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Redazione

 

Persepolis vincitore al London Film Festival

di Claudia Colia

Londra premia il coraggio e l’inventiva di Marjane Satrapi

 

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Come sempre, l’inizio di novembre è tempo di bilanci per gli organizzatori del London Film Festival, giunto quest’anno alla sua cinquantunesima edizione.

E sono bilanci positivi. Infatti, il festival 2007 ha registrato il più alto numero di presenze mai ottenuto prima, superando le 113mila presenze della scorsa edizione, con la presentazione di ben 185 film e 133 corti provenienti da 43 paesi diversi, più un centinaio di eventi educativi e screening di pellicole rare, tratte dall’archivio del British Film Institute.

Tra queste, anche Blackmail di Alfred Hitchcock, proiettato gratuitamente nella suggestiva cornice di Trafalgar Square.

Sandra Hebron, direttore artistico del festival, si è detta rincuorata del cospicuo afflusso di pubblico e dell’entusiasmo dimostrato dai media e dall’industria cinematografica per una rassegna che ha i suoi punti di forza proprio nell’ampia e diversificata scelta di titoli.

 Il London Film Festival, nato nel 1956 con il proposito di offrire il meglio del cinema mondiale al largo pubblico, si è nel tempo affermato come prestigioso appuntamento dell’autunno londinese, raggiungendo lo stesso calibro di Cannes e Toronto per numero di pellicole proiettate nello spazio di appena due settimane.

Tuttavia, a differenza di altri festival europei, la kermesse di Londra punta l’attenzione sull’audience. E’ infatti possibile per il pubblico, non solo assistere ad anteprime o proiezioni cinematografiche di opere che forse non saranno mai più proiettate in Gran Bretagna o che, magari, usciranno nelle sale a distanza di mesi, ma anche porre delle domande ai registi presenti in sala.

Tra i sei film premiati nella serata conclusiva, c’era anche il film di animazione "Persepolis", realizzato da Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud e tratto dall’omonimo memoriale a fumetti della giovane autrice iraniana.

Il film, che uscirà nelle sale italiane all’inizio del 2008, racconta la vita di Marjane, dall’infanzia, negli anni ’70 alla decisione di lasciare per sempre l’Iran, alla soglia dei ventiquattro anni. Sullo schermo non si susseguono solo due decadi di vicende politiche e militari, ma anche l’esperienza diretta che Marjane fa del suo Paese e del mondo occidentale.

La protagonista vive due rivoluzioni: una, quella islamica, che rovescia il regime dello Scià per governare il paese secondo principi totalitari e anacronistici, privando intellettuali di sinistra come genitori e parenti della libertà e, spesso, della vita; l’altra, quella dell’adolescenza, vissuta a Vienna per sfuggire alla guerra e minata dalla solitudine e dai pregiudizi.

Tornata in un Iran denudato e ostile, Marjane non riesce più a contenere il suo spirito ribelle e la sua sete di dignità, finché non è costretta a scegliere la soluzione dolorosa ed estrema dell’esilio in Francia, questa volta senza possibilità di appello.

La pellicola possiede uno stile visivo particolare, che nella semplicità delle animazioni in bianco e nero sa commuovere e divertire.

Gli eventi, narrati con intelligenza ed ironia, conferiscono alla vicenda personale l’effetto di denuncia corale, restituendo umanità alle realtà lontane ed insanabili di un paese che l’occidente è abituato a trattare secondo una visione monocroma e stereotipata.

Il dono raro di questo film risiede sicuramente nella capacità di condensare in una grafica lucida ed evocativa le difficoltà di tutti i giorni, di raccontare ad un occidente distratto e incline a congedare senza sforzi tutto ciò che è diverso, l’importanza della difesa dei diritti elementari, a qualsiasi costo e a dispetto delle distanze geografiche e culturali.

La giuria del London Film Festival, nell’assegnare a Persepolis il Sutherland Trophy per il film più originale e inventivo, ha definito l’opera sorprendente e coraggiosa, capace di cogliere una storia universale con vero stile. Un film irriverente, fresco, spiritoso, a tratti straziante.

Claudia Colia claudiacolia@sindromedistendhal.com

15 novembre 2008

 

CREDITI


Titolo:

Persepolis

Paese:

Francia

Anno:

2007

Durata:

95 minuti

Genere:

animazione

Scritto e diretto da:

Marjane Satrapi, Vincent Parronaud

Cast dell’edizione originale:

Voci di Chiara Mastroianni, Catherine Deneuve, Danielle Darrieux

Distribuitori:

Optimum Releasing (UK)
Diaphana Distribution (Francia)
BIM Distribuzione (Italia)

 

 

Periodico registrato il 30 gennaio 2007 presso il Tribunale di Rovereto con n.268
Editore Tommaso Martini Direttore responsabile Edoardo Semmola