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Le
radici dei Galantuomini affondano nel Salento, una
terra di sole, una terra dove i sentimenti si rispecchiano
nel cristallino mare e l’ ombra degli ulivi regala il riposo
ai contadini. I galantuomini veri sono quelli che si
comportano secondo coscienza come il magistrato Ignazio(Fabrizio
Gifuni), ma in quei luoghi sono i signori quelli
che comandano il paese, quelli che hanno sotto controllo
tutte le vite e se qualcuno non è con loro è contro di loro.
Ignazio è tornato nella sua terra per stanare la
mafia, per combattere questa nuova organizzazione mafiosa
che negli anni Novanta ha trovato il suo picco più alto di
ferocia e grandezza: la sacra corona unita.
Per lui è un tuffo nel passato relazionarsi con i suoi
compaesani, con i ragazzini coi i quali giocava da bambino
per riuscire a capire e a scavare sulla morte del suo più
caro amico d’infanzia Fabio, morto per una dose di
droga tagliata male. E’ sconvolgente scoprire che la bambina
del quale è sempre stato innamorato è ormai un’affascinante
donna, Lucia, rappresentante di profumi come
copertura e braccio destro del boss Carmine Zà.
Donatella Finocchiaro è l’interprete, l’unica
donna dell’organizzazione che ha in mano il clan e lo
gestisce con l’aiuto dell’eccentrico ed eccessivo
Infantino (Beppe Fiorello) che poi la
tradirà e passerà nella banda rivale.
La sofferenza del procuratore, il suo cuore diviso fra
l’amore riacceso per Lucia e l’attaccamento ai valori
per cui combatte sono ben espressi dal regista Edoardo
Winspeare in questa sua seconda opera di regia. E’
una pellicola cruda, parlata in lingua dialettale che
evidenzia ancor di più l’aria che si respira in quei luoghi
lontani dalla realtà secondo alcuni e che invece la
costituiscono e la plasmano secondo altri. Una lotta tra
bene e male ambientata in una terra difficile, piena di
pregiudizi e di paura. La scelta del finale pecca forse di
troppa semplicità: non c’è redenzione per i due amanti,
morbosamente si ameranno per una notte dalla quale capiranno
che il loro destino è opposto e che come in un vecchio
melodramma ognuno rispetterà la propria essenza.
Il film ha ricevuto molteplici applausi all’anteprima svolta
durante il Festival del Film di Roma e sarà in sala dal 21
Novembre 2008. Nel cast oltre ai già citati Donatella
Finocchiaro e Fabrizio Gifuni troviamo
Giorgio Colangeli, Marcello Prayer,
Gioia Spaziani, Lamberto Probo,
Antonio Carluccio.
Francesca Daccico
20 novembre 08
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