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Lo sappiamo:
d'estate non si tocca certo il picco della stagione
cinematografica. Si va nelle arene estive per qualche film
d'autore o per recuperare un titolo perso durante l'inverno
ma le uscite interessanti in genere scarseggiano. In
particolare quest'anno, l'inizio di stagione ha già
registrato un calo di incassi rispetto allo scorso anno e
questo ha portato i grandi studios a domandarsi se il
pubblico non si sia ormai stancato della marea di remake e
adattamenti prodotta negli ultimi tempi.
In effetti non c'è
più un titolo che si salvi: classici di tutti i tempi,
personaggi di fumetti, videogiochi e letterari....ogni
spunto è buono per fare e ri-fare un film. Anche se
secondo
Slashfilm le possibilità che il sistema
produttivo dei grandi studios cambi sono quasi pari a zero,
può darsi che i dati attuali convincano i produttori a
mettere mano, finalmente, a un po' di materiale originale,
tanto per cambiare.
E allora nel
frattempo, oltre a guardare al cinema indipendente messo in
vetrina da festival come il Sundance, un altro versante che
gli appassionati possono esplorare è quello delle serie tv
di qualità.
Il panorama della
produzione internazionale offre infatti prodotti di tutto
rispetto, mentre si va affermando sempre più il trend di
reclutare grandi nomi del cinema come produttori o registi
degli episodi pilota. I casi da citare sono numerosi: alcune
serie sono già in corso come United States of Tara,
prodotta da Steven Spielberg, scritta dal premio Oscar
Diablo Cody e appena arrivata con successo al termine della
seconda stagione. Ci sono poi quelle appena annunciate delle
quali non si sa ancora molto, come The Miraculous Year,
la serie prodotta dalla Hbo che racconterà la storia
travagliata di un grande artista di Broadway. Le riprese
cominceranno a breve e a dirigere il primo episodio della
serie sarà nientemeno che il premio Oscar Kathryn Bigelow.
Ma una serie in
particolare è di recente al centro dell'attenzione, tanto
del pubblico quanto degli addetti ai lavori: si tratta di
Boardwalk Empire.
Scritta da Martin
Scorsese assieme a Terence Winter, già autore de I
Soprano, la serie di 12 puntate prodotta dalla Hbo vanta
proprio la firma del regista di origini italiane per il suo
episodio pilota.
È stato
probabilmente questo ad attirare l'interesse delle molte
reti che si sono già aggiudicate la serie al prezzo di circa
500 mila dollari ad episodio ai recenti L.A. Screenings, il
mercato annuale delle serie tv.
Tanto successo ripagherebbe la
Hbo per i costi di produzione della serie che, solo per
l'episodio pilota diretto da Scorsese, sembra abbia già
speso la bellezza di 50 milioni di dollari nei suoi 30
giorni di riprese. Boardwalk Empire è ambientata
nella Atlantic City degli anni '20: protagonista è Nucky
Johnson, un personaggio interpretato da Steve Buscemi che
gestisce i suoi affari facendo un po' il politico e un po'
il gangster. Nel generale clima di cambiamento che domina
gli Usa negli anni post Guerra mondiale, Nucky Johnson detta
le regole in una città piena di hotel e nightclub dove si
occupa soprattutto del contrabbando degli alcolici, in pieno
proibizionismo.
La serie è
ispirata al libro Boardwalk Empire: The Birth, High Times
and Corruption of Atlantic City scritto da Nelson
Johnson e il personaggio interpretato da Buscemi è basato
sul boss che dettò realmente legge in città tra il 1911 e il
1941. La serie verrà trasmessa negli Usa soltanto in autunno
ma è stato di recente pubblicato online
un nuovo trailer
dopo che alcune immagini erano già circolate nei mesi
scorsi.
A giudicare da questo trailer,
possiamo solo sperare di vedere Boardwalk Empire il
più presto possibile.
Lucia Ferroni
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