non più lunghe di sette minuti: “Opera al Rosso” di Antonio Meucci, videomaker più volte premiato in occasione di festival internazionali di cortometraggi; l’esilarante “Scale” diretto da Luigi Ricca; “Politicians”, irriverente animazione in plastilina dell’autrice ed art director di film d’animazione Monica Fibbi e “Noi piccoli uccelli” vincitore del Primo Premio Kataweb online “Videominito Pop TV 2000” e firmato Francesco Hazzini, art director del progetto “Cortomobile-Cinama Open Space”.

Consulta www.cortomobile.it per sapere quando la Cortomobile farà tappa nella tua città

 

Martina Manescalchi martinamanescalchi@sindromedistendhal.com

 

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Periodico registrato il 30 gennaio 2007 presso il Tribunale di Rovereto con n.268
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