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Le ultime indagini condotte a fine 2007, parlano di 113
milioni di blog esistenti oggi nel mondo.
A dieci anni dalla loro nascita,
i blog stanno ancora crescendo con un ritmo vertiginoso di
175 mila al giorno, con la pubblicazione di 1,6 milioni di
post quotidiani. Una realtà che sta ridisegnando non solo il
panorama di Internet ma che ha ripercussioni sul sistema
della comunicazione, dell’editoria, dell’industria culturale
e dell’informazione. Ma soprattutto questa variegata realtà
ha aperto le prime riflessioni sull’influenza che i blog e
gli internauti possono avere sul pluralismo
dell’informazione e perfino sulla salute della democrazia.
Va inoltre sottolineato che, molto spesso, le analisi
su questi nuovi componenti della comunicazione si fermano a
considerazioni relative ai blog, oppure indicano
genericamente con questa etichetta una realtà ben diversa.
Il panorama dell’informazione online, infatti, deve esser
considerato nella sua complessità che comprende realtà
sempre più diverse. Oltre ai blog individuali (sicuramente
più numerosi) la rete è ricca di blog collettivi, webzine,
siti che offrono la possibilità di pubblicare contenuti
multimediali user generated, forum, siti di testate
giornalistiche che offrono ai propri lettori la possibilità
di commentare e avviare discussioni sugli articoli
pubblicati. Una riflessione sul legame di internet con
l’informazione e le sue implicazioni con il pluralismo e la
democrazia, quindi, non può fermarsi ai soli blog ma
considerare una miriade di altre esperienze.
Negli ultimi anni Internet è stato considerato per
eccellenza territorio democratico e il miglior strumento
sviluppato dall’umanità per la buona riuscita e il controllo
della democrazia. In realtà Internet contiene in sé i germi
per essere uno strumento democratico e vitale per le
democrazie, ma i problemi che ancora oggi ostacolano la
realizzazione di questa utopia, troppo spesso considerata
già acquisita, sono molteplici.
Tommaso Martini
tommasomartini@sindromedistendhal.com
15
giugno 2008
Il caso cinese
Il digital divide nel
Terzo mondo e nei Paesi in via di sviluppo
Il digital divide nella
Network Society.
Il
digital divide in Italia
Conclusioni
Le testa tradizionali on
line
Webzine
I blog e l’informazione:
da Beppe Grillo al citizen journalism
Current tv
Comunicazione politica
online
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