Per tre giorno, dal 1 dicembre al 3 dicembre,
Bolzano si fa capitale dell’arte contemporanea.
I padiglioni della
Fieraospitano infatti la terza edizione di Kunstart. Il programma
del week end si preannuncia molto fitto: conferenze, mostre temporanee,
performance e più di sessanta gallerie invitate a presentarsi e a presentare
i propri artisti. Un numero non eccessivo di gallerie rispetto alle altre
fiere italiane, ma tra le quali si trovano nomi molto importanti e numerose
partecipazioni straniere. Grande attenzione viene riservata alle gallerie
che promuovono gli artisti giovani. L’elenco delle gallerie presenti a Kunstart rispecchia la natura della città di
Bolzano e
dell’Alto Adige. Terra di confini e di contaminazioni, di incontri
multiculturali e plurilinguistici. Sono molti infatti gli espositori che
provengono dalle regioni austriache e tedesche la cui influenza culturale e
linguistica sul territorio è fortissima. Il nome scelto per la fiera
richiama proprio questo. Kunst, cioè arte in tedesco, che si unisce
al vocabolo italiano. Un incontro fecondo, come dimostra la parola che
accidentalmente ne scaturisce: start, ad indicare un nuovo inizio, uno
slancio verso la contemporaneità e l’arte in una terra di confine. Una fiera
che al contempo non perde la sua natura, ed è rivolta quindi al mercato. Il
direttore di Kunstart, Giuseppe Salghetti Drioli, ha
sottolineato di come il benessere economico altoatesino sia un fattore
importante per la manifestazione ed uno dei fattori che ha portato
all’ideazione di Kunstart.
Gli stand delle gallerie
sono affiancati da tre spazi dedicati invece a mostre di artisti
affermati:
-
Cinecittà, un
omaggio a Mimmo Rotella (Catanzaro 1918 – Milano 2006)a
quasi un anno della sua morte. Il padre dei décollage è morto
infatti l’8 gennaio del 2006, dopo esser stata una delle principali
figure di artisti italiani dagli anni Cinquanta in poi.
-
POPART. Madeintaly,
riunisce opere di Mario Schifano (Homs, Libia 1934 – Roma
1998) con opere di altri grandi artisti della poco conosciuta stagione
pop dell’arte italiana.
-
Camera 312, il
titolo si richiama alla stanza dell’Hotel Manzoni di Milano dove
soggiornò per trent’anni della sua vita Pierre Restany.
Anche quest’ultimo scomparso di recente (2004) fu un importantissimi
critico che raccolse nel gruppo Nuovo Realismo (fondato agli inizi degli
anni Sessanta) giovani artisti francesi e italiani. La mostra consiste
in una serie di omaggi dedicati a Restany, brevi annotazioni
lasciate dagli artisti su dei post-it che ricoprono la ricostruzione
della sua camera.
Gli appuntamenti da
non perdere sono invece i seguenti:
-
venerdì 1 dicembre: “La
libertà dell’arte”. Un dibattito organizzato dal MUSEION di
Bolzano dopo le polemiche e gli interventi giudiziari scatenati
dall’opera “Confine immaginario” esposta in questa sede nell’ambito
della mostra "Gruop Therapy”. Critici, giornalisti, politici si
interrogheranno sulla legittimità di un’operazione artistica come quella
di Goldiechiari (due giovani artiste palermitane): uno
sciacquone a cui è associato l’inno nazionale italiano. Arte
vilipendio? Provocazione o riflessione? Museo o galera? (ore 11.00)
-
sabato 2 dicembre:
K-EVENT nel pomeriggio all’interno degli spazi della fiera si
svolgeranno performance di giovani artisti (Artisti: Dafne Boggeri e
Camilla Candida Donzella, Silvia Chiarini, Francesca Grilli, Siggi Hofer,
Donato Piccolo & Marc Reynaud, Francesco Spampinato, Nico Vascellari).
(dalle ore 17.30). La serata si concluderà con la musica del Dj Agostino
Crollo (ore 22.3-3.00)
-
domenica 3 dicembre:
sulla scia delle riflessioni sulla libertà dell’arte, l’incontro con
Marco Cornini (Milano 1966), scultore della nuove generazione
che ha destato scandalo con le sue sculture che ritraggono figure
femminili nude (ore 15.00). L’evento conclusivo di Kunstart 2006
sarà “Pittura live”, una performance di Giorgio Moiso
(Cairo Montenotte, 1942)che realizzerà un dipinto sulle note della
musica jazz.
Venerdì sera inoltre i
principali musei bolzanini saranno aperti fino alle una, nell’ultima
giornata dell’iniziativa MuseoNovembre (MUSEION, Museo archeologico,
Museo mercantile, Museo civico, Museo di Scienze Naturali).
Sicuramente si tratta di
una manifestazione che al contempo arricchisce a completa la grande vivacità
del panorama dell’arte culturale in Trentino Alto Adige che raggiungerà
l’apice nel 2008. Il Trentino Alto Adige sarà infatti invaso dalla settima
edizione di Manifesta, una delle più importanti biennali d’arte al
mondo. La regione dimostra da tempo la sua grande attenzione verso l’arte
contemporanea. Ne sono esempi il MART di Rovereto e il MUSEION
di Bolzano, due tre i rarissimi musei d’arte contemporanea in Italia, nati
entrambi nella seconda metà degli anni Ottanta, anche se solo di recente
sono stati radicalmente ripensati, ampliando considerevolmente la loro
importanza e dimensione. Il MART nella sua nuova sede è attivo ormai
dal 2002 e richiama nelle sue sale quasi 200mila visitatori ogni anno. Il MUSEION invece sta per rinascere in uno spazio ampliato realizzato e
adatto alle esigenze di un polo culturale internazionale. La sua apertura è
prevista proprio per il 2008, in corrispondenza di Manifesta. Ai due
musei maggiori si aggiungono inoltre la Kunstmeranoarte nella città
altoatesina di Merano e la vivace Galleria Civica di Trento, uno
degli spazi più originali dedicato all’arte contemporanea in Italia (sede di
mostre di rilievo internazionale, di un Festival delle performance, editrice
di una propria rivista). Sul territorio sono inoltre attive numerose
gallerie private e un festival di cultura contemporanea, Transart che
da sei edizioni contamina nei centri più importanti ma anche in quelli
minori della regione, arte, teatro, musica, danza con grande attenzione
verso le nuove tecnologie.
Kunstart si ritaglia
il proprio ruolo in una panorama giù così ricco e complesso, completandolo
dal punto di vista del mercato dell’arte.
30 novembre 2006