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Teatro Argentina
Largo di Torre Argentina, Roma
di Eduardo De
Filippo
regia Francesco Rosi
scene Enrico Job
costumi Cristiana Lafayette
luci Stefano Stacchini
con Lina Sastri, Luca De Filippo
e Nicola Di Pinto, Antonella Morea, Giuseppe Rispoli, Gioia
Miale, Daniele Russo, Antonio D'Avino, Chiara De Crescenzo,
Carmine Borrino, Silvia Maino
orari
spettacolo
martedì, mercoledì, venerdì, sabato ore 21.00
giovedì, domenica ore 17.00
sabato 8 novembre ore 17.00 pomeridiana
straordinaria
lunedì riposo
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Ancora
una volta i “classici” dimostrano la loro potenza.
Un’impostazione tradizionale, una scenografia realistica
come la recitazione, un De Filippo esattamente
come ce lo saremmo aspettati. Eppure ha stupito. Due ore
intense, ma non pesanti. Tre atti lievi, divertenti e amari,
come il sapore che lascia sempre Edoardo. Una storia
qualunque, di una donna qualunque d’inizio secolo nella
Napoli storica, quella delle cartoline, così come viene
evocata nello scorcio sul Maschio Angioino o sfondo. La
capacità di portare a paradigma una storia normale, di far
diventare mitica la figura di una donna come ce ne sono
state tante. Una donna, una ladra forse, ma soprattutto una
madre che trova la pace del pianto solo quando ha compiuto
il suo mandato di genitrice. Un Luca De Filippo
di sfondo, nel suo don Dome’ un po’ vittima un po’
carnefice, che lascia tutta la scena alla splendida
Lina Sastri. E’ lei Filumena, dolce e vernacolare.
Ne accoglie la fisionomia, la carica disperata e la
trivialità. Un’incarnazione magica che tiene la platea sul
filo delle sue parole, evoca le immagini di quella Napoli
povera e affamata ed è un continuo correre di brividi per la
schiena.
Un teatro tutto di parola e dialetto. Un dialetto forse poco
accessibile, ma cifra stilistica di tutto il teatro di De
Filippo ed unico linguaggio possibile per la
caratterizzazione dei suoi personaggi.
Sul solco già tracciato da un testo di grandezza e di
importanza tale, De Filippo non cambia la squadra vincente e
ripete il colpo con la direzione di Francesco Rosi
e il disegno scenografico di Enrico Job, che
con stile e sobrietà trova la giusta cornice visiva per
questa Filumena. Nessuna distrazione dalla grande
protagonista è concessa allo spettatore, se non le
simpatiche macchiette dei servi di casa Soriano.
Tutto in linea con lo stile essenziale di casa De Filippo,
lieve e mai banale, che a distanza di anni e messa in scena
dopo messa in scena, continua a rilasciare il suo
potenziale, a riempire platee e chiamare applausi a scena
aperta e chiusa.
Al teatro Argentina di Roma fino al 16 Novembre 2008. Per
info e biglietti 066840001,
www.teatrodiroma.net.
Vanda Pelling
20 ottobre 2008
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