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Ancora
una volta Mimmo Jodice con i suoi meravigliosi
scatti, rigorosamente in bianco e nero, ci racconta
dell’uomo e delle sue emozioni; continua quel lungo viaggio,
costante nel suo percorso artistico, nella famosa
“Teatralità quotidiana di Napoli” questa volta raccontata
in modo assai più raffinato e coinvolgente.
La mostra “Transiti”
rientra nel progetto “site specific”, in cui tre
grandi fotografi (Olivo Barbieri, Craigie Horsfield e Mimmo
Jodice) hanno lavorato e con modalità diverse di racconto e
linguaggio, interpretato il rapporto della città con il
Museo, il modo in cui viene percepito e vissuto.
Jodice, esponendo
oltre 60 immagini, con abile maestria collega volti,
emozioni,sguardi della Napoli di oggi con brani di tele
appartenenti ad artisti esposti a Capodimonte. “Transiti” ha
il suo significato più profondo proprio in questa unione tra
presente e passato, in una serie di richiami e paralleli
quasi spontanei tra il popolo napoletano di oggi e i
soggetti del popolo che ispirarono secoli fa artisti come
Caravaggio, Stanzione, Luca
Giordano, Ribera , Artemisia
Gentileschi.
In maniera molto
simpatica la mostra presenta un elenco degli artisti che
hanno “collaborato”, e che si ringrazia per questo, a
realizzare i collage di fotografie, quasi come fossero
ancora in vita.

L’organizzazione e’ a cura di C. Colli che ha allestito le
fotografie con grande cura nei nuovi locali del museo, e che
introduce sull’artista e sulla mostra in particolare con
splendide parole che vale al pena di citare testualmente:
“Tutto passa ma tutto resta; tutto diviene perché tutto è
stato. E’ ancora un infinito presente quello che Mimmo
Jodice presenta con questo ciclo per Capodimonte.
In un Museo simbolo, nella
sua città. Dentro c’è tutto il
suo mondo e la sua sensibilità formale sedimentata in tante
immagini che hanno segnato identità, appartenenze,
interferenze. C’è l’archeologia che ci appartiene come muri,
corpi e lacrime; la città contemporanea con il respiro ampio
degli skyline, l’immensità dello spazio per persone
affrettate e talvolta spaesate; la natura screpolata su cui
appoggiano spiagge rovi e mari; le ombre e il silenzio che
raccontano alberi e storie”.
In conclusione ciò
che appare veramente evidente e che Mimmo Jodice con questa
esposizione rende omaggio ancora una volta alla città, ai
suoi artisti ed al suo grande popolo, il popolo di Napoli
che ad un attenta analisi delle espressioni, dei gesti
sembra non essere cambiato mai e nonostante i tanti problemi
conserva sempre intatta la propria anima.
Ilario D’Amato
ilariodamato@sindromedistendhal.com
05 giugno 2008f
COMUNICATO STAMPA-
“TRANSITI” DI MIMMO JODICE
Mimmo Jodice espone a Capodimonte oltre 60
immagini che rappresentano un emozionante e intrigante
ritorno alla figura umana. Sono volti, sguardi, persone
della città che si fondono, senza soluzione di continuità,
con i volti e le emozioni ritratte da venti grandi artisti
presenti nelle collezioni del museo. La mostra di Mimmo
Jodice conclude le celebrazioni per il cinquantenario
dell’apertura al pubblico del Museo di Capodimonte e chiude
la rassegna Capodimonte 50 Site_Specific, il progetto ideato
e curato da Cristiana Colli.
La Soprintendenza Speciale
per il Polo Museale Napoletano ha commissionato a tre grandi
artisti internazionali – Olivo Barbieri, Craigie Horsfield e
Mimmo Jodice - un progetto site specific che, con modalità
diverse nelle scelte tematiche, nelle soluzioni visive e
linguistiche, ha restituito il rapporto della città con il
Museo, il modo in cui esso viene percepito e vissuto, il suo
essere una delle strutture culturali italiane di maggior
prestigio europeo.
Mimmo
Jodice espone a Capodimonte oltre 60 immagini che
rappresentano un emozionante e intrigante ritorno alla
figura umana.
Sono volti, sguardi, persone della città che
si fondono, senza soluzione di continuità, con i volti e le
emozioni ritratte da venti grandi artisti presenti nelle
collezioni del museo. Un lungo viaggio nelle emozioni e
nell’espressività napoletana sono il segno e la
rappresentazione di questo progetto, il suo personale modo
di interpretare questo invito. I bambini, gli uomini e le
donne dei vicoli si intrecciano con le opere di Ribera,
Artemisia Gentileschi, Luca Giordano; la simbologia degli
ipogei e delle chiese con le rappresentazioni sacre delle
grandi scene religiose esposte a Capodimonte. Transiti è
allo stesso tempo uno sguardo nuovo ma anche un omaggio a
quel paesaggio ‘umano’ che Jodice, in cicli differenti, da
sempre racconta per immagini.
Mimmo
Jodice è uno dei fotografi italiani più celebrati del
panorama internazionale: una lunghissima carriera partita da
Napoli e sviluppatasi tra l’Europa e gli Stati Uniti, con
mostre in istituzioni pubbliche e private di tutti i
continenti, e riflessioni sul suo lavoro a cura dei più
importanti esponenti della critica e della cultura
contemporanea.
Con l’omaggio a un artista, al più
internazionale dei fotografi napoletani, si conclude il
ciclo concepito non solo come momento espositivo ma come
occasione di nuovo collezionismo: del passaggio di Olivo
Barbieri, Craigie Horsfield e Mimmo Jodice resterà traccia
nelle raccolte permanenti del Museo, così da arricchire con
un altro nucleo rilevante la sezione del ‘contemporaneo’ a
Capodimonte.
il Museo di Capodimonte si conferma luogo non
solo di conservazione di antiche e prestigiose collezioni
storiche, ma spazio di contaminazione e dialogo tra passato
e presente, laboratorio per nuove idee e nuove intese.
orario:
ore 14.30-19.30 - chiuso mercoledì (possono variare,
verificare sempre via telefono)
Tel. 0039.081.7499111
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