Arte

Mostre in corso

Televisione

Musica

Film

Sindrome di Alzheimer

Teatro

Libri

Links

Redazione

La Musica di Moltheni

di Stefania Zaccaria

In scena a Modica il cantautore marchigiano Umberto Giardini, in arte Moltheni.

 Iscriviti alla newsletter


iscriviti cancellati

 

 

 

 

 

 

My status

Locations of visitors to this page

 

 

 

 

 

Domenica 28 Dicembre 2008, al Teatro “Garibaldi” di Modica (RG), la musica si è fusa in un tutt’uno con la poesia, e per un intenso attimo anche con il teatro.

Grande spettacolo ad opera di Moltheni, il cantautore marchigiano che con i suoi sound dalle mille allucinazioni, si è guadagnato gli applausi del pubblico.

Ad aprire la serata, al suo primo debutto da solista, Davide Iacono, 23 anni: è un musicista da quando ne aveva tredici. Dapprima suonava la batteria, poi ha scoperto il pianoforte e ha dato vita al progetto VeiveCura, portato in scena attraverso suoni che conducono in un’atmosfera onirica, di sogno. «Questo progetto nasce come collegamento fra tutti gli scarti dei pezzi che proponevo ai Toilette Memoria, il gruppo di cui facevo parte – ci racconta Davide -. Poi, quando i ritagli musicali si son fatti parecchi, e quando ho deciso di abbandonare il gruppo, ho sentito la necessità di creare qualcosa di mio, per un’esigenza personale. Ed è nato VeiveCura, che prende il suo nome da Veive, la divinità della vendetta. Diciamo che è una sorta di alter ego, è una realtà distante da me ». Il tema conduttore delle sue melodie è la mancanza di qualcosa, della fede o di un amore, ognuno può interpretarlo come vuole per meglio adattarlo alla propria condizione esistenziale. E tra tocchi leggeri ma pesanti, superficiali ma profondi, si è quasi catapultati in un mondo irreale, richiamando costantemente le musiche di Yann Tiersen. Ottimi anche gli accompagnamenti ad alcuni frammenti di pellicole, che risuonavano nel buio e nel silenzio del teatro.

Lo spettacolo, organizzato dall’Associazione Musa, fondata nel giugno 2008 da un gruppo di ragazzi della provincia di Ragusa, presieduta dal giovane Michele Avveduto, ha poi avuto un ospite d’eccezione, pur essendo nella sua città natale: l’attore Andrea Tidona, apprezzatissimo dal panorama nazionale, accolto sempre calorosamente dai suoi conterranei. Il suo monologo è stato un buon elemento di connessione tra la prima e la seconda parte della manifestazione, che è continuata, per più di un’ora di concerto, con il vero protagonista del palcoscenico modicano.

Una tastiera, due chitarre acustiche e poi la sua voce espressiva, rara, soprattutto nei dinamismi e nelle sfumature. Umberto Giardini, in arte Moltheni, classe 1968, parla poco con il pubblico, qualche parola forzata solo sui suoi legami con la Sicilia: Carmen Consoli e Francesco Virlinzi.

Interessanti le sonorità che rimandano ai Tiromancino delle origini e senza ombra di dubbio agli Afterhours, in particolare per il timbro della voce, molto simile a quello di Manuel Agnelli.

Sostenuto l’equilibrio tra i suoni e di rilievo una sorta di studio, di ricerca nell’andare a trovare le soluzioni migliori per le varie melodie.

Un po’ meno stimolanti i testi, scarni ed essenziali, a tratti ripetitivi, anche se è singolare la scelta di frasi inconsuete che sembrano fornire qualche chiave di lettura “subliminare”.

Buono l’esito della serata, tutto esaurito già in prevendita, soddisfacente l’organizzazione  nel suo complesso, tralasciando qualche problema di carattere logistico.

 

 

Stefania Zaccaria

 

29 dicembre 2008

 

Periodico registrato il 30 gennaio 2007 presso il Tribunale di Rovereto con n.268
Editore Tommaso Martini Direttore responsabile Edoardo Semmola