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Eneri in tour in Sicilia

di Stefania Zaccaria

Incontro con la giovane cantante leccese Irene Bello.

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La pasqua, quest’anno in Italia, ha assunto contorni alquanto incresciosi, e il tempo sembrava riflettere lo stato d’animo degli italiani. Gli eventi, le manifestazioni e tutto ciò che di programmato era previsto nella nostra penisola, hanno subito ragionevoli modificazioni per far fronte al lutto nazionale. Proprio in questi giorni, in provincia di Ragusa, un’artista salentina aspettava di potersi esibire e, nonostante la cancellazione della data del capoluogo e della serata piovosa a Modica, abbiamo potuto incontrarla domenica 13, a Pozzallo, tra gli amici e una birretta.

Irene Bello, in arte Eneri, è una giovanissima ragazza di Lecce, suona il pianoforte da quando era ancora piccolissima, ma è anche una chitarrista. Il suo singolare nome d’arte è proprio l’emblema della sua musica: «Eneri è Irene al contrario» ci racconterà subito dopo il suo concerto al pub Zabbatana, sul lungomare pozzallese «è il mio nome riportato allo specchio, come tutti i miei pezzi, che sono la riflessione delle mie esperienze e di quello che sento».

Ha una voce che scava nell’intimo, dal colore assonante e dalle tonalità chiaroscure, che rimanda alla voce soul di Malika Ayane e a tratti a quella di Dolores O’Riordan, ex cantante dei Cranberries. Le sue canzoni, invece, sembrano per lo più ispirazioni lontane ai brani di Fiona Apple e a quelli di Tori Amos, con un continuo stravolgimento dei canoni di genere e di tutto ciò che potrebbe ricondurla ad una particolare categoria. Nelle date siciliane si è esibita insieme ad alcuni componenti della band locale dei “Flashback”, Salvo Puma alla chitarra e Salvo Scucces alla batteria: «A dire il vero- confesserà Eneri - i ragazzi conoscevano solo i titoli delle canzoni, è stato tutto improvvisato, perché non abbiamo mai provato insieme i pezzi! Dovevo essere accompagnata dal percussionista con cui mi esibisco in giro per l’Italia, Roberto Chiga, ma purtroppo per motivi controversi, non ha potuto esserci». Oltre a lui, Irene collabora con Roberto Fedele, chitarrista/ batterista/bassista, con i quali ha intrapreso, da sei mesi, una piccola tournee in tutto il territorio nazionale.

Il brano che più colpisce e piace alla gente? Lo chiediamo a lei, che risponde «Gelosia», il pezzo che con un ‘bis’ chiuderà la serata, forse anche uno dei più semplici, basato su una struttura a croce su quattro accordi, ma molto ritmico e pieno di pathos.

La loro esibizione è stata molto apprezzata dal caloroso pubblico siciliano che, nonostante tutti gli impedimenti naturali e non, accoglie sempre alla sua aperta, esaltante maniera

 Stefania Zaccaria

20 aprile 2009

 

 

 

Periodico registrato il 30 gennaio 2007 presso il Tribunale di Rovereto con n.268
Editore Tommaso Martini Direttore responsabile Edoardo Semmola