
Tim Burton riceve il
Leone d’oro alla Carriera dalle mani di
Johnny Deep.
Il direttore della Mostra Marco
Muller afferma che con questo riconoscimento
viene premiata la fantasia al potere . Burton
definisce Venezia "un'esperienza pura. Un posto
speciale" ed il Leone d’Oro “un premio che significa
moltissimo e l'onore più grande che ho mai
ricevuto".
A 23 anni
realizzava i disegni di Red e Toby nemiciamici
per la Disney, a 49 è il più giovane regista
a ricevere un riconoscimento alla carriera. Tim
Burton, con 14 lungometraggi all’attivo, copre
una delle nicchie più interessanti di Hollywood. Il
gusto per la fiaba mescolata all’orrore è un
retaggio del lavoro giovanile che ha riversato nella
maggior parte delle sue opere. Mentre disegnava
cartoons colmi di buoni sentimenti, infatti,
realizzava gustosi cortometraggi come Vincent,
datato 1982 e dedicato a Vincent Price,
interprete degli storici horror di Roger Corman
il quale, proprio come lui, girava e produceva film
a bassissimo costo. A questo proposito, uno dei più
grandi successi di Burton è stato proprio Ed Wood,
ispirato alla biografia del celebre regista di
B-movies.
Un’ispirazione tipicamente fanciullesca la sua, che
dell’età infantile conserva la fantasia ingenua
delle favole e le paure ancestrali. Questo è il
cinema di Tim Burton: il lieto fine dalle sembianze
spaventose, l’ archetipo della bontà travestito da
mostro. La discarica delle feste, presente in
Tim Burton’s Nightmare before Christmas
potrebbe, da sola, simboleggiare tutta l’opera del
cineasta. Infarciti di elementi surreali e
dall’anima contrastante, tutti i suoi lavori si
caratterizzano per le ambientazioni tenebrose e le
atmosfere da palude illuminate da contesti ironici e
dialoghi brillanti.
L’estro e
l’immaginifica creatività non si sottraggono però
alla velata malinconia di alcuni personaggi, come l’
incompiuto protagonista di Edward Mani
di Forbice o Victor de La Sposa
Cadavere. I suoi Batman - i
primi due della lunga serie – sono quelli che si
muovono negli spazi più onirici, dove i luoghi del
Bene e del Male sono scenografie infernali abitate
da personaggi estremamente fantasiosi. Spazio ai
colori e alla satira più pungente, invece, per
l’irresistibile Mars Attacks! che, fra
aliene insofferenze e battute esilaranti, dipinge un
impietoso ritratto della società americana.
Espressionismo, Pop Art e regia impeccabile per il
cult-movie Beetlejuice.
Una
filmografia in cui a fiabe dalle forti gradazioni
cromatiche come La fabbrica di cioccolato,
si alternano pellicole fumose e spettrali come
Il Mistero di Sleepy Hollow, senza mai
dimenticare di dare forma, a suo modo, alle angosce
e ai tormenti interiori. Non a caso, dopo
Sweeny Todd: The Demon
Barber of Fleet Street,
rivisitazione dark del celebre musical in uscita a
dicembre, il regista sembra seriamente
intenzionato a mettere la sua genialità macabra al
servizio dell’opera di Edgar Allan Poe.
5
settembre 2007
Martina
Manescalchi
martinamanescalchi@sindromedistendhal.com
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