Arte

Mostre in corso

Televisione

Musica

Film

Sindrome di Alzheimer

Teatro

Libri

Links

Redazione

La musica sveglia il tempo

di Mauro Tonolli

Il grande pianista e direttore d'orchestra Daniel Barenboin parla di musica e del suo rapporto con la vita.

 Iscriviti alla newsletter


iscriviti cancellati

 


My status

Locations of visitors to this page

 

 

 

 

 

E’ sempre interessante leggere libri o scritti vari di affermati musicisti che parlano di musica; non sempre però scrivono come suonano, non sempre emozionano ugualmente.

Questo non è sicuramente il caso del libro in questione, di un artista e intellettuale come Daniel Barenboim che con il suon nuovo libro La musica sveglia il tempospazia tra musica, filosofia, società e storia.

 Barenboim, pianista e direttore d’orchestra, da anni affianca all’attività musicale un forte impegno civile. Nel 1999 ha fondato la West-Eastern Divan Orchestra formata da giovani musicisti d’Israele e dei Paesi Arabi  e nel 2007 in Giappone viene onorato del Praemium Imperiale per la Cultura e le Arti e nominato Ambasciatore delle Nazioni Unite per la Pace dal Segretario generale Ban Ki Moon.

Per l’impegno dedicato al miglioramento della vita dei palestinesi Daniel Barenboim è l’unico cittadino israeliano ad avere anche un passaporto palestinese.

 Nella prima parte del suo libro Barenboim espone le proprie riflessioni sul rapporto suono-pensiero pensiero-interpretazione e sul potere comunicativo della musica; la seconda parte invece è una lunga appendice formata da un’intervista su Mozart, il discorso a Gerusalemme alla Knesset in occasione del conferimento del Wolf Prize (2004) e ricordi di personalità artistiche a lui care (Wilhelm Fuetwängler, Pierre Boulez, Edward Said).

 “La musica sveglia il tempo” è un libro non solo musicale dove la musica comunque è la protagonista e il tramite, «non è un libro per musicisti o per non-musicisti. È piuttosto un libro per le menti curiose di scoprire le corrispondenze fra musica e vita, e la saggezza che diventa comprensibile all’orecchio pensante. Tali scoperte non sono privilegi riservati ai musicisti di grande talento che fin dalla più tenera età ricevono un’educazione musicale, né una torre d’avorio o un lusso riservato ai ricchi; sono convinto che sviluppare l’intelligenza dell’orecchio sia una necessità fondamentale» ( D. Barenboim)

Mauro Tonolli maurotonolli@sindromedistendhal.com

25 maggio 2008 

 

 

 

Periodico registrato il 30 gennaio 2007 presso il Tribunale di Rovereto con n.268
Editore Tommaso Martini Direttore responsabile Edoardo Semmola