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Redazione

L'uomo che ama

di Francesca Daccico

Al Festival Internazionale del Filmdi Roma, il film di Maria Sole Tognazzi.

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Ha aperto il Festival Internazionale del film di Roma il nuovo lavoro di Maria Sole Tognazzi, con un'anteprima piena di volti noti e meno noti dello spettacolo e del cinema.

La sala era gremita per la proiezione del film, presente il cast al completo con le due protagoniste Monica Bellucci accompagnata dal marito Vincent Cassel, Xsenia Rappoport, il protagonista Pierfrancesco Favino oltre a Piera degli Esposti, Marisa Paredes, Fausto Maria Sciarappa e due giovani Michele Alhaique e Glen Blackhall.

L'atmosfera è riscaldata dai violini e dai brani che Carmen Consoli ha regalato al pubblico prima della proiezione avendo lei stessa curato tutta la colonna sonora del film.

Pierfrancesco Favino è "L'uomo che ama" in una cupa e fredda Torino che fa da sfondo e accompagna la storia narrata.

Roberto è un farmacista che si innamora follemente di Sara, manager di un hotel di lusso e con la quale vive la sua storia d'amore pensando che sia lei anche solo dopo pochi mesi la donna con la quale condividere la sua casa. Questa voglia di accelerare porta Sara a troncare la relazione, rendendogli noto che ama un altro uomo, che l'ha tradito e che tornerà fra le  braccia dell'altro trasferendosi così a Milano.

Roberto ama Sara e soffre per questo distacco inaspettato, sta male, piange, non dorme, il suo ricordo è dilaniante a tratti ossessivo e maniacale. Intorno a lui ruotano dei personaggi come il fratello omosessuale e il suo compagno, la dottoressa con cui lavora e i suoi genitori dai quali cerca di trarre risposte alle sue sofferenze, a volte solo conforto o ascolto.

La voglia di rifarsi una vita è forte dopo una storia lunga con Alba (Monica Bellucci), una donna pronta a regalargli un figlio, ad acquistare una casa più grande per formare una famiglia, una donna che lo ama davvero. Roberto, scoperta la malattia del fratello, capisce che non è lei la sua metà, seppur adorabile e fedele. L'interpretazione di Pierfrancesco Favino è molto curata, molti sguardi intensi, espressioni limpide e chiare che caratterizzano il personaggio, oneste ed essenziali l'interpretazioni delle due protagoniste femminili, particolarmente convincente, fresca e coinvolgente invece la performance del giovane Michele Alhaique nel ruolo di Carlo il fratello omosessuale.

 

Dalle interviste alla regista Maria Sole Tognazzi, si evince il desiderio di raccontare una storia di tutti i giorni, tentando di focalizzare lo sguardo sull'uomo e sul modo che questo ha di affrontare l'amore e tutte le possibili conseguenze .  Roberto è un uomo che sperimenta le due facce di una stessa medaglia: l'uomo che abbandona e che viene abbandonato. Vedere un uomo che non ha paura di soffrire, sentirsi complice dei suoi pensieri, rispecchiandosi a volte in alcuni atteggiamenti, porta il pubblico ad accompagnarlo per mano come se fosse un amico, un fratello. Il pubblico e la critica ha per la maggiore condiviso lo stesso pensiero sulla pellicola, definendola poco coinvolgente, con toni sommessi ma comunque ben girato e con degli spunti buoni riguardanti la sceneggiatura e l'obiettivo di smascherare l'uomo nelle sue più profonde fragilità.

 

Francesca Daccico

1 novembre 2008

 

 

 

 

Periodico registrato il 30 gennaio 2007 presso il Tribunale di Rovereto con n.268
Editore Tommaso Martini Direttore responsabile Edoardo Semmola