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Redazione

It’s  a wonderful Kostabi World ( part two )

 Dal 10 ottobre / 30 novembre 2007

 

Galleria L’Ariete artecontemporanea

Bologna, Via D’Azeglio

 

Orario  feriali 15,30/19,30 

Domenica 28 ottobre aperto

 

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E’ già la seconda volta che il grande artista Mark Kostabi espone le sue opere alla Galleria l’Ariete artecontemporanea e anche in questa occasione il pubblico è giunto copioso.

Non capita tutti i giorni di poter vedere esposte le opere dell’artista che meglio rappresenta quel filone POP-Warhol giunto fino a noi.

Kostabi nasce a Los Angeles nel 1960, da una famiglia di immigranti  estoni. Cresce però a Whittier, in California, dove ha modo di studiare disegno e pittura presso la California State University di Fullerton diventando presto un'importante figura di riferimento all'interno del movimento artistico dell'East Village.

Inizia così a sviluppare quello spirito dissacrante, ma non perentorio, come ha evidenziato anche il curatore della mostra Valerio Dehò: “Una delle tante vocazioni di quest’artista americano di solide radici europee, consiste nel non rassegnarsi ad alcun linguaggio.”

Nel 1988, dopo aver fondato "Kostabi World" a New York, diventa un vero punto di riferimento per artisti di tutto il mondo. Il lavoro della Kostabi Word è metodologicamente studiato per garantire ottime opere d’arte che riescono a tenere ancora lo spettatore sospeso in quell’oblio de chirichiano arricchito dai colori del prodotto di massa, della pop.

Egli stesso afferma :"Mentre sono a Roma disegno e penso a nuove idee per i quadri, poi spedisco questi disegni a New York per farli dipingere ai miei collaboratori. Quando ritorno firmo i quadri finiti. Stabilisco un concorso alla settimana, ad esempio do un mio disegno uguale a tutti, e ciascuno di loro aggiunge qualcosa di personale all'opera modificandola lievemente. Il venerdì alle 17 devono consegnarlo e alle 18 si espongono le opere al pubblico. Il pubblico, poi dà un voto al lavoro migliore. Il venerdì successivo, io e mio fratello Paul Kostabi, annunciamo i vincitori del 1°, del 2° e del 3° premio che ricevono un compenso in denaro. Ai vincitori i quadri serviranno come bozzetto per un grande lavoro che realizzeranno nel proprio studio; io approvo e firmo solo a lavoro finito. Questo sistema garantisce un'ottima qualità poiché credo nel sistema collettivo democratico". (Giancarlo Politi - Helena Kontova, Marc Kostabi, cit., p.84).

Rileggendo le sue parole, infatti , si ha come la sensazione di essere investiti da quelle di Wharol e dalla poetica della sua Factory.

E come Warhol, Kostabi si occupa anche di disegnare orologi, copertine di dischi, e tutto ciò che caratterizza la società contemporanea.

Ma è sotto l’aspetto degli eccentrici manichini e robot inseriti nel mondo del fumetto che l’artista rappresenta meglio la sua concezione di arte, Deho afferma: “Non vuole certo rifare la storia dell’arte, ma la vuole re-interpretare alla sua maniera attraverso i suoi personaggi a metà tra metafisica e secondo futurismo (Depero su tutti) e con una coscienza pop dell’arte stessa per cui tutto è replicabile e consumabile infinite volte”.
Le opere dell’artista hanno fatto il giro del mondo, esposte in mostre permanenti da gallerie di Giappone, Stati Uniti, Australia e Germania , seguendo e creando quella linea universale che caratterizza l’arte del XXI secolo, che noi riconosciamo e apprezziamo,e della quale siamo i primi esponenti.     
                                                

Valentina Zoccali valentinazoccali@sindromedistendhal.com

24 novembre 2007

 

Periodico registrato il 30 gennaio 2007 presso il Tribunale di Rovereto con n.268
Editore Tommaso Martini Direttore responsabile Edoardo Semmola