Dopo
il successo riscontrato al MART di Rovereto, la mostra "Claudio
Abate. Fotografo" giunge nella capitale. Fino al 2
dicembre le sale dell'Accademia di Francia
ospiteranno la più grande retrospettiva dell’artista con più
di cento fotografie di grande formato selezionate da Achille
Bonito Oliva. Ricco di riflessioni meta-artistiche e di sguardi
sulla storia dell’arte, il lavoro fotografico
di Claudio Abate (Roma, 1943),
narra per immagini cinquant’anni di vita artistica
italiana.

L’attività di Abate è
documentata fin dagli inizi, nei primi anni
Sessanta. Ritratti di grandi artisti italiani e
stranieri, fotografie di mostre e allestimenti
rimasti nella storia. È il caso dei “Cavalli”
esposti da Jannis Kounellis alla
galleria romana L’Attico nel 1969, uno dei momenti
più rivoluzionari nell’arte italiana del secondo
dopoguerra. Le istantanee di Abate cercano di
cogliere l’essenza delle opere riprodotte e al tempo
stesso ne ampliano il campo semantico. Prospettive
nuove, stranianti o tautologiche fanno delle
fotografie di Abate delle nuove opere d’arte a se
stanti.
24 ottobre 2007
Tommaso Martini
tommasomartini@sindromedistendhal.com