Il MACRO di Roma
dedica un'ampia personale all'artista egiziana Ghada
Amer (Il Cairo, 1963) e al suo stile inusuale che si
fonda sul ricamo, la riflessione sulla femminilità e
l'incontro tra culture.
Nata a Il Cairo
attualmente vive e lavora a New York, dopo una formazione
cosmopolita tra gli USA il Vecchio Continente e il Paese di
origine. Il ricamo, elemento di derivazione orientale e
tipicamente legato a una precisa cultura della donna, si
unisce e sovrappone alle immagini femminili tratte da
riviste di moda e rotocalchi americani, cartoon e riviste
porno. Il risultato su tela e carta sono opere dal vivace
cromatismo, in cui le donne sono appena visibile dietro il
ricamo, oppure delineate dai fili stessi.
Amer
riflette su due visioni stereotipate della donna, su una
condizione ancora lontana dall'emancipazione anche nel mondo
Occidentale. E lo testimonia l'opera "Burqa" in cui il
discusso simbolo della sottomissione femminile nei paesi
islamici viene riproposto in modello reggiseno.
Tommaso Martini
tommasomartini@sindromedistendhal.com
19 luglio 2007