Il
problema della gestione dei Beni Culturali è più
grave del problema dei rifiuti”. Così Carlo
Lizzani risponde, in maniera provocatoria,
a chi lo accusa di aver affrontato soltanto un
aspetto della realtà partenopea nella sua ultima
opera Napoli!Napoli!Napoli! – Una provincia
cuore del Mediterraneo, documentario
diretto insieme a Francesca Pirani
in occasione del Bicentenario della fondazione della
Provincia di Napoli. Il film in effetti non ha
alcuna pretesa di indagine sociale o reportage. La
macchina da presa accarezza i monumenti, le
basiliche, i paesaggi di Napoli e della provincia,
alla riscoperta di realtà culturali spesso
considerate “minori” ma che, ricche di pulsioni
popolari, rappresentano la vita del Mediterraneo.
Una voce fuori campo illustra la storia di luoghi
incantevoli come Pozzuoli, Sorrento, Nola, Casoria
con continui riferimenti alle testimonianze di epoca
greca e romana. Alla presentazione del documentario,
presso la Casa del Cinema di Villa Borghese,
partecipa anche il Presidente della Provincia di
Napoli Riccardo Di Palma che
esprime tutta la sua stima nei confronti del regista
romano, ricordando che l’opera è stata realizzata
con scopi educativi. “Siamo stati fortunati ad avere
a disposizione il Maestro Lizzani per celebrare la
nostra terra” - dichiara - “e speriamo di riuscire a
portare il documentario negli istituti scolastici
per sensibilizzare gli studenti alla salvaguardia
del patrimonio artistico. Di problematiche politiche
e sociali possiamo discutere quanto vogliamo, ma non
hanno niente a che fare con questo prodotto
audiovisivo.” Il documentario, prodotto dalla
Provincia di Napoli e realizzato in collaborazione
con la “Film Commission” della Regione Campania, è
diretto ai circuiti televisivi italiani ed europei.
Lizzani, che ha sempre alternato film di finzione ad
opere documentaristiche, ha già in cantiere altri
progetti di questo tipo con i Comuni di Roma e
Torino: lavori da bottega rinascimentale li
definisce. Il regista però, ad 85 anni compiuti, non
ha perduto la sua passione per le indagini storiche
e la dichiarata fede antifascista. Abbandona infatti
anzitempo la Casa del Cinema per andare a seguire le
riprese dell’ultimo lungometraggio in lavorazione.
Hotel Meina il titolo del film che,
tratto dall’omonimo saggio di Marco Nozza
e sceneggiato con Pasquale Squitieri,
racconterà la strage di 54 ebrei sfollati dalle
cittadine del Lago Maggiore da parte di una
divisione delle SS durante la Seconda Guerra
Mondiale.
Martina Manescalchi
martinamanescalchi@sindromedistendhal.com
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