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Redazione

 

"La tv salverà la democrazia"

di Tommaso Martini

Al Gore lancia in Italia Current TV, il primo network globale basato sugli user generated content, "per salvare la democrazia".

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È stato presentato da un ospite d’eccezione il progetto di Current TV Italia. Ieri al teatro Ambra Jovinelli di Roma centinaia di bloggers proveniente da tutta Italia hanno incontrato il presidente di Current TV, Al Gore. Ex vicepresidente americano ed ex candidato alla Casa Bianca, premio Nobel per la pace, Oscar per il miglior documentario e fondatore, nel 2005, insieme a Joel Hyatt, del primo network televisivo i cui contenuti sono generati e gestiti direttamente dagli utenti. Il progetto è sbarcato in Europa nel marzo 2007, in Inghilterra e Irlanda e da ieri, 8 maggio 2008, Current Tv trasmette anche sul canale 130 di Sky.

Al canale televisivo si associa il vero cuore del progetto, il sito internet www.current.com. Qui qualunque internauta può partecipare alla creazione del palinsesto televisivo. Ogni utente può inviare i propri video, chiamati pod. Una traccia di qualche minuto (dai 2 ai 7-8 minuti) in cui l’utente potrà raccontare una storia, fare informazioni, condividere idee. Si tratta quindi di VC2, Video Creati dalla Comunità. L’utente potrà scegliere di far partecipare il proprio pod al Collective Journalism Program dove potranno accedere, dopo una valutazione del team di Current TV, alla sezione dedicata ai video con un alto standard giornalistico, ricondotto anche ad un codice etico.

Sul sito internet verranno votati dagli utenti i programmi migliori che saranno messi in onda sul canale televisivo. I video più seguiti ed apprezzati potranno essere acquistati da Current TV, pagando i diritti direttamente all’utente. Il sito di Current sarà anche un social news site, in cui sarà possibile caricare testi ed immagini, creando un flusso di informazioni sempre user generated. Dalle 18 alle 24 Current TV trasmetterà delle dirette dal proprio studio, un set in vetrina sulla strada, basate sul dialogo continuo tra gli utenti a casa e gli utenti ospiti in tv.

Per Al Gore questa televisione può costituire uno dei modi per «salvare la democrazia». Le problematicità del controllo dei media e della comunicazione nel panorama politico attuale sono sempre state al centro dell’attività di studio e politica dell’ex vice Presidente americano, a partire dalla sua tesi di laurea a Harvard sul rapporto tra televisione e istituzioni americane e le ripercussioni sul pubblico. Anche nel suo ultimo libro, “L’assalto alla ragione”, Al Gore dedica molte pagine al problema della comunicazione e della televisione. Un nuova mass media che ha messo in pericolo i fondamenti della Costituzione Americana, che era stata scritta basandosi sulla possibilità di dibattito pubblico che i giornali settecenteschi potevano offrire. La televisione invece è un mezzo che non permette nessun tipo di interazione, «l’utente è un fruitore passivo – ha ricordato ieri Al Gore - che consuma prodotti realizzati in pochi grandi studi», informazioni create da potentissime elite, molto spesso nelle mani del potere. Current Tv vuole proprio invertire questo processo: «L’individuo fa le notizie, ne dà la sua visione, le invia tramite internet per creare la tv». L’obiettivo è quello di rendere finalmente democratica la tv. Un tema molto caldo nel nostro Paese ma anche negli Stati Uniti, dove l’intero paese è stato condotto nella tragica guerra in Iraq proprio a causa del fatto che «i dati non erano resi disponibili o venivano modificati». Il controllo e la connivenza dei media ha permesso all’amministrazione Bush di mentire spudoratamente sulla costruzione delle armi di distruzione di massa da parte di Saddam Hussein e di identificare quest’ultimo come responsabile degli attentati dell’11 settembre.

Al Gore è ben consapevole anche della situazione dei media italiana (classificata 64esima nella classifica mondiale sulla libertà di stampa). Al Gore si è voluto richiamare alla fama del nostro Paese come fucina della creatività, soprattutto in termini cinematografici, decisamente in declino però negli ultimi decenni: «Current Tv – dice Al Goreè un mezzo per far sentire la vostra voce non solo in Italia ma anche nel resto del mondo». E il tutto nella piena libertà da condizionamenti. Al Gore ha assicurato che Current Tv è un network assolutamente indipendente e lo resterà sempre, rispondendo solo alla propria coscienza e agli utenti. Davanti alle critiche che molto spesso provengono dalla stampa tradizionale a questo tipo di iniziative, Al Gore ha voluto ricordare che negli ultimi anni sono state proprio le nuove forme di informazione a smascherare errori e menzogne dei grandi mass media e che è fiducioso che il sistema di votazioni degli utenti costituirà un filtro sociale più efficace e rigido della volontà degli editori. Davanti a possibili censure Al Gore assicura: “We’ll show it anyway! – Lo mostreremo in ogni modo”.

All’incontro ha partecipato anche il Direttore Operazioni di Current Tv, Marc Goldman che ha affermato che questo canale ha costruito una «Global conversation», un dialogo che ad oggi può coinvolgere 56 milioni di case in tutto il mondo. La direzione della programmazione italiana è affidata a Tommaso Tessarolo. Bloger già famoso nella comunità internet italiana con il suo sito www.tommaso.tessarolo.it - Net Television, fondatore della prima net television generalista italiana (N3TV) e autore del libro “NET TV -  come Internet cambierà la televisione per sempre”. Tessarolo ha sottolineato il merito di Current TV di aver intercettato il paradigma di riferimento delle giovani generazioni, dei giovani adulti che spendono il loro tempo, socializzano, si informano nella rete.

La presentazione si è aperta poi alle domande dei bloggers, secondo una logica ancora una volta democratica. Le domande rivolte ad Al Gore sono risultate le più votate nei giorni precedenti all’incontro, che è stato trasmesso in diretta da Skytg24, anche sul proprio sito Internet.

Non sono mancate le polemiche e le critiche verso il progetto. In particolare insospettisce molto il legame con Sky di Rupert Murdoch. Al Gore ha assicurato che SKY assicura la massima libertà e autonomia ma va ricordato che il grande tycoon dei media è stato uno dei più fedeli sostenitori della guerra in Iraq e dell’amministrazione Bush con le sue televisioni statunitensi.

Indubbiamente però Current TV sarà un esperimento innovativo che sembra superare le maggiori limitazioni che caratterizzano gli altri siti che utilizzano user generated content come Youtube. Current sembra garantire una standard di qualità, anche se permane i limiti della durata. I pod di massimo 7-8 minuti non potranno costituire dei mezzi per informazioni approfondite e articolate ma rischieranno di essere brevi spot. Comunque Current potrà offrire un punto di vista privilegiato e diretto sulla realtà, aperto a tutti, anche a coloro che non sono esperti di tecnologie informatiche, e potrà portare in televisione la logica del dibattito e del confronto continuo tradizionalmente appannaggio del mondo della rete.

 

Tommaso Martini tommasomartini@sindromedistendhal.com

9 maggio 2008

 

 

 

 

Periodico registrato il 30 gennaio 2007 presso il Tribunale di Rovereto con n.268
Editore Tommaso Martini Direttore responsabile Edoardo Semmola