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Redazione

Il libro nero della RAI

di Tommaso Martini

Da trent'anni in RAI, Loris Mazzetti racconta fatti e misfatti della televisione pubblica.

 

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Titolo Il libro nero della RAI

Autore: Loris Mazzetti

Dati 420 p.

Anno 2007

Editore: BUR

Euro. 10,50

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Liberi di fare informazione

di Edoardo Semmola (LeLente.net)

Interista a Loris Mazzetti del 24 gennaio 2005 per www.lalente.net .


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L’autore lo definisce un atto d’amore verso l’azienda in cui ha lavorato per una vita. Eppure il titolo non sembra molto lusinghiero. Ma in «Il libro nero della RAI» Loris Mazzetti ha voluto raccontare la storia delle mele marce, dei soprusi della politica e dei partiti sulla RAI. Che un tempo era mamma e Televisione con la T maiuscola, ora è travolta dalle intercettazioni, da editti bulgari e dal logorante rincorrere le tv del Biscione.

Loris Mazzetti, classe 1954, lavora in RAI da trentt’anni, e ha alle spalle una carriera che si intreccia con la migliore televisione, con il vero servizio pubblico degli ultimi decenni.  Ha collaborato per molti anni al fianco di Enzo Biagi, come regista e curatore di «Il fatto», fino alle epurazioni del 2002. In questa RAI che spesso si fa matrigna e caccia i suoi uomini migliori. Nel 2004 anche Mazzetti fu sospeso per due settimane per aver violato la regolamentazione sui rapporti con la stampa. In un articolo pubblicato sull’Unità, infatti, aveva osato attaccare «Porta a porta», rendendosi colpevole di aver provocato una «grave lesione dell'immagine e degli interessi aziendali». Ma la RAI capace anche di stringersi in grandi gesti di solidarietà davanti a ingiustizie di questo tipo.

Mazzetti non urla o sbraita in questo libro. Non utilizza intercettazioni, materiale segretato o giunto in mano della stampa per vie traverse. Sulla scia del miglior e più fastidioso giornalismo racconta i fatti. Ciò che in Italia è sotto gli occhi di tutti e nessuno vuole vedere. Come scrive Enzo Biagi nell’introduzione “Loris ha messo in fila dei fatti, ha raccolto testimonianze, ha dato voce a tanti che hanno resistito e resistono a un potere che così occulto poi non è”. Dei rapporti tra RAI e Mediaset si sapeva già tutto prima dello scoop di Repubblica. Libri su libri ne avevano già parlato, senza aver bisogno di intercettazioni.

Nel libro di Mazzetti ci sono tutti gli scandali degli ultimi mesi, già scritti in una decennale gestione catastrofica dell’azienda. Ci racconta dei grandi flop della RAI, con enormi sprechi di denaro pubblico, pagati in dazio a una politica prepotente pronta a tutto per assicurare la poltrona a un amico, una direzione a giornalisti compiacenti, un segno di croce all’inizio di una trasmissione.

Alla presentazione di «Il libro nero della RAI» a Roma, mercoledì 5 dicembre, il Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni ha affermato che questo libro sarà importante anche per delineare le nuove strategie per la RAI e nel percorso parlamentare dei disegni di legge sul Servizio pubblico e il Sistema radiotelevisivo. Ma, dopo quasi due anni di Governo di centro sinistra, si conferma la teoria di Mazzetti. Le mani sulla RAI le vogliono mettere tutti. Non è questione di destra o di sinistra, non è nell’interesse di nessuno rendere la RAI libera dai Partiti, diversa da Mediaset, servizio pubblico di qualità. Forse è solo negli interessi dei dimenticati cittadini, quelli che, secondo Biagi, dovrebbero essere gli unici proprietari dell’azienda.

 

Tommaso Martini tommasomartini@sindromedistendhal.com

11 dicembre 2007

 

Periodico registrato il 30 gennaio 2007 presso il Tribunale di Rovereto con n.268
Editore Tommaso Martini Direttore responsabile Edoardo Semmola