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Vicky Cristina Barcelona

di Stefania Zaccaria

Il triangolo amoroso nell'ultimo film di Woody Allen.

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Le ragioni del cuore sono insondabili”…Ancora una volta è il cuore il vero protagonista del nuovo film di Woody Allen, il cuore con tutte le sue passioni, i suoi tormenti e i suoi perché.

Ambientato in una Barcelona dagli splendidi paesaggi e dalle suggestive architetture di Dalì e di Gaudì, è la storia di Vicky (Rebecca Hall), che per approfondire la cultura catalana decide di recarsi presso amici di famiglia, e di Cristina (Scarlett Johansson), sua inseparabile amica, che accetta di accompagnarla in questa avventura.

Qui conosceranno Juan Antonio (Javier Bardem), irresistibile artista spagnolo con una difficile storia d’amore alle spalle, che senza mezzi termini, convince le due ragazze a passare un weekend a Oviedo, nel nord della Spagna.

Cristina, da sempre alla ricerca di sentimenti e storie travolgenti,  ma allo stesso tempo cosciente  della sofferenza che tutto ciò può portare, si dà a Juan senza tante esitazioni. Vichy, invece, crede nell’amore, è in procinto di convolare a nozze, ma ogni sua certezza crolla al minimo contatto con l’artista. I due, presi da una forte passione, trascorrono una notte insieme, ma tutto sembra finire lì. Non per Vichy, la quale si trova a dover affrontare le sue emozioni per Juan e i suoi dubbi esistenziali sul matrimonio, sull’amore e sulla sua felicità.

 Le due dovranno confrontarsi anche con l’ira e le attenzioni particolare dell’ex moglie di Juan, Maria Elena, interpretata straordinariamente da Penélope Cruz, che per quanto possa sembrare infastidita dal rapporto tra lui e le straniere, in particolare quello tra lui e Cristina, alla fine comprende che è proprio il terzo elemento che mancava al loro equilibrio. Diventa così un gioco a 3, fatto di baci,carezze e eccitazioni, senza mai però cadere nel volgare o nello scandalo.

Numerose le inquadrature di dettagli, in particolare quelle del viso delle tre donne e dei loro occhi, proprio per sottolinearne le differenze ma anche le somiglianze.

L’espediente del rallentatore è usato con astuzia da Allen, forse per nascondere l’imbarazzo tra Vichy e Juan, o forse per enfatizzarne l’istinto passionale che vince su tutta la ragione.

Ottima commedia, tra il romantico e il drammatico, che trasporta con ritmi spagnoleggianti e con omaggi alle arti della pittura e della scultura.

 

Stefania Zaccaria

23 ottobre 2008

 

 

 

 

 

Periodico registrato il 30 gennaio 2007 presso il Tribunale di Rovereto con n.268
Editore Tommaso Martini Direttore responsabile Edoardo Semmola