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Uomini di che odiano le donne

di Marianna Basileo

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Prima di tutto una necessaria premessa.

Non leggerei un libro dalla copertina rosso sangue e dal titolo “Uomini che odiano le donne” neppure se me lo regalassero. Un titolo banale e una copertina anonima. All’apparenza il solito e  scontato thriller eccessivamente esaltato dalla critica

“Un caso editoriale, un libro che vi terrà svegli fino all’alba” (Ystads Allehanda)

L’ho comprato solo ed esclusivamente perché una partenza improvvisa mi avrebbe costretta a un viaggio di ben 9 ore in una carrozza dei nostri “super attrezzati” intercity. Tratta Salerno-Genova. Settecento pagine sarebbero state più che sufficienti per ammazzare il tempo.

In realtà, contro ogni mia aspettativa, il primo episodio della Millennium Trilogy dello scrittore svedese Stieg Larsson mi ha totalmente affascinata. 

L’autore intreccia le storie di due personaggi dalla caratterizzazione molto forte.

Mikael Blomkvist, giornalista economico e direttore di Millennium ( alter ego di Larsson) e Lisbeth Salander imbattibile hacker con seri problemi di integrazione sociale.

Le vicende delle loro vite si alternano per molto tempo senza mai incontrarsi. All’apparenza l’unica cosa che potrebbe legare i due protagonisti è l’attività investigativa che entrambi svolgono su fronti diversi e soprattutto con un’etica lavorativa diversa.

E in effetti il collegamento tra le loro vite avverrà proprio per giungere alla soluzione del mistero di “Harriet”.

Dopo una condanna ingiusta per aver diffamato un noto industriale svedese Mikael Blomkvist è costretto a prendersi un periodo di pausa lavorativa per non danneggiare ulteriormente la credibilità del suo giornale.

E’ in questo momento che un anziano imprenditore, Henrik Vanger, residente sull’isolotto di Hedeby lo ingaggia per scrivere la biografia della sua famigliauna storia lunga e cupa, di odio, liti familiari e smodata avarizia”. L’incarico vuole solo essere, però, una copertura (sinceramente neanche troppo efficace) per il vero incarico assegnato a Mikael: investigare sulla scomparsa  avvenuta vent’anni prima di Harriet , giovane nipote dell’industriale.

E’ il mistero della camera chiusa. Herriet era sparita dall’isolotto di Hedeby proprio nel momento in cui un grave incidente sul ponte aveva chiuso la via di accesso all’isola. Ma anche la via di uscita. Tutti coloro che in quel momento erano sull’isolotto potevano essere gli ipotetici autori di un ipotetico delitto …

Accadrà l’imprevedibile!

Anche se con qualche pagina di troppo che avrebbe potuto essere eliminata, il libro si rivela una lettura coinvolgente!

Premiato come “miglior giallo d’esordio” dall’Accademia Svedese del Poliziesco, il  romanzo ha ottenuto nel 2006 il Glasnyckeln, un premio riservato ai migliori gialli scandinavi.

 

Ad Agosto sarà proiettata nelle sale dei cinema italiani la trasposizione cinematografica del romanzo, per la regia di Niels Arden Oplev.

Da non perdere!

L’epilogo non solo sconvolgerà tutte le vostre aspettative (anche quelle dei lettori più attenti) ma aprirà una nuova finestra sulla storia personale dei due protagonisti: come non leggere il seguito?

Sono già disponibili nelle librerie gli altri due romanzi che completano la Trilogia di Millenium :

“La ragazza che giocava con il fuoco” e “La regina dei castelli di carta”. Buona lettura.

Marianna Basileo

7 marzo 2009

 

Periodico registrato il 30 gennaio 2007 presso il Tribunale di Rovereto con n.268
Editore Tommaso Martini Direttore responsabile Edoardo Semmola