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"L'aquila e il pollo fritto"

di Giovanni Carlone

L'America nell'ultimo libro di Vittorio Zucconi.

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Autore: Vittorio Zucconi

Pagine: 280

Editore: Mondadori

Pubblicazione: 2008

 

 

Notizie circa la crisi finanziaria, ormai le leggiamo ovunque. Quello che molti si chiedono, più o meno esplicitamente, è però da dove ha avuto origine.

Un po’ tutti scagliano la prima pietra contro l’America: ma perché allora gli Stati Uniti restano comunque la patria del sogno americano? Il luogo dove per antonomasia la gente si reca per cercar fortuna? Perché il mondo si è conformato quasi in toto sul modello americano?

Bene, “L’aquila e il pollo fritto” risponde a queste domande: è un grande viaggio d’avventura, l’esplorazione di tutte le più nascoste pieghe dell’America.

"Ho cominciato a litigare con l'America dal giorno in cui l'ho sposata. Un matrimonio perfetto. Senza immaginare che avrei trascorso con lei il resto della mia vita. E che le avrei affidato famiglia, discendenti, debiti, crediti, tasse, speranze, paure e sogni di ricchezza che la sua Borsa di Wall Street mi avrebbe puntualmente rubato."

Vittorio Zucconi, corrispondente estero di Repubblica, lo ricordiamo, è un profondo conoscitore dell’America, delle varie sfaccettature di questo controverso Paese, e proprio per ciò evita di cadere in pregiudizi e stereotipi, che spesso caratterizzano qualunque tipo di discussione la riguardino da vicino: Paese, da un lato, patria della tecnologia made in Silicon Valley, che sforna premi Nobel, verso cui migliaia di ricercatori, medici e scienziati sgomitano per fare il salto di qualità, e dall’altro, Terra dalla forte vocazione imperialista, dal capitalismo sfrenato di Wall Street, “in cui la geografia si studia solo quando si deve invadere un altro Paese…”

Nonostante ciò, anche se il grande antagonista cinese sta consolidando il suo monopolio nel settore manifatturiero, il gradino più alto del podio per la fabbrica mondiale dei sogni, resta ancora al paese dello Zio Sam: è facile odiare l’America, additandola come il vaso di Pandora del III millennio, ma finora è innegabile che nessun altro Paese è stato in grado di sostenere il peso di una leadership mondiale.

Consigliato a chi desidera osservare in maniera un po’ più imparziale, e fuori dalle righe, un fenomeno che nonostante sembri essere giunto al suo tramonto, conserva ancora quell’aurea di cool solo perché è americano. Perché l’America ti inganna, ti tradisce, ti diverte.

Giovanni Carlone

16 ottobre 2008

 

 

 

Periodico registrato il 30 gennaio 2007 presso il Tribunale di Rovereto con n.268
Editore Tommaso Martini Direttore responsabile Edoardo Semmola