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Vent’anni
fa nasceva il primo nucleo del MART, il Museo d’arte
moderna e contemporanea di Rovereto e Trento. Oggi a questo
anniversario si aggiunge la celebrazione dei primi cinque
anni della nuova e prestigiosa sede del museo aperta al
pubblico il 15 dicembre del 2002. Sotto la cupola progettata
dal ticinese Mario Botta sono passati in
questi anni quasi un milione di visitatori, che hanno
affollato una sessantine di mostre di grande richiamo
culturale e scientifico. Il MART si conferma il più vivo tra
i poli dedicati all’arte contemporanea in Italia, alla
vigilia di grandi sfide, come l’apertura prevista nei
prossimi due anni di due grandi istituzioni museali dedicate
all’arte contemporanea a Roma, il MACRO e il MAXXI. Ma
grandi appuntamenti anche per il museo trentino che, nel
2008, parteciperà all’organizzazione della settima
Manifesta, una delle più prestigiose biennali d’Europa
(19 luglio-2 novembre 2008). Prevista invece per il gennaio
2009 la riapertura della «Casa del mago», la casa
museo di Fortunato Depero, chiusa al pubblico
da ormai dieci anni . L’occasione è il centesimo
anniversario del “Manifesto del futurismo” di Filippo
Tommaso Martinetti (20 febbraio 1909). Il MART, da
sempre particolarmente attento alla storia di questo grande
movimento artistico, lo celebrerà anche con la mostra «Futurismo
100°», a cura di Ester Coen, che si annuncia come una
delle più importanti retrospettive che vi siano mai state
dedicate.
Cinque giorni di apertura gratuita, visite guidate,
conferenze e musica per i festeggiamenti di questi primi
cinque anni che culmineranno con la tavola rotonda di
martedì 18 dicembre. Un incontro per delineare un bilancio e
guardare al futuro a cui prenderanno parte i protagonisti
dell’avventura del MART, moderati da Philippe Daverio e
Riccardo Chiaberge.

Sarà possibile visitare la grande mostra volta a
rintracciare la centralità della parola nell’arte del
Novecento:
La parola nell'arte.
Ricerche d'avanguardia nel '900. Dal Futurismo ad oggi
attraverso le Collezioni del Mart che rimarrà
aperta fino al 6 aprile 2008. Al MART anche un’interessante
rassegna dell’opera di
DeperoPubblicitario (fino al 3
febbraio 2008) e la mostra dedicata all’arte non allineate
nell’Unione sovietica del realismo socialista (Arte contro,
fino al 20 gennaio). Infine Maestri del '900: da Boccioni
a Fontana. La Collezione di un raffinato cultore dell’arte
moderna che raccoglie cinquanta opere del fondo
depositato al MART dagli eredi del collezionista veronese
Luigi Ferro, testimonianza di un museo in continua crescita
grazie al prestigio conquistato in questi venti anni.
Tommaso
Martini
tommasomartini@sindromedistendhal.com
16 dicembre
2007
Comunicato
stampa
Il Museo di Arte
Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto compie
cinque anni dall’apertura della sua nuova sede. Dal 14 al 18
dicembre2007,
tre giorni di apertura gratuita, incontri e dibattiti,
visite guidate, musica e
arte.
Era il 15 dicembre 2002 quando quarantamila persone
riempirono la piazza del Mart per
essere presenti all’inaugurazione di un nuovo, grande museo
italiano. Oltre alla
comunità locale, a moltissimi appassionati d’arte, ai
rappresentanti della politica e delle
istituzioni – tra cui l’allora Ministro dei Beni Culturali
Giuliano Urbani e il Presidente
della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai – erano
presenti le molte personalità
che hanno immaginato e poi creato il Mart: i progettisti
Mario Botta e Giulio Andreolli,
il direttore del museo Gabriella Belli, l’allora presidente
Pietro Monti, e tutte le persone
che già a partire dagli anni Ottanta hanno dato il loro
contributo.
Dopo cinque anni, l’appuntamento è di nuovo a Rovereto.
Questa volta per guardare
insieme la strada percorsa, e anche per tracciare con il
pubblico, i protagonisti della vita
del museo e la stampa, un bilancio di questi primi cinque
anni.
5 GIORNI CON IL MART
Venerdì 14.12.07
Si comincia venerdì 14 dicembre con il convegno Cultura,
innovazione e sviluppo,
organizzato da tsm-Trentino School of Management, con cui il
Mart ha, dalla sua
apertura, intrapreso un progetto di formazione comune.
Nella Sala Conferenze del museo, il dibattito sarà
incentrato sui temi del ruolo delle
politiche culturali in un contesto territoriale e i suoi
possibili sviluppi.
Dalle ore 15.00 alle 18.00, dopo il saluto del Presidente di
tsm-Trentino School of
Management, Adriano Dalpez, Ugo Morelli, Direttore di Mart>MAC,
Master of Art
and Culture Management, svolgerà una relazione introduttiva
dal titolo Creatività e
innovazione. Il vincolo e la possibilità. A seguire, alcune
riflessioni sul tema Le frontiere delle
politiche culturali. Il ruolo distintivo dell’autonomia a
cui parteciperanno il Presidente della
Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai e il Presidente
della Regione autonoma
Sardegna Renato Soru. Il dibattito sarà coordinato da
Gianpaolo Carbonetto, firma di
spicco del Messaggero Veneto.
Alle 18.00, saranno consegnati gli attestati di fine
percorso agli allievi della quarta
edizione del Mart>Mac Master of Art and Culture Management.
Sabato 15.12.07
Sabato 15 dicembre 2007, il Mart apre le porte al suo
pubblico con ingresso libero
dalle 10 alle 20.
Un’occasione per vedere le mostre appena inaugurate: La
parola nell'arte,
DeperoPubblicitario, Arte Contro. Ricerche dell'arte russa
dal 1950 ad oggi e
Omaggio a Luigi Tito.
Al secondo piano del museo la Collezione Permanente è
rappresentata da un nucleo
particolarmente significativo di opere di Umberto Boccioni,
Carlo Carrà, Giacomo
Balla, Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Lucio Fontana,
in deposito dalla Collezione
Luigi Ferro.
Per avvicinare maggiormente il pubblico all’arte moderna e
contemporanea sono state
organizzate due visite guidate gratuite per i visitatori
singoli, che si svolgeranno nei
tre giorni di entrata libera, una al mattino e una il
pomeriggio
Alle ore 18.00, nel Foyer della Biblioteca del Mart, al
piano interrato, si svolgerà Boîte a
musique. Musica da vedere, luce da ascoltare.
Corrado Bulgaro/violino; Simonetta
Bulgaro/pianoforte/armonium; Walter
Zanetti/chitarre; Carlo La Manna/contrabbasso/drums; Caridad
Isabel
Barragan/scenografia di luce presenteranno uno
spettacolo-performance che integra
scenografie di luce, musica d’avanguardia e performance
teatrale.
Domenica 16.12.07
Ingresso libero al museo dalle 10.00 alle 18.00, visite
guidate gratuite.
Martedì 18.12.07
Martedì 18 ingresso libero per tutti, dalle 10 alle 20.
In questa giornata, c’è una ragione in più per visitare il
Mart: alle ore 17.30, nel
Mezzanino, si svolgerà l’inaugurazione della mostra Auguri
ad arte. Come ogni anno,
le gallerie del Trentino presenteranno negli spazi del museo
una scelta di opere dei loro
artisti.
LA TAVOLA ROTONDA
REPORT E CONFRONTI CON IL TERRITORIO
Martedì 18 dicembre è anche il giorno giusto per aggiungere
alle visite un’occasione di
riflessione e approfondimento: alle ore 18.00,
all’Auditorium Fausto Melotti, si
svolgerà un incontro aperto al pubblico, con tutti i
protagonisti di ieri e di oggi che
hanno contribuito a creare, lavorare e far crescere questo
progetto culturale, ormai
considerato tra le più importanti istituzioni d’arte
europee. L’obiettivo è quello di
tracciare un bilancio della vita del museo nei primi anni.
Saranno quindi tanti gli
argomenti di cui parlare e con cui confrontarsi.
Due moderatori d’eccezione, Philippe Daverio, storico
dell’arte e conduttore della
famosa trasmissione RAI Passepartout, e Riccardo Chiaberge,
direttore dell’inserto
domenicale del Sole 24 Ore coinvolgeranno ospiti e pubblico
durante il dibattito.
Alla tavola rotonda parteciperanno il Presidente della
Provincia autonoma di Trento
Lorenzo Dellai, il Presidente del Mart Franco Bernabè,
l’Assessore alla Cultura della
Provincia autonoma di Trento Margherita Cogo, il sindaco di
Rovereto Guglielmo
Valduga, il Sindaco di Trento Alberto Pacher, il Direttore
del Mart Gabriella Belli,
l’architetto Mario Botta e l’ingegner Giulio Andreolli.
Durante l’incontro, la pianista Elisa Trangi eseguirà alcuni
brani di Chopin, Brahms,
Bach e Schubert,
Il pubblico è invitato ad intervenire e a partecipare al
dibattito.
L’appuntamento, per tutti, sarà poi nel Foyer al secondo
piano del museo per un
brindisi di auguri. |