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Notte prima degli esami, oggi
di Samuele Tramontano

 

regia di

FAUSTO BRIZZI

 GIORGIO PANARIELLO  

NICOLAS VAPORIDIS 

CAROLINA CRESCENTINI

CHIARA MASTALLI       SARAH MAESTRI 

ANDREA DE ROSA      EROS GALBIATI

FRANCO INTERLENGHI   ARMANDO PIZZUTI 

PAOLA ONOFRI

e con SERENA AUTIERI

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“ E’ sempre difficile ripetersi”, oppure “ più bello il primo, vero? ”. Spesso si affronta così la visione di un film – sequel,, e sia appassionati che studiosi di cinema lo sanno. Tanti ci sono riusciti, ma i più no.  Forse è questo un motivo per cui Fausto Brizzi ha pensato di dare si un seguito al suo “Notte prima degli esami”, tanto acclamato e lodato nel 2006, ma così diverso per impostazione e temi da farla apparire più che altro una cosa a sé, diverso in forma e contenuto. Ripensando al film dello scorso anno si ricorda come era facile immedesimarsi nel personaggio interpretato da Nicolas Vaporidis,  un Luca da poco maggiorenne che si preparava agli esami insieme ai suoi amici Alice, Simona, Massi e Riccardo.  Luca aveva incarnato lo studente tipico degli anni ’80, diviso tra lo studio (poco) e l’amore per Claudia (Cristina Capotondi). Fantastico, ai fini della commedia, era risultato il rapporto studente – professore che avevano messo in scena Vaporidis e Giorgio Faletti ; quest’ultimo nei panni di un prof. di lettere, contro il quale il giovane Luca prima si scaglia con una serie di insulti, incarnando (nella finzione) i desideri di milioni di studenti, per poi tornare obbligatoriamente sui suoi passi e condividere con il prof. Martinelli diverse esperienze, anche extra-scolastiche, tra risate e consigli sulla vita. In “Notte prima degli esami” la base su cui si costruì il lungometraggio era dunque la facile immedesimazione del pubblico in uno dei protagonisti. Perché, comunque,  questa breve ripresa del film antecedente, invece che trattare subito “Notte prima degli esami – oggi”?  Chiaramente per capire la grande differenza tra i due prodotti, collegati si dal nome, si dai personaggi, ma poco, anzi pochissimo, dalla storia. Con Fausto Brizzi le risate sono assicurate. Si può certo discutere sull’etica delle sue commedie, sulla eccessiva e materialistica sessualità messa in scena nei suoi film, ma non sulla simpatia delle sue opere. Evidentemente per questo film ha attinto più dalle  sue commedie natalizie che dai suoi ricordi scolastici. Stessi personaggi, stessa età, ma con un salto temporale di circa 25 anni.  C’è sempre Luca (Vaporidis), e sempre Massi, Riccardo, Alice e Simona. Dopo una breve carrellata di tutte le maturità, dal 1923 (data in cui Giovanni Gentile, filosofo filofascista, la istituì) fino agli anni ’80, si arriva a noi. Si arriva all’estate del 2006, quella dei freschi mondiali di calcio vinti dall’Italia. Ma siamo ancora a circa un mese prima dall’ultimo rigore di Grosso contro la Francia, e la scalata di Luca & co. verso il diploma va parallela alla vittoria degli azzurri in Germania. Così si intuisce, visto che di libri, quaderni e formule se ne vedono e se ne sentono ben pochi. Brizzi preferisce mettere in mostra le avventure amorose dei ragazzi, e non solo di loro.  Azzurra, al secolo Cristina Crescentini, addestratrice di delfini e futura biologa, diventa il tormento e la passione di Luca nel corso del film. Giorgio Panariello diviene Paolo, il padre bugiardo e simpatico di Luca, che intraprende una burrascosa relazione extraconiugale con la prof. Paliani (Serena Autieri). L’immaturità che il padre dimostra nell’affrontare gli eventi della propria vita lo conduce a instaurare con il proprio figlio una relazione diversa da quelle canoniche, nella la quale il ragazzo veste i panni del “padre del padre”. Massi, Alice, Riccardo e Simona, tra scherzi, battute, litigi e cazzotti contribuiscono a rendere l’intreccio più vivace e coinvolgente. Certamente il tutto è gradevole.  Sta di fatto che nel seguire il film, con i suoi intrighi sessuali- amorosi, i problemi giovanili e tutto il resto, lo spettatore si dimentica con eccessiva facilità che in mezzo rimane una maturità da affrontare, e che forse Brizzi ha tralasciato un po’ troppo. Nel racconto si eccede, poi, con l’evasione della realtà; nella storia, infatti, si costruisce una “classe improbabile” così diversa da quella realtà romanzata che poteva essere quella del “Notte 1”. Questa differenza diventa lampante nel confronto tra i finali dei due lungometraggi. Ma il film è decisamente simpatico anche così; una buona risposta tutta made in Italy ai vari “American pie” & co. d’oltreoceano. Dopo questi due successi “ Notte prima degli esami” diventerà una fiction su Raidue. Certo la curiosità non manca.

Samuele Tramontano samueletramontano@sindromedistendhal.com

17 febbraio 2007

 

 

Periodico registrato il 30 gennaio 2007 presso il Tribunale di Rovereto con n.268
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