L’intervista di Enzo Biagi a Roberto
Benigni della puntata de Il fatto del 10
maggio 2001.
Benigni: Signor
Biagi, io, siamo in campagna elettorale, non voglio parlare
di politica, sono qui per parlare di Berlusconi, quindi mi
voglio tenere il più lontano possibile dalla politica, non
voglio parlare di politica: parliamo di Berlusconi.
È un momento della campagna elettorale e della situazione
politica italiana dove accadono cose spettacolari, inaudite,
che non si sono mai viste, non so se lei ha visto quello che
succede: il papa che è entrato per la prima volta in una
moschea, bambini geneticamente modificati, Berlusconi
probabile Presidente del Consiglio... cose innaturali!
Insomma, accadono stravolgimenti che fanno un po' pensare,
ecco, a un momento eccezionale!
Biagi: Chi è
Berlusconi?
Benigni: È uno
che... gli piace proprio esser presente, gli piace proprio
essere dappertutto, vuole proprio e... ... a ogni cosa,
insomma, come si può dire? è un po'... gli piace esser
protagonista, lui è... c'è un comizio, parla lui, c'è un...
a un matrimonio vuol essere lo sposo, a un funerale vuol
essere il morto, vuol esser sempre il protagonista.
Biagi: Chi è
Bossi?
Benigni: Dobbiamo
in qualche maniera pensare che siamo chiamati a esprimere un
giudizio, e a dire: questa persona mi rappresenta, questo è
il mio pensiero, la mia anima, non solo i mi' soldi, la mia
economia, ma anche la mia anima. Allora uno a volte non gli
fanno paura le idee, gli fanno paura le facce di chi le
rappresenta. Non so se rendo l'idea... Ora 'sto Bossi, uno
dice: eccolo qua, questo è quello che rappresenta la mia
anima! Lui è il mi' pens... (ride) scusa, però può capitare
che uno in un momento così, per carità eh, ci vuole... poi è
una persona veramente di parola, quando sceglie una cosa,
dice una cosa poi... [ride] (no, mi vien da ridere per una
barzelletta che m'hanno raccontato prima) però Bossi quando,
quando [ride] dice una cosa... aspetti, c'ho quella
barzelletta, Bossi quando dice una cosa... [ride] quando
dice una cosa, è una persona di...
Biagi: Chi è Fini?
Benigni: Fini,
fermi eh, Fini è una persona di p... [ride]
Biagi: sempre la
barzelletta di prima?
Benigni: [ride]
Biagi: Chi è
Rutelli? E adesso smetti di ridere...
Benigni: No,
Rutelli, Rutelli, Rutelli, scusi eh, allora, lei mi deve
dire, Rutelli, tutto gli si può dire, ma: la bellezza. Sarà
un luogo comune, ma non è mica... "la bellezza attira i
ladri e gli assassini più dell'oro" dice Shakespeare,
quindi, trovarsi di fronte effettivamente a Rutelli in un
faccia a faccia, capisco anche che lui possa dire, eh,
insomma, dipende dalla... è un po' in difficoltà, ora è come
se ci invitassero a me a fare un pisello a pisello con
Bossi, insomma, voglio dire, non c'è sfida, non si può fare,
bisogna vedere con chi ci si trova, no, ora volevo dire,
però sarebbe un bel gesto, perché non è tanto, e qui,
diciamo così, lei mi insegna, non è tanto il faccia a
faccia, ma il vedere i due contendenti che si danno la mano
davanti a tutto il popolo italiano, ma, Signor Biagi, questa
è una cosa che non ci possono levare, è una cosa
democratica, di bellezza, di poesia, di democrazia, no?
Mi voglio mantenere veramente equidistante: Berlusconi non
mi piace, Rutelli sì. Io non voglio proprio, non voglio che
si dica: ah, ha espresso delle preferenze, va bene? Perché
dopo la gente è capace di dire eh... Invece qui lo
chiariamo: siamo equidistanti, per carità, giusto? oh.
Biagi: Hai visto
Berlusconi che ha firmato un contratto anche con te? L'hai
visto?
Benigni: Io dico
ma quello, guardi, quello oramai è un cult, io l'ho messo,
quella cassetta lì, io l'ho registrata proprio e l'ho messa
proprio fra Totò e Peppino, Totò e... Walter Chiari, ci sta
Peppone e in mezzo c'è "Berlusconi e Vespa"
Biagi: Se non fa
quattro delle cinque cose che ha promesso secondo te va via
o ci riprova?
Benigni: Quattro
delle cinque cose? Ma non le può fare... [ride]
Biagi: è una bella
percentuale...
Benigni: Ma signor
Biagi, è come se arriva Mosè con la tavola dei Comandamenti,
aho, m'ha detto Dio, su 'sti dieci sei o sette...
Biagi: trattabili!
Benigni: Ma roba
dell'altro mondo, guarda che quell'uomo è da schiantar da
ridere, bisogna dirgli qualcosa...
Biagi: Ma tu hai
capito cos'è il conflitto d'interessi di Berlusconi?
Benigni: Ma dico
'sto conflitto d'interessi, ma il conflitto d'interessi,
dico, ma Gesù ce l'insegna, nel Vangelo quando Gesù ha
chiamato i suoi apostoli, che gli diceva? "Spogliatevi di
tutte le vostre proprietà!", era la prima cosa! Ma dico,
ma... siamo un paese cristiano, c'è il papa!
Biagi: Se tu
incontrassi ancora il bambino del tuo film, "La vita è
bella", che cosa gli diresti del mondo che lo circonda?
Benigni: Il grande
filosofo tedesco, lei lo conosce, Immanuel Kant, no? E che
diceva? Diceva questo qua... ha scritto tante cose che c'han
insegnato come si fa a campare, ma una particolarmente ci ha
colpito, poetica, che è il sunto di tutte le 'su cose: e
come si deve vivere? Alla fine, pensando e ripensando dice:
"vorrei andare col cielo stellato sopra di me e la legge
morale in me", eh? Allora ognuno di voi quando si presenta,
ognuno di noi a queste cose qua dovrebbe pensare, io gli
direi questo al mi' bambino: "ecco, fa' che, al momento che
tu c'hai questa cosa qua, fai che il cielo stellato stia
sopra di te e dentro pensa 'qual è in questo momento che
devo scegliere?', perché è bello scegliere, c'è dato di
scegliere una volta ogni tanto, eh, c'abbiamo il ilbero
arbitrio, è la cosa più, anche cristiana, più naturale, più
bella, che bisogna fare, bisogna presentarsi. Pensiamo
semplicemente: qual è la persona più pulita, più onesta, più
brava, più capace, quella che profondamente, senza... perché
l'abbiamo in prestito questo mondo, dai nostri figli, non è
che ce l'abbiamo in eredità dai nostri padri, ce l'abbiamo
in prestito e allora ai nostri figli, ai bambini gli
dobbiamo far trovare una cosa che dire: "oh, t'abbiamo
voluto bene, t'abbiamo amato", pensiamo allora a chi è la
persona più pulita, più bella, capace, che non ci siano
ombre, dubbi, profondamente ci dobbiamo guardare e dire:
eccolo qua, questa qua. E allora uno è a posto, e allora va
con un cielo stellato luminosissimo sopra di sé e una bella
legge morale in sé e s'addormenta tranquillo la notte, è
sicuro d'aver fatto un bel futuro al su' figliolo, io questo
gli voglio dire, caro Biagi, e se lei mi permette gli do'
un'altro bacio come se lo dessi a mio figlio, perché io la
sento proprio come...
Biagi: ... a suo
padre...
Benigni: ... anche
al mi' padre... me lo permette quasi al rallenty? [lo bacia]
e diciamo insieme agli italiani: noi vi amiamo!
Biagi: Noi vi
amiamo.
Periodico registrato
il 30 gennaio 2007 presso il Tribunale di Rovereto con n.268
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Tommaso Martini
Direttore responsabile Edoardo
Semmola