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Se
per cinema si intende ancora il raccontare per
immagini, possiamo dire a ragion veduta che in Italia sono
rimasti in pochissimi a farlo. Uno di loro è sicuramente
Ermanno Olmi.
Per questo dopo
Martin Scorsese e Roman Polanski,
quest’ anno il Premio Fondazione Fellini andrà
proprio al regista bergamasco, scelto all’unanimità dal
comitato scientifico per i capolavoro che ci ha regalato e
per la profonda amicizia che lo ha sempre legato al regista
riminese a cui è intitolato il premio.
“Per
anni ho fatto parte della giuria del Premio Visconti-
racconta Tullio Kezich - e a volte mi
rammaricavo che una qualche edizione del Premio venisse
assegnata ad un regista che Visconti stesso
non avrebbe affatto stimato. Si rivolterà nella tomba,
pensavo. Ecco, non è questo il caso. Federico sarebbe
contentissimo di sapere che un premio intitolato a lui viene
assegnato ad un suo grandissimo amico, nonché stimatissimo
collega.”
La
premiazione avrà luogo a Rimini sabato 10 novembre, nel
corso della serata finale del Convegno Internazionale
Federico Fellini: Il libro dei miei sogni, una due
giorni di conferenze e relazioni intorno alle molteplici
interpretazioni - da quella storica a quella psicanalitica a
quella iconologica - del libro di disegni di Fellini
recentemente pubblicato da Rizzoli e in mostra presso
l’ Auditorium parco della Musica fino al prossimo 7 dicembre
(vedi
la recensione della mostra).
Il convegno si
terrà Rimini e vedrà la presenza di molte personalità del
mondo della cultura e dello spettacolo. Fra i relatori
Vittorio De Seta, Vincenzo Mollica, Milo
Manara, Marco Lodoli, Gianni Rondolino. A presiedere
il convegno lo stesso Tullio Kezich.
La serata di
venerdì 9 si concluderà con la proiezione dell’ ultimo film
di Ermanno Olmi Centochiodi presso il cinema
Fulgor di felliniana memoria. La sera di sabato 10,
la premiazione del regista da parte del Presidente della
Fondazione Fellini Pupi Avati.
Un premio che
mette i brividi soltanto per i due immensi nomi che vengono
accostati. E si vela di malinconia, a pensare che lo stesso
Olmi ha dichiarato che non girerà mai più un film di
finzione ma tornerà a dedicarsi a tempo pieno al suo primo
amore: il documentario.
Martina
Manescalchi
martinamanescalchi@sindromedistendhal.com
31 ottobre
2007
La foto di
Ermanno Olmi è tratta dal sito
www.mymovies.it
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