Back to the forest
“Il significato della
fiaba è diverso per ciascuna
persona, e diverso per la
stessa persona in momenti
differenti della sua vita
che trae un significato
diverso della stessa fiaba a
seconda dei suoi interessi e
bisogni del momento. Quando
gliene viene data
l’occasione, egli ritorna
alla stessa storia quando è
pronto a elaborare vecchi
significati, o a sostituirli
con significati nuovi”
Bruno Bettelheim
Nel mistero di una natura
che avvolge tanto da
soffocare a volte si possono
trovare luoghi che danno
riparo. Tra le foglie, al di
là di un fiume, sulla
montagna o in fondo alla
valle, ci sono una casa, una
capanna, o un castello.
Porticine, porte e portoni
sono spalancati come fauci.
Bocche di animali inerti e
pazienti. Buchi silenziosi
che inghiottono, accolgono
in stomaci caldi per poi
sputare fuori chi vi è
entrato. In molte fiabe I
riti di iniziazione vengono
celebrati nell’oscurità di
una foresta che sancisce il
passaggio dell’evoluzione e
della crescita, del
cambiamento e della
mutazione.
Un filo ideale lega la
scorsa edizione con quella
di quest’anno. Nel 2006
“l’arroganza della
metamorfosi” mostrava uno
stato della performing art,
della danza e del teatro
nell’atto di una
trasformazione. Qualcosa di
simile all’età
adolescenziale si avvertiva
negli spettacoli in scena,
per la forza del movimento,
del contenuto e del sentire.
La centrale ospitava
mutazioni disarticolate e
potenti.
Gli artisti si erano
allontanati nella foresta
per poi tornare con qualcosa
di profondamente diverso,
cambiato. Il rito di
iniziazione era stato
compiuto.
Nel 2007 drodesera “Back to
the forest”, parla di un
ritorno alla natura, alla
foresta. Nella stessa
foresta attraverso la quale
era stato compiuto il rito,
ed era avvenuta la
mutazione. Si sente
l’esigenza di tornare alle
sensazioni provate nell’atto
del cambiamento. C’è la
voglia di recuperare
nuovamente qualcosa di
ancora più legato al corpo,
alla passione, al materiale.
Un ritorno alle paure che
aprono nuovi mondi, dentro e
fuori, all’inquietudine che
ci accompagna e che ci tiene
all’erta, alle emozioni pure
e pericolose..
Programma
|
|