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Finanziaria e cinema

di Tommaso Martini

Finalmente in arrivo forme di sgravi fiscali per il cinema e il coinvolgimento di nuovi operatori negli obblighi di investimento in cinema europeo.

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Tra le centinaia di paragrafi dei tre superemendamenti dati in pasto al Parlamento per la Legge Finanziaria 2008, c’è spazio anche per il cinema e per il sistema audiovisivo.

Abbandonata quindi l’idea di una vera e propria legge di riforma del settore, alla quale nei mesi scorsi aveva lavorato la senatrice Ds Vittoria Franco e il deputato margheritino Andrea Colasio. Gli interventi in materia di cinema nell’ultima Finanziaria si articolano in due momenti distinti. L’ex art. 12 (paragrafo 326 dell’Art.1) è dedicato a nuove forme di sgravi fiscali per chi investe in cinema, l’ex art. 72 (paragrafo 301 dell’Art.2), invece, si occupa del sostegno che deve giungere il cinema da parte di tutti i soggetti che lo sfruttano.

Due interventi importanti e innovativi. Della necessità di una forma di tax shelter e tax credit l’Unione aveva parlato già in campagna elettorale. Gli sgravi fiscali potevano essere una risposta ad un cinema sempre più dipendente dai finanziamenti statali, su cui gravava però l’assottigliamento del Fus negli ultimi anni. La Finanziaria propone una soluzione basata sul credito d’imposta a favore di produttori, distributori ed esercenti. Grazie alla norma del tax shelter, voluta dalla deputata FI Gabriella Carlucci e dal senatore della maggioranza Wiiller Bordon, si otterranno notevoli detassamenti per gli utili reinvestiti. A ricevere i maggiori benefici i soggetti esterni al settore che decideranno di investire in cinema: in questo modo aumenterebbero nei prossimi anni gli investimenti nella produzione. Un sostegno al cinema di questo tipo ha dato ottimi risultati in altri paesi europei, come la Gran Bretagna, ma è molto importante anche negli Stati Uniti. L’Istituto Italiano per l’Industria Cultrale (IsiCult) ha calcolato, per il 2007, mancati incassi per lo stato di circa 25 milioni di euro che andranno poi crescendo fino a toccare i 95 milioni nel 2010. È stato denunciato da più parti, però, l’assoluta mancanza di stime ufficiali relative alla ricaduta di queste leggi. Key4bitz ha ipotizzato che nel 2009, quando le norme di tax shelter e tax credit potranno considerarsi a regime, saranno prodotti 170 film (contro i 110 del 2007) e investiti 380 milioni di euro (contro i 250 attuali). A questa significativa crescita darebbe un forte contributo anche il contenuto del paragrafo 301. Si tratta di un primo tentativo di stabilire obblighi di investimento e programmazione ad altri soggetti che sfruttano il cinema, oltre agli operatori audiovisivi tradizionali (Rai, Mediaset, La7). Una modifica al «Testo Unico della televisione» del 2005 (in cui era confluita la legge n. 122 del 1998) la cui portata sembra esser stata ridimensionata nel passaggio dalle Commissioni parlamentari competenti a Camera e Senato, a causa delle pressioni delle televisioni pay per view e degli operatori di telefonia mobile.

Ridisegnata la questione della programmazione di opere europee (prodotte negli ultimi 5 anni) che dovranno costituire il 10% della programmazione nelle fasce orarie di maggior ascolto (nella norma precedente si parlava di opere europee indipendenti e si utilizzava la formula più precisa di “ore di maggior ascolto”). Questo obbligo si estende però anche a Sky e operatori di comunicazioni fisse e mobili su altre piattaforme rispetto a quelle tradizionali. Anche per loro, inoltre, sarà obbligatorio investire il 10% dei propri utili in produzione, finanziamento, pre-acquisto e acquisto di opere europee. 

 Due leggi che daranno sicuramente una mano al cinema italiano in un momento di crescita dal punto di vista economica. La Relazione annuale sul Fondo Unico dello Spettacolo non è ancora stata pubblicata dal Ministero per i Beni e le Attività culturali. I dati di questa crescita sono quindi non ufficiali e frutto di un incrocio di stime e fonti diverse. Ma si parla di una crescita dei biglietti del 3,5% (da 105 a 108 milioni), di una crescita analoga per gli incassi (da 601 milioni a 622) e soprattutto di un sorprendente aumento degli incassi dei film italiani (+30%, da quasi 150 milioni a 193,5).

Tommaso Martini tommasomartini@sindromedistendhal.com

24 dicembre 2007

 

Periodico registrato il 30 gennaio 2007 presso il Tribunale di Rovereto con n.268
Editore Tommaso Martini Direttore responsabile Edoardo Semmola