Alexandra Obukhova
Mart, Rovereto
dal 13 Ottobre 2007 al 20 Gennaio 2008
A
partire dagli anni Cinquanta del secolo scorso,
un italiano innamorato della Russia ha iniziato
a collezionare l’arte dei pittori non in linea
con il realismo socialista. Alberto Sandretti
non si è mai fermato ed oggi la sua ricca
collezione, che solo d’arte contemporanea russa
vanta più di 1500 opere, è ospitata al Mart. La
presenza nel Museo di questa’interessante
raccolta ha aperto nuovi ambiti di ricerca,
indirizzati in particolare allo studio delle
relazioni culturali tra Italia e Russia nel
‘900.
La mostra "ARTE CONTRO. Ricerche dell'arte russa
dal 1950 ad oggi", è il risultato di due anni di
studio e catalogazione sul Fondo, curato dalla
studiosa moscovita Alexandra Obukhova.
L’esposizione presenta una selezione di circa
180 opere, frutto della ricerca artistica di
talenti poco noti al grande pubblico, le cui
vicende biografiche si sono incrociate con
l’ostracismo della cultura ufficiale verso la
libera creatività.
La ricchezza delle opere presenti nel Fondo
Sandretti ha permesso alla curatrice della
mostra Alexandra Obukhova di realizzare un
percorso critico, che porterà il grande pubblico
a conoscere non solo alcune opere del realismo
socialista, come quelle di Viktor Ivanonv e di
Nikolaj Lapshin, ma anche quelle prodotte
dall’arte russa “non-ufficiale”.
L’ARTE NON-UFFICIALE
Il percorso della mostra parte infatti da un
nucleo importante di opere d’arte cosiddetta non
conformista, tutte realizzate a partire dalla
seconda metà degli anni Cinquanta.
Furono anni in cui, in coincidenza con un breve
periodo di disgelo politico interno in URSS, un
eterogeneo gruppo di pittori e scultori si mise
alla ricerca di un linguaggio artistico
affrancato dai dogmi di regime: riallacciandosi
all’eredità dell’avanguardia russa, ma anche
alle esperienze occidentali, artisti come Boris
Svesnikov, Vladimir Nemuchin, Oskar Rabin e Ulo
Sooster, solo per ricordare alcuni nomi presenti
in mostra, seppero infatti esprimere una propria
originale autonomia creativa, talvolta superando
difficili vicende personali.
Questi artisti furono i veri difensori, nella
seconda metà del ‘900, di quel principio di
libertà creativa e di quel carattere
sperimentale, che sin dai primi anni del secolo
- attraverso cubo-futurismo, raggismo,
costruttivismo – era sempre stato presente nella
pittura russa.
Fu un territorio affascinante e “sotterraneo”
quello sperimentato dall’arte russa
non-conformista: una lontananza dai circoli di
arte ufficiale che trovava vigore nei luoghi
privati, distanti dalle accademie.
Boris Svesnikov, che la mostra del Mart celebra
con una ricca sezione, ha trascorso otto anni
nei gulag staliniani, dipingendo di notte e di
nascosto dalla sorveglianza. Svesnikov riuscì a
conservare alcune delle sue opere, e nel Fondo
Sandretti si trovano oggi tre sue composizioni a
china realizzate durante la prigionia. In questi
disegni, così come nelle opere degli anni
Sessanta e Settanta, pure presenti in mostra,
risplende quella che Il’ya Kabakov, grande
ammiratore di Svesnikov, chiamava “la luce della
morte”.
Il percorso prosegue con la documentazione
dell’avvento dell’arte astratta, un linguaggio
che si diffonde in Russia nel corso degli anni
cinquanta/sessanta. Come per altre espressioni
artistiche lontane dal realismo di propaganda,
anche l’astrazione troverà non poche difficoltà
a diffondersi, anche se gli ottimi esempi
conservati nel fondo Sandretti, testimoniano
come in quel periodo, nonostante le difficoltà
di comunicazione, molti artisti russi avessero
risentito dell’influenza dell’arte astratta
occidentale, a dimostrazione di una comune e
condivisa necessità di sperimentazione.
Segue una sezione dedicata ad artisti che hanno
accolto nelle loro opere, pur con linguaggi
“moderni”, l’antico interesse dell’arte russa
per il fantastico, il grottesco e il fiabesco,
dando vita ad originalissimi esiti, che li
avvicinano ai linguaggi del surrealismo
internazionale.
Tra le sale più interessanti della mostra si
segnala quella che ospita ben quaranta disegni e
incisioni di Julij Perevezencev, artista oggi
notissimo in Russia come illustratore di libri.
Perevezencev è anche un maestro della grafica a
cavalletto, ed è in questa veste che è stato
collezionato da Alberto Sandretti fin dalla metà
degli anni Sessanta. La sua opera è pressochè
sconosciuta al grande pubblico e promette dunque
d’essere una vera scoperta per la critica
d’arte.
Gli anni più recenti sono testimoniati in mostra
da opere di artisti oggi acclamati a livello
internazionale – come Sergej Bugaev, presente
alla Biennale di Venezia nel ’99 – opere
realizzate e immediatamente acquistate da
Sandretti sul finire degli anni Ottanta,
all’epoca della perestrojka.
Sono gli eredi della stagione “non-ufficiale”,
che rileggono le opere della generazione
precedente attualizzandone la portata polemica e
lo spirito creativo alla luce – questa volta –
di esperienze certamente ancora drammatiche e
complesse, vissute però non più all’interno di
un contesto geograficamente circoscritto, ma,
anche in Russia, sottomesse alla nuova
“dittatura” della globalizzazione.
ARTE CONTRO. RICERCHE DELL’ARTE RUSSA DAL 1950
AD OGGI
OPERE DAL FONDO SANDRETTI
Mart Rovereto. 13 Ottobre 2007- 20 Gennaio 2008
A cura di: Alexandra Obukhova con la
collaborazione di : Elisabetta Barisoni
Il Mart ringrazia
Provincia autonoma di Trento - Assessorato alla
Cultura
Comune di Trento
Comune di Rovereto
In partnership con:
UniCredit Group
UniCredit Private Banking
Con il sostegno di:
Cantina LaVis e Valle di Cembra
Gruppo Poste Italiane
Trentino Spa
Partner tecnico: Cartiere del Garda
Per le attività didattiche: Casse Rurali
Trentine
MartRovereto
Corso Bettini, 43
38068 Rovereto (TN)
Informazioni e prenotazioni
numero verde 800 397 760
tel. +39 0464 438 887
info@mart.trento.it
www.mart.trento.it
Orari
mar. – dom. 10.00 - 18.00
ven. 10.00 - 21.00
lunedì chiuso
Biglietti
intero: euro 8
ridotto: euro 5
gratuito fino a 14 anni
scolaresche: euro 1 per studente
biglietto famiglia (valido per tutti i
componenti di un nucleo famigliare): euro 20
gratuito per gli Amici del Museo
Comunicazione
Mart:
Responsabile
Flavia Fossa Margutti
Ufficio stampa:
Luca Melchionna 0464.454127 cel 320 4303487
Clementina Rizzi 0464.454124
press@mart.trento.it