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Inizia
oggi il festival cinematografico più atteso d’America. Tra
le montagne dello Utah sfileranno le migliori proposte del
cinema indipendente e i nuovi nomi del cinema mondiale. Sono
stati selezionati 121 film per l’edizione 2008, la 28esima,
del Sundance Filmfestival che segna il compimento del
trentesimo anno per il festival. Fu fondato infatti nel 1978
grazie a Robert Redford che, a partire dal
1981, ha dato vita anche al Sundance Institute, una
delle più importanti organizzazioni in favore del cinema
indipendente.
Si inizia stasera con la proiezione di “In Bruges”,
opera prima del regista teatrale irlandese Martin
McDonagh. Cinque categorie di film in competizione:
da una parte gli americani, dall’altra il resto del mondo,
nelle due categorie di produzioni indipendenti in campo
documentaristico e in campo drammatico. Infine una sezione
dedicata ai cortometraggi. A capo della giuria della sezione
drammatica americana per questa edizione Quentin
Tarantino.
Nel corso degli ultimi anni numerosi film italiani hanno
iniziato la via del successo internazionale proprio da qui.
È il caso di “Viva zapatero” di Sabina Guzzanti, in concorso
nel 2006, di “The dreamers” di Bertolucci e di due film di
Gabriele Muccino (“Ricordati di me”, “L’ultimo bacio”).
Quest’anno un solo film italiano in concorso. Si tratta di “Riprendimi”,
secondo lungometraggio della veneziana Anna Negri
(“In principio erano le mutande”, 1998). Un mockumentary,
un falso documentario su una separazione, particolarmente
apprezzato per l’ironia e la comicità con cui riesce ad
affrontare la crisi della vita moderna. Il film si distingue
anche per la presenza di un cast di giovanissimi attori
quasi esordienti sul grande schermo, come Alba
Rohrwacher (“Giorni e nuvole”, “Mio fratello è
figlio unico”, “Piano, solo”), Marco Foschi
(“Fame Chimica”), Valentina Ludovini (“La
giusta distanza”) e Alessandro Averone. Per
l’Italia il film sarà distribuito da Medusa.
Tra i documentari spicca “Roman
Polanski: wanted and desired” di Marina
Zenovich, un’indagine che ha come oggetto le
controverse vicende biografiche e giudiziarie del regista
che tuttora gli impediscono l’ingresso negli Stati Uniti.
Sempre sulla vita di una celebrità della nostra epoca anche
“Patti Smith: dream of life” di Steven Sebring.
Ciò che salta all’occhio della programmazione 2008 è la
presenza di piccoli film realizzati da alcuni grandi
produttori di blockbuster. È il caso di Mark Jhonson,
fortunato produttore di grandi successi come “Le cronache di
Narnia” che presenterà due piccoli film (“Ballast”,
“Downloading Nancy”).
Da sempre alla proiezione di film il Festival accompagna
conferenze e incontri con autori e attori ma anche con
l’industria e la critica. In più numerosi eventi musicali,
teatrali e appuntamenti per ogni forma di cultura artistica
Marco Fusino
redazione@sindromedistendhal.com
17 gennaio 2008 |