I Campi del dolore

Foto di Emilio D’Itri

Dal 27 gennaio al 10 febbraio

Roma, Officine Fotografiche
Via Casale del Merode, 17

Dal lunedì al venerdì 16.30-19.30
Sabato 10.00-13.00

Ingresso LIBERO

Domenica CHIUSO

Courtesy Emilio D'Itri (23/01/07)

 

Poco più di venti immagini in bianco e nero, scattate nell’estate del 2005, ricordano Dachau, Auschwitz, Mathausen, i campi di sterminio.

Correva il sessantesimo anniversario della liberazione di quei luoghi e Emilio D’Itri (Roma, 1960) li fotografava. Dopo aver presentato le fotografie al Pitifest, D’Itri le ripropone ora presso Officine Fotografiche. E lo fa in una mostra che è un racconto per immagini di quei luoghi ritratti volutamente in bianco e nero per rendere l’atmosfera più drammatica, quasi irreale nella sua triste realtà. Vediamo come spettatori I Campi del dolore sotto forma di assenza e silenzio, sotto forma di mancanza di colore, di filo spinato, di mura graffiate, di migliaia di scarpe. Primissimi piani di dettagli che mostrano la desolazione e l’assenza del bello. Una scelta, quella del bianco e nero, ricercata ma anche parte dello stile del fotografo, che ama ritrarre i suoi personaggi “senza colore”. Abituato normalmente a riprendere nomi del Jazz italiano, si confronta in questa occasione con un tema drammatico e doloroso, dove non è lo strumento musicale che domina la scena ma un tronco d’albero e due file di costruzioni.

Linee orizzontali, tagli netti, luci e ombre, fuori fuoco, per raccontare quello che l’uomo ha fatto non molto tempo fa ma che l’umanità stenta ad accettare.

di Margherita  Antinori deserticoblu@yahoo.it

Comunicato stampa

Giornata della Memoria 2007

 Officine Fotografiche Ass. Culturale
dal 27 Gennaio al 10 Febbraio 2007

“I Campi del dolore “

Immagini dai campi di Dachau,Mauthausen, Auschwitz

Foto di Emilio D’Itri

Con il Patrocinio del Comune di Roma -  Municipio XI

Con Il Patrocinio dell’ A.N.E.D. Associazione Nazionale Ex Deportati Politici dai Campi di sterminio 

“I campi del dolore” è un racconto per immagini realizzato nei campi di sterminio di Dacau, Mauthausen, Auschwitz nell’estate 2005 in occasione dei 60 anni dalla liberazione dei Campi

 Il motivo di questo viaggio è da ricercare sicuramente nel mio desiderio di affrontare una delle pagine più crudeli della storia recente. Da sempre attraverso i racconti, le immagini dei film e le testimonianze ho sentito la voglia di comprendere, di capire, e soprattutto di non far dimenticare, attraverso le immagini, quello che 60 anni fa veniva alla luce. Difficile spiegare le sensazioni che ho provato nell’attraversare i Lager, sicuramente un senso di smarrimento, di incredulità, un pensiero forte e la domanda: come può l’uomo che si reputa uomo aver organizzato una simile macchina di morte? E’ stato un peregrinare muto, in silenzio con gli occhi a fissare tutto quello mi circondava, mentre dentro di me mille domande trovavano spazio e le risposte le cercavo osservando, toccando con mano, respirando i profumi, ascoltando il rumore del vento tra le foglie e cercando per un momento di essere vittima e testimone di quegli anni. Ho provato ad ascoltare le grida di dolore, ad immaginare le mani tremanti delle vittime dei campi, i loro passi incerti, i loro sguardi persi nel vuoto attraverso finestre che affacciavano nel nulla, e ho cercato di dare vita a queste sensazioni fotografando gli oggetti, le mura graffiate, gli alberi, le baracche, i letti, che ora non sono solo elementi, ma testimoni e compagni della loro morte.“I campi del dolore”, così, vuole essere un grido per non far dimenticare rivolto a quegli uomini che oggi pensano che tutto è passato e alle generazioni future; vuole essere un tributo a quelle popolazioni, prima fra tutte quella Ebraica, che hanno pagato con il sangue la follia dell’essere umano; e vuole anche essere una preghiera per il riaffermarsi della vita, perché tutto questo non accada mai più. 

Che uomo è quello che non ha più un’anima da mostrare, che uomo è, l’uomo che si è macchiato della presunzione di cancellare l’anima altrui.

 

                                                                                                                            Emilio D’Itri 

Desidero ringraziare

La Direzione del Museo di Auschwitz

 Officine Fotografiche Ass. Culturale

Via Casale de Merode 17° - Roma

Dal 27 Gennaio al 10 Febbraio 2007

Dal Lun al Ven 16:30 – 19:30 Sabato 10:00 13:00

Ingresso Libero

                                                               Courtesy Emilio D'Itri (23/01/07)

 

 

Sito curato da Tommaso Martini (spleen85@yahoo.it;)
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