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Quando nella
nostra mente cerchiamo di ricordare le prime immagini che si
fondono magicamente con il suono, spesso crediamo che siano
legate solamente alla figura trasgressiva della
Madonna dei primi anni Ottanta o al mitico video "
Thriller" di Michael Jackson; che
grazie alla loro immagine hanno conquistato tutto il mondo.
Ma la vera storia
del videoclip nasce in dei tempi ben pi\'f9 lontani, con la
figura di Thomas Alva Edison,colui che nel
1887 decise di far scaturire quella scintilla tra il suono e
l'immagine in movimento con l'invenzione del cinetoscopio.
Un apparecchio in legno, dove inserendo 25 centesimi lo
spettatore poteva godersi la visione di un filmato di circa
cinquanta secondi.
Ripercorrendo il
mitico viaggio nel mondo dei videoclip, arriviamo agli anni
40' quando negli American Bar i clienti tra una coca-cola e
un cheeseburger potevano assistere alle prime forme di clip,
ovvero i "soundie". Questa nuova creazione era
diffusa sopratutto nel mondo della musica jazz, la
realizzazione era svolta con un budget bassissimo ed in un
solo giorno di ripresa.
Il corrispettivo
italiano dei "soundie" si svilluppo,come ogni nuova
invenzione solo negli anni 60' ben venti anni dopo, venne
presentato al salone delle esposizioni di Milano con il nome
di Cinebox.
Il Cinebox destava
stupore poiché era un juke-box visivo che proiettava i clip
delle canzoni più gettonate a colori, un formato nuovo per
questo periodo.
Arrivando ai
giorni nostri grazie a Bob Pittman il 1 Agosto
1981 alle ore 12.00 con la trasmissione delle immagini del
montaggio dell'atterraggio dell'Apollo 11 sulla Luna;con il
sottofondo delle parole di Jon Lack che il
mondo rimane incantato davanti all'emittente musicale più
importante del mondo Mtv. La fabbrica dei più importanti
idoli che il mondo ha visto nascere, dai Van Halen
ai Duran Duran, arrivando a Britney Spears e
Christina Aguilera.
Oggi la persona del video-makerè una delle
più ricercate, poichè la promozione di una canzone non può
fare a meno delle immagini che la accompagnano, ipnotizzando
in quei tre minuti con il loro modo di comunicare veloce ed
audace che ha contribuito formare una vera e propria
generazione MTV
Maria Giovanna Tarullo
26 settembre 2008
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