Into me/Out of me
 

Dal 21 aprile al 30 settembre 2007

MACRO FUTURE, Roma
Piazza Orazio Giustiniani, 4

www.macro.roma.it

Tutti i giorni 16.00-24.00
 

Lunedì CHIUSO

Ingresso libero

Janine Antoni / MACRO
Mortar and Pestle
1999
Photo
122 x 122 cm / 48 x 48 in.

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Redazione

A breve on line la recensione della mostra Into me/out of me di www.sindromedistendhal.com

Le mostre recensite da Sindromedistendhal.com: Vai

Comunicato stampa:

Gli artisti, circa centoventi, tra i più importanti del panorama internazionale esplorano la

dimensione interna ed esterna del corpo umano in una collettiva curata da Klaus Biesenbach.

Con Into Me/Out of me si avvia un’importante collaborazione fra tre realtà che in questi

anni si sono maggiormente distinte per l’attenzione verso le sperimentazioni e le più

avanzate ricerche in campo artistico: MACRO Future (ex MACRO Mattatoio), KW Institute

for Contemporary Art di Berlino e PS1 Contemporary Art Center di New York.

La collaborazione di MACRO Future (ex MACRO Mattatoio) con KW e PS1 conferma e

consolida l’interesse dell’istituzione romana verso relazioni internazionali altamente

qualitative e rende ancor più forte lo scambio tra tre capitali della cultura come Roma,

Berlino e New York.

L’esposizione che ha come tema il corpo, come oggetto di studio e di ricerca, esamina la

fisicità e la fragilità della condizione umana nella vita e nell’arte contemporanea attraverso

diversi aspetti come l’aggressione e la violenza, i processi metabolici e organici, la

sessualità e la riproduzione.

La mostra offre una vasta documentazione attraverso differenti media: da opere di

videoarte a installazioni, da sculture e opere pittoriche sino alla fotografia, attraverso oltre

quarant’anni di storia dell’arte e il lavoro dei più importanti artisti del panorama

contemporaneo.

Into Me/Out of Me illustrerà il modo in cui gli esseri umani interagiscono tra loro e con la

materia; il tema principale della mostra riguarda la relazione primordiale e radicale tra

l’interno e l’esterno: il metabolismo (atto del bere, del mangiare, ciò che si espelle…) la

riproduzione (amplesso, nascita...) e la violenza (ferite, lacerazioni...). Questi complessi

scambi vitali avvengono attraverso pratiche rituali, confronti mitologici e auto-esplorazioni.

In mostra, tra gli altri: Marina Abramovic con una selezione di tre video, dal 1975 al 1980,

ricerche tra attrazione e repulsione nei rapporti uomo-donna; Cremaster 3 di Matthew

Barney del 2003; Mutaflor e Blutclip di Pipilotti Rist, opere dedicate al corpo e alle sue

possibili deformazioni.

Gilbert & George con il video Gordon’s Makes Us Drunk; le affascinanti immagini

fotografiche di Nan Goldin; Andy Warhol e Vik Muniz e le personali interpretazioni di The

Last Supper; un’installazione di Felix Gonzalez-Torres che rappresenterà gli Stati Uniti alla

prossima Biennale di Venezia; Tony Oursler con Crying Doll (Floral #2) del 2006.

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