Arte

Mostre in corso

Televisione

Musica

Film

Sindrome di Alzheimer

Teatro

Libri

Links

Redazione

Mimmo Jodice -  Transiti

di Ilario D'Amato

Dal  24 maggio al 29 giugno

Museo di Capodimonte
Napoli, Via Di Miano 2

www.museo-capodimonte.it

 Iscriviti alla newsletter


iscriviti cancellati

 

 

 


My status

Locations of visitors to this page

 

 

 

 


Ancora una volta Mimmo Jodice con i suoi meravigliosi scatti, rigorosamente in bianco e nero, ci racconta dell’uomo e delle sue emozioni; continua quel lungo viaggio, costante nel suo percorso artistico, nella famosa “Teatralità quotidiana di Napoli” questa volta  raccontata in modo assai più raffinato e coinvolgente.

La mostra “Transiti” rientra nel progetto  “site specific”,  in cui tre grandi fotografi (Olivo Barbieri, Craigie Horsfield e Mimmo Jodice) hanno lavorato  e con modalità diverse di racconto e linguaggio, interpretato il rapporto della città con il Museo, il modo in cui viene percepito e vissuto.

Jodice, esponendo oltre 60 immagini, con abile maestria collega volti, emozioni,sguardi della Napoli di oggi con brani di tele appartenenti ad artisti esposti a Capodimonte. “Transiti” ha il suo significato più profondo proprio in questa unione tra presente e passato, in una serie di richiami e paralleli quasi spontanei tra il popolo napoletano di oggi e i soggetti del popolo che ispirarono secoli fa artisti come Caravaggio, Stanzione, Luca Giordano, Ribera , Artemisia Gentileschi.

In maniera molto simpatica la mostra presenta un elenco degli artisti che hanno “collaborato”, e che si ringrazia per questo,  a realizzare i collage di fotografie, quasi come fossero ancora in vita.

L’organizzazione e’ a cura di C. Colli  che ha allestito le fotografie con grande cura nei nuovi locali del museo, e che introduce sull’artista e sulla mostra in particolare con splendide parole che vale al pena di citare testualmente: “Tutto passa ma tutto resta; tutto diviene perché tutto è stato. E’ ancora un infinito presente quello che Mimmo Jodice presenta con questo ciclo per  Capodimonte.  In un Museo simbolo, nella sua città. Dentro c’è tutto il suo mondo e la sua sensibilità formale sedimentata in tante immagini che hanno segnato identità, appartenenze, interferenze. C’è l’archeologia che ci appartiene come muri, corpi e lacrime; la città contemporanea con il respiro ampio degli skyline, l’immensità dello spazio per persone affrettate e talvolta spaesate; la natura screpolata su cui appoggiano spiagge rovi  e mari; le ombre e il silenzio che  raccontano alberi e storie”.

In conclusione ciò che appare veramente evidente e che Mimmo Jodice con questa esposizione rende omaggio ancora una volta alla città, ai suoi artisti ed al suo grande popolo, il popolo di Napoli che ad un attenta analisi delle espressioni, dei gesti sembra non essere cambiato mai e nonostante i tanti problemi conserva sempre intatta la propria anima.

 

Ilario D’Amato ilariodamato@sindromedistendhal.com

  05 giugno 2008f

COMUNICATO STAMPA- “TRANSITI” DI MIMMO JODICE

 

Mimmo Jodice espone a Capodimonte oltre 60 immagini che rappresentano un emozionante e intrigante ritorno alla figura umana. Sono volti, sguardi, persone della città che si fondono, senza soluzione di continuità, con i volti e le emozioni ritratte da venti grandi artisti presenti nelle collezioni del museo. La mostra di Mimmo Jodice conclude le celebrazioni per il cinquantenario dell’apertura al pubblico del Museo di Capodimonte e chiude la rassegna Capodimonte 50 Site_Specific, il progetto ideato e curato da Cristiana Colli. 



La Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano ha commissionato a tre grandi artisti internazionali – Olivo Barbieri, Craigie Horsfield e Mimmo Jodice - un progetto site specific che, con modalità diverse nelle scelte tematiche, nelle soluzioni visive e linguistiche, ha restituito il rapporto della città con il Museo, il modo in cui esso viene percepito e vissuto, il suo essere una delle strutture culturali italiane di maggior prestigio europeo.
Mimmo Jodice espone a Capodimonte oltre 60 immagini che rappresentano un emozionante e intrigante ritorno alla figura umana. Sono volti, sguardi, persone della città che si fondono, senza soluzione di continuità, con i volti e le emozioni ritratte da venti grandi artisti presenti nelle collezioni del museo. Un lungo viaggio nelle emozioni e nell’espressività napoletana sono il segno e la rappresentazione di questo progetto, il suo personale modo di interpretare questo invito. I bambini, gli uomini e le donne dei vicoli si intrecciano con le opere di Ribera, Artemisia Gentileschi, Luca Giordano; la simbologia degli ipogei e delle chiese con le rappresentazioni sacre delle grandi scene religiose esposte a Capodimonte. Transiti è allo stesso tempo uno sguardo nuovo ma anche un omaggio a quel paesaggio ‘umano’ che Jodice, in cicli differenti, da sempre racconta per immagini. 
Mimmo Jodice è uno dei fotografi italiani più celebrati del panorama internazionale: una lunghissima carriera partita da Napoli e sviluppatasi tra l’Europa e gli Stati Uniti, con mostre in istituzioni pubbliche e private di tutti i continenti, e riflessioni sul suo lavoro a cura dei più importanti esponenti della critica e della cultura contemporanea. Con l’omaggio a un artista, al più internazionale dei fotografi napoletani, si conclude il ciclo concepito non solo come momento espositivo ma come occasione di nuovo collezionismo: del passaggio di Olivo Barbieri, Craigie Horsfield e Mimmo Jodice resterà traccia nelle raccolte permanenti del Museo, così da arricchire con un altro nucleo rilevante la sezione del ‘contemporaneo’ a Capodimonte. 
il Museo di Capodimonte si conferma luogo non solo di conservazione di antiche e prestigiose collezioni storiche, ma spazio di contaminazione e dialogo tra passato e presente, laboratorio per nuove idee e nuove intese. 

orario: ore 14.30-19.30 - chiuso mercoledì (possono variare, verificare sempre via telefono)
Tel. 0039.081.7499111

 

 

Periodico registrato il 30 gennaio 2007 presso il Tribunale di Rovereto con n.268
Editore Tommaso Martini Direttore responsabile Edoardo Semmola