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Redazione

Michelangelo Pistoletto: “Amare le differenze” 
di Ilario D'Amato

L’annuale istallazione di arte contemporanea a piazza  Plebiscito di Napoli quest’anno vede protagonista Michelangelo Pistoletto.

 

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dal 22 dicembre 2007 al 25 febbraio 2008

Ingresso libero

Piazza Plebiscito - Napoli

patrocini: Fondazione Donnaregina con i contributi di Regione Campania, Provincia e Comune di Napoli

L’arte contemporanea e’ di casa a  Napoli.  Fin dagli anni Sessanta e Settanta, la città partenopea è stata vera e propria capitale dell’arte contemporanea europea e mondiale.

In quegli anni operava in città, come gallerista, Lucio Amelio persona veramente geniale che riconobbe,  ammirò  e privilegiò artisti come Warhol, Rauschemberg, Kounellis, Paolini, Buren, Gilbert&Gorge, Haring e fece conoscere artisti che maturavano la propria attività tra il post-concettuale e la Transavanguardia come De Maria, Ontani Paladino, Tatafiore.

Nel 1980 il terremoto sconvolge Napoli e l’Irpinia ed è la volta di “Terraemotus” mostra con artisti internazionali che rappresentano iconograficamente il tema della catastrofe. La città mantiene saldo fino ai nostri giorni il particolare rapporto con l’arte contemporanea e tra il 2004 e il 2005 concretizza questa sua vocazione con l’inaugurazione di  due splendidi poli museali: il PAN (Palazzo delle Arti Napoli) ed il MADRE (Museo d’Arte Donna Regina). Piazza plebiscito, poi,  una delle piazze napoletane più rappresentative, ospita annualmente prima di Natale un'installazione di arte contemporanea. A inaugurare questo appuntamento con l’arte, divenuto poi tradizionale, fu nel 1995 la “montagna di sale” di Mimmo Paladino, opera indimenticabile e tra le più belle e affascinanti. Nel corso degli anni nelle istallazioni  si sono alternati artisti di fama mondiale come Richard Serra, Jenny Holzer, Joseph Kosuth, Sol Lewit e Anish Kapor.

Quest’anno il compito di abbellire la maestosa piazza napoletana e’ toccato a Michelangelo Pistoletto che il 22 dicembre scorso ha inaugurato l’opera “Amare le differenze”. L’installazione si connette con altre tre opere esposte in questi giorni al museo MADRE: la “Venere degli stracci”, “il Cubo” e “Terzo Paradiso”. “Amare le differenze” è un'opera apparentemente semplice, che complessivamente ha bisogno di una visione dall’alto ma allo stesso tempo deve essere vissuta da vicino, in modo da permettere il contatto tra l’opera e lo spettatore. Pistoletto pone al centro dello spazio urbano, abbracciato dal colonnato della chiesa di S.Francesco di Paola, l’Europa.

Il vecchio continente viene rappresentato da una rigida piattaforma di acciaio lucido nella quale i vari paesi vengono unificati da un vivace contorno arancione, simbolo del Mediterraneo. Ancora una volta ritroviamo il “Mare Nostrum”, così presente anche nelle immagini di E.Tatafiore, che accomuna la diversità e mescola le culture  con le sue correnti, differenze che bisogna “Amare”, come ci ricordano i colorati neon fluorescenti in sedici lingue, cornice ideale dell’opera. L’artista ha poi inciso sulla sagoma in acciaio le parole di pace, amore, che ribadiscono ulteriormente l’unione tra le nazioni, e approfondiscono, ampliandola, l’idea di una possibile, armonica convivenza tra i popoli espressa nel progetto Love Difference - Movimento Artistico per una Politica Inter-Mediterranea. Lo spettatore, dunque, attratto dai vitaminici  colori della piazza, potrà cogliere il messaggio dell’artista e allo stesso tempo “viaggiare”da un paese all’altro con una semplice passeggiata sulla silhouette metallica.

 Nato nel 2002 all’interno di Cittadellarte - Fondazione Pistoletto di Biella, il progetto è stato presentato nel 2003 alla 50a Biennale di Venezia, dove l’artista ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera, e risponde a un più ampio intendimento dell’artista, avviato sin dal 1994 con un manifesto programmatico che pone l’arte al centro di una trasformazione socialmente responsabile (Progetto Arte).

 Ilario D'Amato ilariodamato@sindromedistendhal.com

21 gennaio 2008

Foto di Ilario D'Amato

 

 

Periodico registrato il 30 gennaio 2007 presso il Tribunale di Rovereto con n.268
Editore Tommaso Martini Direttore responsabile Edoardo Semmola