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I Premi della seconda edizione

La Festa del Cinema premia tutto il mondo, dall'America alla Cina, dall'Iran ai Balcani. E il miglior film è un vero successo popolare.

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Era stato annunciato nei giorni scorsi: il vincitore del concorso della Festa del cinema avrebbe sorpreso e rispecchiato a pieno i gusti di una giuria popolare. E così è stato. Ieri mattina, dopo il concerto del maestro Ennio Morricone, il Marco Aurelio al miglior film è stato assegnato a "Juno", una brillante commedia di produzione americana del regista canadese Jason Reitman, al suo secondo lungometraggio dopo il successo di "Thnak you for smoking" (2006).

Juno (Ellen Page) è una sedicenne che per superare la noia di un pomeriggio nella provincia americana fa sesso con un coetaneo sulla sedia del salotto. Rimane in cinta e decide di organizzare un'adozione privata con una famiglia modello, che svelerà però ombre e ipocrisie.

La gravidanza sarà un'occasione per crescere e per scoprire cosa sia il vero amore: "di solito si fa un figlio dopo essersi innamorati, io mi sono innamorata dopo aver fatto un figlio".

La commedia è ricca di battute e situazioni esilaranti, Ellen Page interpreta una ragazzina che mescola innocenza e malizia, ingenuità e spensieratezza, percorrendo i novi mesi che la separano dalla maturità.

Per vedere "Juno" nelle nostre sale bisognerà aspettare qualche mese. La 20th Century Fox ha programmato la sua uscita per il primo febbraio 2008. Un successo veramente popolare, se si pensa che il vincitore della prima edizione, il film russo "Playng the Victim", si potrà vedere al cinema soltanto tra qualche settimana, distribuito probabilmente sull'onda del successo della seconda edizione della Festa.

Miglior attore nei quattordici film in concorso il croato Rade Serbedzija per "Fugitive Pieces" di Jeremy Podeswa, apprezzato per la "sensibilità e credibilità" con cui interpreta l'archeologo greco Athos, il personaggio che ha salvato la vita del protagonista bambino durante la Seconda guerra mondiale.

Il Marco Aurelio d'oro per la migliore interprete femminile raggiunge invece l'estremo oriente, premiando la protagonista del film cinese "And the Spring Comes", Jiang Wenli, un'aspirante cantante d'opera che sogna di poter vivere a Pechino e mette il suo talento al servizio di giovani di provincia, impartendo lezioni di canto, di vita e di amore.

Premio Speciale della Giuria alla co-produzione iracheno-giapponese "Hafez", apprezzato perchè in grado di affrontare alcuni importanti elementi di attualità, in particolare le tradizioni e le religioni mussulmane.

28 ottobre 2007

Tommaso Martini tommasomartini@sindromedistendhal.com

 

 

Periodico registrato il 30 gennaio 2007 presso il Tribunale di Rovereto con n.268
Editore Tommaso Martini Direttore responsabile Edoardo Semmola