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A
distanza di dieci anni dal loro scioglimento, e dopo un
periodo in cui ognuno aveva preso la propria strada, i Take
That stanno vivendo una nuova primavera, o come loro stessi
affermano, è stata data loro una seconda possibilità.
Seconda opportunità che stanno sfruttando al massimo. Dopo
il successo del 2006 con “ Beautiful World”, che segna la
loro rinascita e li riporta al successo, ora si presentano
al pubblico dei loro fans con un nuovo album “Circus” uscito
il 28 novembre e che contiene 12 brani inediti.
Erano i primi anni
Novanta quando i 5 ragazzi di Manchester (Gary, Robbie,
Howard, Jason e Mark) cantavano “Relight my fire”, milioni
di ragazzine piangevano ascoltando “Back for good” e
urlavano aspettando i loro beniamini fuori dagli alberghi.
Sapevano cantare, sapevano muoversi bene ed erano 5
bellissimi ragazzi. Sono stati questi gli ingredienti che
hanno reso possibile la nascita del fenomeno Take That.
Non si può negare
che furono una grande operazione commerciale. Ogni teen-
ager aveva almeno un poster appeso alla parete con i cinque
in pose che andavano dal divertente al sexy, o compravano
qualunque cosa portasse impresso il logo del gruppo e
qualunque rivista dedicasse ai cinque ragazzi di Manchester
anche solo una riga. Un successo enorme e immediato.
Ma nel 1995 Robbie
lascia la band e nel ‘96 il gruppo si scioglie.
Gary e Mark
tentano la strada da solisti, Jason quella di attore e
Howard torna a fare il DJ, ma solo Robbie riesce a ottenere
il successo.
E poi per 10 anni
Gary, Mark, Howard e Jason spariscono. È solo nel 2005 che i
quattro si riuniscono per un documentario per la tv inglese
che registra un gran gradimento di pubblico. Pensano così ad
un tour in cui riproporre i loro successi. Il tour ha un
successo inaspettato e così tentano il ritorno sulle scene
pubblicando nel 2006 un nuovo singolo “Patience” e l’album
“Beautiful World” che vende 3 milioni e mezzo di copie nel
mondo, è 9 volte disco di Platino in UK e disco d’Oro in
Italia. Ed è di nuovo successo in tutta Europa.
I take That sono
tornati, sono cresciuti e lo si percepisce non solo nei loro
volti che forse iniziano ad essere segnato dal tempo, ma
anche dalle loro canzoni, che diventano più mature, pur
rispettando lo stile British pop che ha contraddistinto la
boy-band negli anni Novanta e che è sempre apprezzato dal
pubblico.
Ed ora è uscito il
secondo album dopo la riunione. “Greatest day” è il brano
scelto come singolo per il lancio del CD. Il pezzo, una
ballata scritta insieme da tutti i componenti della band, è
anche un bellissimo video del regista
Meiert Avis in cui
l’atmosfera creata dal tramonto sui grattacieli di Los
Angeles suggerisce il contrasto tra l’intimità del testo e
una musica dal carattere epico.
“Circus” mescola
brani estremamente personali a brani dal sapore più leggero
e pop come “Hello” cantata da Mark fino a “How did it come
to this” scritta e cantata da Jason forse ispirata alla vita
di Emy Winehouse. “Circus” che da nome al disco, è il perno
intorno a cui ruotano gli altri brani. Ogni concerto, per la
band, è un po’ come un circo, luci, spettacolo e tante
persone che lavorano alla riuscita dello show. Tutti i brani
sono stati scritti pensando al tour che sarebbe seguito alla
pubblicazione
dell’ album e
bisogna dire che hanno fatto bene a puntare sul live visto
che i biglietti per il tour, che partirà a giugno 2009, sono
andati a ruba. Intanto Robbie Williams ha fatto sapere che
gli piacerebbe tornare a collaborare con i suoi vecchi
compagni.
I fans, mentre
aspettando con ansia il ritorno del gruppo al completo,
forse nel 2010, si possono gustare le note di “Circus”.
Tracklist
The garden
Greatest day
Hello
Said it all
Julie
The circus
How did it come to
this
Up all night
What is love
You
Hold up a light
Here
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