Macchie di silenzio


Il progetto interattivo del sito: www.macchiedisilenzio.wordpress.com

Ogni macchia  è un ricordo che ritorna - una storia che riaffiora, in un silenzio  discreto, senza baccano inutile. I testi e le immagini si intrecciano  così tra loro - per formare insieme un quadro ampio, chiaro e forte  dei terribili anni di piombo - ma soprattutto della delusione, della  solitudine e del dolore composto di chi c'è ancora - e del  disinteresse da parte delle istituzioni.

Titolo I silenzi degli innocenti
Autore Fasanella Giovanni; Grippo Antonella
Prezzo Sconto 15% € 8,08
(Prezzo di copertina € 9,50 Risparmio € 1,42)
Dati 252 p., brossura
 

I silenzi degli innocenti,  Euro. 9,50 Ordina da IBS Italia

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Redazione

 Macchie di Silenzio è un progetto interattivo - nato dal libro I  silenzi degli innocenti - edito da BUR nel 2006. Un libro costruito  sui silenzi, sulla memoria, sull'intollerabilità di certi ricordi: dà  voce a chi non l'ha mai avuta. Perchè finora hanno parlato i  protagonisti negativi degli anni di piombo. Le vittime e i loro  familiari sono stati invece dimenticati. Leggere le loro storie e le  loro verità fa male ed emoziona. Le stragi nere di Piazza della Loggia  e del treno Italicus. Le persone rapite, gambizzate, giustiziate dal  terrorismo rosso. Il massacro alla stazione di Bologna. Tutto viene  raccontato attraverso le parole di chi era lì e si è salvato per  miracolo.
 
 Macchie di Silenzio chiede a giovani artisti, designer e fotografi  segni, macchie e tracce simboliche - collegate a piccoli frammenti di  queste voci. Per lasciare un segno, per non dimenticare. Ogni macchia  è un ricordo che ritorna - una storia che riaffiora, in un silenzio  discreto, senza baccano inutile. I testi e le immagini si intrecciano  così tra loro - per formare insieme un quadro ampio, chiaro e forte  dei terribili anni di piombo - ma soprattutto della delusione, della  solitudine e del dolore composto di chi c'è ancora - e del  disinteresse da parte delle istituzioni. Macchie di Silenzio diventa  così una mostra visiva e testuale in continuo aggiornamento, una  presentazione di ricordi e di voci che si possono toccare con mano,  una galleria di macchie reali che trasudano potenti dalle pagine del  libro di Giovanni Fasanellla e Antonella Grippo.

   Lo spirito che anima il progetto Macchie di Silenzio è svincolato da  una linea politica. Ritengo che immagini riguardanti la solitudine, la  (in)giustizia, la violenza e gli altri temi trattati possano servire a  lanciare uno sguardo interessante sul nostro recente passato. Non ho  voluto aprire un dibattito politico (che non potrebbe che essere  superficiale se affrontato solo a colpi di foto), ma sottolineare  l'alienazione dell'individuo schiacciato dalla violenza nata  dall'aberrazione di un ideale. Qualunque esso sia.

 Mi piace l'idea di una comunicazione "in avanti" di questi fatti  tragici del nostro paese. Per tramandare alle nuove generazioni - con  un linguaggio contemporaneo. Mi piace l'idea che i giovani artisti e  fotografi possano dare voce - attraverso interventi visivi - alle  grandi stragi che non hanno vissuto in prima persona - ma che sentono  ugualmente molto vicini.  
 Come scritto nel libro, primo capitolo: "Il tema della memoria non è  un'esclusiva dei parenti delle vittime, è un problema che riguarda il  modo di essere della nostra democrazia, conquistata e difesa a  carissimo prezzo."

1 febbraio 2007

Alice Avallone nastenka@gmail.com

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Periodico registrato il 30 gennaio 2007 presso il Tribunale di Rovereto con n.268
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