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Il film più
recente in cui l'abbiamo visto è stato (500) giorni
insieme: Joseph Gordon-Levitt è un giovane attore di
talento che qualche anno fa ha deciso di dare una svolta
alla sua carriera cominciando un progetto tutto suo:
hitRECord.org.
Come molti altri attori affermati, ha deciso di passare
dall'altra parte della macchina da presa e fondare una
compagnia di produzione, ma in una maniera diversa dal
solito. Levitt ha deciso infatti di aprire un sito
attraverso il quale poter condividere periodicamente i suoi
progetti con gli utenti di Internet.
E proprio in
questi giorni Levitt ha coinvolto la community di
hitRECord.org nel più recente lavoro in cui gli è stato
chiesto di collaborare: la realizzazione di un film sul tema
dei sogni, diretto dal documentarista nominato agli Oscar
Roko Belic. Il film, finanziato da Christopher Nolan, è un
progetto collaterale legato proprio all'uscita del suo
Inception, prevista negli U.S.A. per il mese di Luglio.
Pellicola molto
attesa che vede anche Levitt tra gli interpreti,
Inception ha come protagonista Leonardo di Caprio nel
ruolo di un ladro di informazioni dall'inconscio delle menti
di persone che stanno sognando.
Proprio per
raccogliere immagini, video e animazioni che abbiano a che
fare con i sogni, soprattutto nelle loro varianti
archetipiche, Levitt ha deciso di usare hitRECord.org. Nato
circa cinque anni fa come spazio per pubblicare i corti che
realizzava per conto proprio tra un film e l'altro, di
recente questo sito è riuscito ad aggregare una vera e
propria community. Il nome del progetto sottolinea l'invito
a schiacciare il tasto Rec, cioè a registrare qualcosa e
condividerlo ma a differenza di altri siti qui si parla in
particolare di contributi audiovisivo creativi. Levitt lo
definisce come una società di produzione professionale che
coinvolge utenti da tutto il mondo e li retribuisce quando i
loro materiali finiscono nella versione finale di un
progetto. Il patto è questo: gli utenti sono tenuti a
sottoporre solo materiali propri, chiunque nella community è
libero di modificarli così come lo staff che lavora con
Levitt può lavorarci per tentare di farli fruttare
economicamente; i contributi restano comunque di chi li ha
prodotti che può sempre usarli per altri scopi.
A volte i progetti
possono partire da Levitt che sottopone alla community un
concept sul quale lavorare, come nel caso del film sui sogni
di Belic, ma può anche accadere l'opposto. Può succedere che
tutto nasca da una storia pubblicata da un utente,
illustrata da un altro e animata da un altro ancora, senza
che una mente sola coordini l'intero processo. Internet
diventa dunque un modo per lavorare con degli artisti
freelance in tutto il mondo pagandoli per le loro idee e
contributi, lasciandosi aperti a metodologie di lavoro non
centralizzato.
Insomma, non si
tratta di un altro YouTube, né di un altro social network ma
di un vero e proprio studio di produzione che lavora in rete
e incoraggia la collaborazione e l'arte del remix.
In questo senso il
progetto è curioso e originale: il cinema online finora era
stato soprattutto canali di distribuzione in streaming,
pirateria e visibilità per le riprese di chiunque, con una
prevalenza di prodotti amatoriali.
Qui si cerca di
fare un passo in avanti, applicando in parte la filosofia
dell'open source alla produzione audiovisiva ma cercando
anche di superare il limite dei social network: la mancanza
di un modello economico che permetta ai produttori di
contenuti di essere pagati per il loro lavoro. Insomma, un
nuovo ibrido, forse non perfetto ma di sicuro interessante e
con delle ricadute concrete.
Infatti il proposito dichiarato di Levitt è quello di
utilizzare la sua posizione nel mondo dello spettacolo per
concretizzare i progetti nati sul sito. Un esempio riuscito
è stato l'evento messo in piedi all'ultimo Sundance Film
Festival dove Levitt ha allestito un workspace nel quale per
dieci giorni ha lavorato con alcuni collaboratori e con la
community online. I materiali prodotti sono stati poi
proiettati proprio all'interno del festival nel giorno della
sua chiusura. In questa occasione Levitt ha trovato anche
uno sponsor, un produttore di hardware che ha permesso di
mettere in pratica per la prima volta il proposito di
hitRECord di pagare quegli artisti i cui materiali sono
stati usati nel montaggio finale del progetto.
Lucia Ferroni
8 maggio 2010 |