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Interessante
appuntamento quello di domenica mattina per le Matinée
musicali di Mori (TN). Il pubblico non ha assistito a un
semplice concerto ma a una vera e propria performance
artistica: video e musica si sono fusi magnificamente ed
hanno trasmesso intense emozioni.
Il titolo e tema
dell’opera era “AGORAFOBIA”, con riferimento
alla malattia nervosa caratterizzata da paura ossessiva
nell’attraversare piazze o larghe vie.
Le immagini del
video dell’artista Michele Parisi si sono
unite alla musica composta da Nicola Straffelini
e Mauro Tonolli e suonata da quest’ultimo,
riuscendo a condurre gli ascoltatori in un’altra dimensione,
in un mondo parallelo, capace di essere fantastico e
angosciante contemporaneamente, trasmettendo la sensazione
di un tempo congelato, immobile.
Le immagini,
proiettate su una grande parete si modificavano con
movimento quasi impercettibili, trasmettendo un’inquietante
tranquillità, mentre il ricorrente colore rosso poteva far
pensare alla passione senza smodata, ai limiti della pazzia.
Affioravano
dall’astrazione volti, paesaggi, il tutto però elaborato,
imbevuto di colore saturo, quasi vivo, in una danza in cui
questi profili umani pendevano forma e svanivano
misteriosamente.

Anche la musica ha
lavorato nella stessa direzione, amplificando le sensazioni
e il senso di straniamento del video. Inizialmente la
chitarra elettrica ha prodotto suoni grezzi che sembravano
destinati a non evolversi, quasi rumori (fischi, vibrazioni
molto gravi, percussioni). Nella seconda parte del brano,
invece, lo strumento ha aggiunto delle parti più “cantate”,
che persistevano comunque nella loro frammentarietà, non
riuscendo a unirsi per creare una melodia.
L’adozione di
questa tecnica e la sovrapposizione di questi elementi in
numerosi strati leggermente sfasati, creava una situazione
di impotenza, di malattia e di sconfitta.
Il risultato è
un’opera di ottima qualità artistica, capace di ricreare
artificialmente, in maniera impressionante, un’esperienza
agorafobica.
Tommaso
Martini
tommasomartini@sindromedistendhal.com
1 aprile 2008 |