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La democrazia in trenta lezioni
di Michele Manzana

Il nuovo libro di Giovanni Sartori: la democrazia tra modello antico e moderno, religione ed economia, i tentativi di esportarla e le prospettive future. 

 

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 Che cosa è la democrazia? Cosa significa veramente questo termine, oggigiorno così usato (e, molto spesso) abusato? Come funziona veramente? Ed ancora, c’è un futuro per essa? E, se sì, quale sfide la attendono?

 A queste e ad altre domande cerca di rispondere il nuovo libro di Giovanni Sartori, “La democrazia in trenta Lezioni” (Ed. Mondadori, Milano, 2008).

Trenta brevi pillole, ognuna dedicata ad una tematica particolare, che danno la possibilità di un’immersione agevole, e, a volte, persino divertente, nello studio della democrazia.  

La semplicità di esposizione, tipica di Sartori, la sua genuina schiettezza, il suo evitare tecnicismi e ricorrere a numerosi esempi, rendono questo un libro per tutti, e non solo ad uso esclusivo di studenti ed  addetti ai lavori.

Il libro è nato dalla rielaborazione di un programma televisivo curato dalla giornalista Lorenza Foschini, e andato in onda l’aprile del 2007 su RaiSat Extra.

Questo programma, una striscia quotidiana di soli 5 minuti, ha tentato, con ottimi risultati, di portare in onda, in una fascia di massimo ascolto, un tema molto serio. Attraverso l’analisi di parole e concetti chiave, Sartori e Foschini sono riusciti nel tentativo di spiegare al grande pubblico il senso di vivere in una democrazia e quale sono i rischi che l’attendono.

Il successo del programma, grazie anche alla schiettezza, chiarezza nell’esposizione e simpatia del professor Sartori, ha così dimostrato che il grande pubblico non è insensibile a certi argomenti e che televisione e cultura non sono un binomio impossibile.

Si comincia con un studio etimologico approfondito del termine democrazia, per poi passare ad analizzare la differenza fra modello antico e moderno e fra modello ideale e reale, e su come e in base a quali meccanismi funzioni la moderna democrazia.

Vengono poi esposte in maniera chiara e comprensibile le varie scuole di pensiero e dottrine, e viene fatta una breve rassegna dei principali e più famosi autori che ne hanno studiato il funzionamento e il cui contributo è stato decisivo per la comprensione di questo modello.

Viene dato anche uno spazio all’analisi delle varie ideologie (marxismo, socialismo, liberismo capitalismo)  la cui storia e vita è indissolubilmente legata a quella della democrazia e allo studio di differenze, pregi e difetti fra moderna destra e sinistra.

Le ultime dieci lezioni invece si dedicano ad analizzare tematiche che hanno assunto sempre maggior rilievo nell’attualità: ci si interroga se veramente la democrazia sia preferibile ad altri modelli e se, e in quali casi, essa possa essere esportata (si pensi ad esempio alla gravità dei casi di Afghanistan e Iraq).

Sempre di grandissimo interesse è l’analisi del rapporto fra religione e democrazia, in cui viene riservato uno spazio particolare al rapporto fra quest’ultima e l’Islam. Sartori inoltre si interroga se esiste veramente il tanto e abusato «conflitto di civiltà».

Infine viene analizzato il legame fra democrazia, sviluppo economico, benessere e mercato;  con una particolare attenzione allo studio dei limiti del sistema mercato e ai pericoli di uno sviluppo non sostenibile. Questo rapporto, una volta dato per scontato, è oggigiorno messo in dubbio: esistono realtà dove la democrazia non ha portato a maggior benessere, si pensi ad esempio ad alcuni paesi del Sud America; mentre ci sono altri paesi, come Cina ed alcune dittature del Sud-Est Asiatico, che hanno dimostrato che lo sviluppo economico non è solo una prerogativa dei regimi democratici.    

Il libro si conclude, affrontando in maniera realista, ma con una punta di amarezza, l’interrogativo sul futuro della democrazia e sulle sfide e pericoli che l’attendono.

Michele Manzana

9 maggio 2008

 

 

 

Periodico registrato il 30 gennaio 2007 presso il Tribunale di Rovereto con n.268
Editore Tommaso Martini Direttore responsabile Edoardo Semmola