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Alvar González-Palacios - Un anno in meno

di L'Areopagita

Il più grande storico delle arti decorative realizza un diario che è insieme il bilancio intellettuale di una vita e la registrazione del passare del tempo.

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Con questo articolo iniziamo la collaborazione con il blog di L'Areopagita .

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L'ARTE e LA CULTURA IN ITALIA:

Recensioni a mostre, letture e riflessioni di uno storico dell'arte

 

 


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Il più grande storico delle arti decorative realizza un diario che è insieme il bilancio intellettuale di una vita e la registrazione del passare del tempo. Redatto tra Roma, dove vive, Parigi, Londra, Alessandria sfilano sensazioni, impressioni, ricordi; la malinconia e la noia accompagnano gli spostamenti geografici e quelli dell'anima.

Un resoconto che vuole essere onesto, perfino obiettivo, di ciò che è l'autore e di quello che sono le persone che lo circondano.
L'impressione è che, tutto sommato, anche chi ha appreso che Dio "si nasconde nei particolari", qualcosa sfugga; il tempo, forse, la vita: non si possono trattenere. C'è l'eco di sensazioni che tutti coloro che amano gli oggetti e li studiano hanno avvertito, nella loro esistenza: vedere, toccare ciò che ci sopravviverà. Vivere nel cono di una luce che sappiamo non potrà spegnersi, sperando che ciò che rimane, pur così fragile, trattenga anche un po' di noi. Da qui anche le ansie del collezionista, il desiderio di disfare quanto iniziato, di ricominciare daccapo, come fosse il bagno in un fonte di vita nuova.
Traspare la volontà di andare all'essenziale; di lasciare alle spalle tutto ciò che è inutile, persino di disfarsi della "storia dell'arte" che occulta, mortifica, "l'arte". Colpiscono le pagine in cui si riflette sul mestiere dello storico dell'arte, che González-Palacios definisce attraverso una sorta di 'ontologia negativa':

"Il nostro è un mestiere composto da molti mestieri e ognuno di questi aspetti della professione, diversamente dosato, la accresce o diminuisce. Si può essere, ad esempio, un buon archivista in grado di trovare le carte opportune per spiegare un fatto artistico che non avrebbe soluzione senza fatti precisi. Si può essere uno scrittore capace di trovare le parole giuste per dimostrare ciò che altri sono soltanto in grado di accennare [...] Lo storico dell'arte può essere anche un iconografo, un tecnico, poichè è importante sapere ciò che un lavoro raffigura e come esso sia stato realizzato. Può, ancora, essere bravissimo a trovare il nome, ignoto, dell'artista che ha eseguito un'opera sino allora anonima [...] Una cosa resta per me fondamentale: la conoscenza materiale delle opere d'arte, la capacità di stabilire il loro stato di conservazione, il loro stile, la loro epoca e la loro genuinità. Se non si è in grado di fare questo si rischia di costruire infinite teorie sulle sabbie mobili..."

Consigliato a chi ama l'arte, al di là dei luoghi comuni, la memorialistica, e, nonostante tutto, continua ad amare anche la storia dell'arte.


L'Aereopagita dionigi_areopagita@yahoo.it

31 ottobre 2007

 

Periodico registrato il 30 gennaio 2007 presso il Tribunale di Rovereto con n.268
Editore Tommaso Martini Direttore responsabile Edoardo Semmola