Museo
dell'Ara Pacis, Roma
Orario
Da martedì a domenica
ore 9.00-19.00
24 e 31 dicembre ore
9.00-14.00
Chiuso lunedì, 25
dicembre, 1 gennaio
La biglietteria chiude
un’ora prima
Biglietto d'ingresso
intero € 8
ridotto € 6
È stata inaugurata il 9 ottobre e sarà possibile visitarla
fino al 22 febbraio 2009.
La mostra Bruno Munari allestita al Museo
dell'Ara Pacis è la punta di diamante di una trilogia di
mostre ed altre iniziative che celebrano l'artista nella
capitale, riunite sotto la sigla Roma festeggia Bruno
Munari. L'occasione è il centenario della sua nascita,
celebrato lo scorso anno a Milano con una mostra antologica
a cura di Beppe Finessi e Marco Meneguzzo
che viene ora riproposta all'Ara Pacis con qualche modifica.
Le altre due esposizioni romane che riguardano l'artista
sono: una Mostra Gioco per bambini da 2 a 6 anni allestita
ad Explora (dal 27 settembre al 22 febbraio 2009) e una
Mostra-Installazione per bambini da 3 a 10 anni alla Casina
di Raffaello di Villa Borghese (dal 3 ottobre all'11 gennaio
2009). Se può sembrare strano sentir parlare di mostre
d'arte per fasce d'età così precoci, tutto diventa più
chiaro avvicinandosi all'opera di Bruno Munari.
Artista, designer, grafico....la lista potrebbe continuare forse senza riuscire ad abbracciare per intero il panorama delle attività di cui Munari si è occupato nel corso della sua lunga vita/carriera.
La figura che questa mostra ci presenta, infatti, è poliedrica e il suo lavoro, ancora molto attuale, attraversa quasi interamente il XX secolo.
L'esposizione parte appunto da un'introduzione biografica che permette di ripercorrere le molte esperienze professionali di Munari: la frequentazione del gruppo futurista negli anni '30 con cui partecipa a importanti esposizioni tra cui la Biennale di Venezia, il lavoro di grafico, le sculture, i libri per l'infanzia, gli oggetti di industrial design, la sperimentazione con il cinema, i giochi didattici e i laboratori per bambini, fino alla scomparsa avvenuta nel 1998 all'età di 91 anni.
Nel corso della sua carriera Munari ha collaborato con importanti aziende e case editrici: Olivetti, La Rinascente, Pirelli, Campari ma anche Bompiani, Rizzoli, Zanichelli.
Il percorso della mostra, organizzato in cinque sezioni, ci conduce a scoprire molte di queste collaborazioni, assieme a opere d'arte in senso tradizionale che testimoniano la personale ricerca artistica portata avanti da Munari.

Tra le più interessanti, la sezione Metodo come metodo ci introduce alla fondamentale riflessione di Munari sul metodo progettuale che l'autore descrisse con grande efficacia, soprattutto nel suo libro del 1981, “Da cosa nasce cosa”. Affrontare un problema scomponendolo in sotto-problemi secondo un processo che, attraverso fasi successive, porta alla soluzione. Questo metodo che può essere applicato a molteplici attività dell'uomo, permette a Munari di creare oggetti funzionali che sfruttano le caratteristiche dei materiali impiegati. Si tratta di progetti che rispondono a criteri di funzionalità ed economia produttiva, oggetti in cui non c'è nulla più del necessario, obbiettivo che richiede la capacità progettuale perché, anche se può sembrare strano, “Complicare è facile, semplificare è difficile”.
Procedendo nella mostra, la sezione Superare il limite presenta poi un altro tema di riflessione forte dell'opera di Munari, cioè il tema del libro. Munari lavora infatti come grafico, firma l'immagine coordinata di importanti collane, progetta libri per bambini in cui sperimenta un'illustrazione che sfrutta il potere della carta e dei colori, suggerendo ad esempio un'ambientazione notturna con pagine di cartoncino nero o una città immersa nella nebbia con l'uso di una carta semitrasparente. La sua ricerca però va oltre e, chiedendosi cosa fa di un libro un libro, Munari arriva a progettare i “Libri Illeggibili” e i “Pre-libri”. Si tratta di libri in cui non ci sono parole da leggere ma colori da guardare, materiali da toccare, fili da seguire per costruire delle storie sulla base di questi elementi tattili e visivi. Un tipo di libro che, proposto a bambini di età molto precoce, permette di familiarizzare con questo oggetto perché invita ad essere toccato, esplorato, creando un'esperienza del libro come qualcosa da scoprire.
Proprio ai bambini Munari dedica una particolare
attenzione tenendo, a partire dal 1977 alla Pinacoteca di
Brera, dei laboratori di educazione al pensiero progettuale
creativo di cui la mostra presenta una documentazione video
in cui l'autore stesso illustra l'approccio adottato.
In occasione della mostra, l'Ara Pacis ospita alcuni
laboratori progettati dall'Associazione Bruno Munari che si
è occupata nel tempo di continuare a diffondere il metodo
messo a punto dall'artista, basato sulla sperimentazione e
sul principio “Non dire cosa fare ma come”.
Forse è l'ultima sezione, intitolata Scoprire il mondo, quella che ci indica la cifra fondamentale che caratterizza Bruno Munari, l'idea più forte che la mostra trasmette, cioè la sua inesauribile curiosità. Il suo infatti è un atteggiamento di costante ricerca e sperimentazione che continuamente cerca nuove strade guardando le cose da differenti punti di vista. Quello che lo contraddistingue è proprio la capacità di continuare a guardare il mondo con occhi stupiti e curiosi, come quelli di un bambino.
Tra le iniziative collaterali che riguardano Munari segnaliamo: il negozio COSECASA (via Ruggero Giovannelli 5) ospiterà dal 27 ottobre al 29 novembre un'esposizione di oggetti realizzati dall'artista, mentre in alcune librerie Arion (Via Veneto, Viale Eritrea e piazza Cavour) particolare rilievo verrà data all'opera di Munari con un'ampia disponibilità dei suoi libri, per ragazzi e non.
Ultima curiosità: l'audioguida della mostra ci permette di essere accompagnati nella visita dalla voce dell'autore stesso; è stata infatti realizzata montando brani provenienti dagli archivi della RadioTelevisione della Svizzera Italiana in modo da seguire, con aneddoti e ricordi, il percorso dell'esposizione.
Lucia Ferroni
14 ottobre 2008
Link info per i laboratori
9 Ottobre 2008 - 22 Febbraio 2009
Il percorso espositivo, organizzato per aree tematiche non cronologiche o tipologiche, mette in relazione settori disciplinari normalmente distanti, ma che per Munari rappresentano solo momenti diversi di un'unica attività progettuale.
La mostra si inserisce nel circuito delle attività che la città di Roma ospita da fine settembre 2008 a fine febbraio 2009 per celebrare la figura dell'artista milanese. Altri appuntamenti sono “Vietato non toccare. Bambini a contatto con Bruno Munari” ad Explora - Il Museo dei bambini di Roma (27 settembre 2008 - 22 febbraio 2009) e la mostra-laboratorio “Bruno Munari prestigiatore” alla Casina di Raffaello di Villa Borghese (3 ottobre 2008 - 11 gennaio 2009).
Silvana Editoriale
