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Redazione

Da Corot a Picasso, da Fattori a de Pisis

di Bistoni Elisa

Perugia. Fino al 18 gennaio 2009

Le due collezioni in mostra a Palazo Baldeschi di Perugia per il centenario Cassa di Risparmio.

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L’incontro tra i capolavori della Phillips Collection di Washington e della Galleria Ricci Oddi di Piacenza da vita alla mostra “Da Corot a Picasso, da Fattori a de Pisis” che fino al 18 gennaio sarà ospitata a Perugia nel Palazzo Baldeschi in Corso Vannucci, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.

La mostra è stata voluta dalla Fondazione per celebrare il primo centenario dalla costituzione della Cassa di Risparmio(1908-2008), sottolineando così la continuità  con la tradizionale opera di patrocinio della Cassa di Risparmio per importanti attività culturali e artistiche.

La mostra, curata da Vittorio Sgarbi, insieme agli esperti della Phillips Collection e della Ricci Oddi, ha l’intento di indagare l’ambiente del collezionismo privato nell’arte moderna e contemporanea e di far riflettere sulla passione che porta collezionisti privati a fare delle proprie raccolte, musei aperti al pubblico.

La mostra mette così a confronto non soltanto i capolavori di importanti artisti dell’Ottocento e Novecento, ma anche le vite e i gusti dell’americano Duncan Phillips e del nobile piacentino Giuseppe Ricci Oddi, accomunati da un forte trasporto per l’arte che si manifesterà nella fondazione dei due musei.

Manet, "Ballo Spagnolo",in mostra a Perugia, nella sua collocazione originale all'interno della Phillips Collection di Washigton (foto di Tommaso Martini)

Duncan Phillips, a partire da un piccolo gruppo di opere arriverà nel 1921 ad inaugurare il primo museo d’arte contemporanea in America. Museo che già nel 1930 occuperà tutta la sua residenza nella 21° strada a Washington. È proprio da qui che arriva una selezione della collezione che comprende importanti dipinti dei maestri dell’impressionismo e delle avanguardie europee del Novecento. Tra questi il “Balletto spagnolo” di Manet, la “Casa di Auvers” di Van Gogh, il ritratto di “Elena Povoloski” di  Modiglioni, la “Donna col cappello verde” di Picasso, la “Veduta dei giardini Farnese” di Corot, opere di Cazenne Kandinsky.

Giuseppe Ricci Oddi si appassiona di arte agli inizi del Novecento e metterà insieme un’importante raccolta di dipinti, sculture ed opere grafiche di artisti italiani dell’Ottocento e dei primi anni del Novecento, inaugurando nell’ottobre del 1931 la Galleria. Di questi è possibile ammirare a Perugia opere di Fattori, De Pisis, Fontanesi, la “Piazza d’Anversa di Parigi” di Zandomenghi, il “Ritratto della madre” di Boccioni.

Pablo Picasso, "Natura morta con bicchiere e frutta"

È possibile, inoltre, visitare l’esposizione permanente della raccolta di maioliche rinascimentali e alcuni capolavori della pinacoteca della Fondazione, tra i quali ricordiamo quelli del Perugino, Pinturicchio e Matteo da Gualdo.

Una mostra interessante e ben allestita per comprendere un po’ di più l’arte moderna e contemporanea e le personalità di due uomini che all’arte hanno dedicato la propria vita con lo spirito di condividere il loro amore con la gente. Personalità in linea con l’attività della Fondazione della Cassa di Risparmio di Perugia, da sempre impegnata in importanti manifestazioni culturali.

 

Bistoni Elisa

20 ottobre 2008

 Comunicato stampa

Dal 15 settembre 2008 al 18 gennaio 2009, la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia propone, nella propria sede espositiva di Palazzo Baldeschi al Corso, un affascinante confronto tra due “gusti collezionistici”, l’uno quello degli americani Duncan e Elisa Phillips, l’altro del nobile piacentino Giuseppe Ricci Oddi.

Il doppio titolo dell’esposizione perugina: “Da Corot a Picasso” e “Da Fattori a de Pisis” richiama, appunto, i due ambiti principali che improntano le due celebri raccolte.
Dagli Stati Uniti arriverà, infatti, una selezione di opere dei maggiori maestri dell’impressionismo e delle avanguardie europee del Novecento, tra cui Corot, Courbet, Manet, Degas, Monet, Bonnard, Van Gogh, Cezanne, Modigliani, Kandinsky, Braque, Picasso.
Nella mostra questi grandi maestri saranno posti a confronto con i protagonisti dell’arte italiana tra Ottocento e Novecento tra cui Fattori, Sartorio, Carrà, Casorati, Campigli, De Pisis.

Vittorio Sgarbi, curatore della mostra insieme agli esperti della Phillips Colection e con quelli della Ricci Oddi, approfondirà un tema, quello della passione collezionistica per l’arte, che è alla base della nascita di moltissime raccolte oggi musealizzate nel mondo.

Con questa iniziativa la Fondazione celebra il Centenario della costituzione della Cassa di Risparmio di Perugia, di cui ha ereditato l’impegno sul versante sociale e del mecenatismo culturale, e inaugura un nuovo e originale programma di eventi espositivi che saranno dedicati alle grandi collezioni private. Una scelta perfettamente in linea con la tradizione di collezionismo che da qualche anno caratterizza anche l’attività della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, che proprio a Palazzo Baldeschi espone stabilmente la sua raccolta di maioliche rinascimentali e un nucleo della sua pinacoteca, comprendente tra gli altri opere di Perugino, Pintoricchio e Matteo da Gualdo.
Palazzo Baldeschi al Corso, a pochi anni dai lavori di ristrutturazione che ne hanno modificato la destinazione funzionale senza per nulla stravolgerne l’originale assetto architettonico, con questa iniziativa si conferma come sede di alcune delle più importanti e qualificate rassegne d’arte della regione Umbria. Oltre alla tradizionale attenzione verso la civiltà artistica dell’Umbria, la Fondazione allarga così il proprio interesse all’arte contemporanea, che fa riferimento ad un contesto nazionale e internazionale.
“Grazie alla collaborazione con le collezioni Phillips e Ricci Oddi per la prima volta sarà possibile ammirare in Umbria – afferma Carlo Colaiacovo, Presidente della Fondazione - una quantità tanto significativa di capolavori, firmati da alcuni dei più grandi protagonisti della pittura tra Ottocento e Novecento, in Italia e in Europa. Dopo aver reso omaggio al genio artistico umbro con le mostre consacrate al Perugino, a Giandomenico Cerrini e ora al Pintoricchio, la Fondazione ha dunque scelto di battere nuove strade, senza per questo venire meno al suo impegno istituzionale: che è sempre stato quello di sostenere l’arte e la cultura in tutte le sue manifestazioni e di contribuire per questa via alla crescita civile del territorio umbro”.

ORARI
Tutti i giorni, dalle 10 alle 18
(la biglietteria chiude alle 17)


BIGLIETTI

Intero: € 8,00
Ridotto: € 6,00 maggiori di 65 anni, gruppi (minimo 15 persone), titolari di apposite convenzioni
Ridotto speciale: € 3,00 minori di 18 anni, scuole di ogni ordine e grado, universitari con tesserino
Ridotto Card: € 1,50 possessori della Card Perugia Città Museo
Gratuito: minori di 6 anni, diversamente abili, due insegnanti accompagnatori, giornalisti con tesserino

TARIFFE PRENOTAZIONE

Individuale: € 1,50
Gruppi: € 20,00
Scuole: € 10,00

AUDIOGUIDA

Noleggio a persona: € 5,00

VISITE GUIDATE (PER GRUPPI DI MASSIMO 25 PERSONE)

Scuole: € 60,00
Scuole visita tematica: € 75,00
Scuole visita e laboratorio: € 85,00
Gruppi: € 100,00 (radioguida inclusa)
In lingua: € 125,00 (radioguida inclusa)
 

 

 

 

Periodico registrato il 30 gennaio 2007 presso il Tribunale di Rovereto con n.268
Editore Tommaso Martini Direttore responsabile Edoardo Semmola