Come
da ormai tredici anni a questa parte, nella cornice del
comune salernitano di Pagani, parte la rassegna teatrale
organizzata dal gruppo Casa Babylon sotto la
direzione artistica di Nicolantonio Napoli, che non
manca di offrire a prezzi popolari teatro di qualità.
Calcano il palco del Centro Sociale di Pagani, infatti,
artisti di fama nazionale abituati a televisione e teatri
“da pellicce”, che volentieri vengono e ritornano
raccontando le loro storie anche a chi non può ancora
vantare un teatro cittadino.
Il grande merito del direttore Napoli è proprio quello di
portare nella piccola realtà provinciale il grande teatro
nazionale, di portarlo alla gente, renderlo disponibile e
fruibile a tutti, annaspando tra contributi statali troppo
spesso insufficienti e sponsor privati pur di portare avanti
ogni anno il suo impegno con gli Scenari Pagani.
Questʼanno la stagione è stata inaugurata dallo spettacolo
Liberi Tutti di Paolo Caiazzo, per la seconda
volta sul palco degli Scenari, che mixando storia dʼItalia e
cultura pop, ha intessuto un percorso esilarante intorno al
concetto di libertà. Un cabaret emancipato, libero appunto,
da qualsiasi regolamento, che si serve di musica dal vivo e
video proiezioni, canzoni ed excursus poetici. I bravissimi
musicisti in scena (Emidio Ausiello, Franco Ponzo
e Mimmo Maglionico, rispettivamente percussioni,
chitarra e fiati), inoltre, non mancano di prestarsi per
piccole gag e sfottò con Caiazzo che fa la parte di un capo
compagnia un pò dispotico, inserendo piacevoli intermezzi di
musica jazz e popolare, oltre ad alcune bellissime e
divertenti canzoni del napoletano Federico Salvatore.
Gli argomenti ci sono tutti, dalla “munnezza” di Napoli alla
questione meridionale, dall'unità d'Italia al gettonato
Berlusconi, la crisi, la napolitanità, 'Ndo il giapponese e
Tonino Cardamone, il suo personaggio televisivo. Tutti
intrecciati dal filo comune della libertà e dal “desiderio
dell'uomo di essere uomo”, tutto partito dalla prima recita
di un Caiazzo bambino che recitava questa frase
inconsapevolmente, diretto dalla maestra Alda Reale Fontana
citata e ringraziata innumerevoli volte durante lo
spettacolo per averlo iniziato al teatro e per avergli
fornito lʼidea per questo spettacolo.
Un Caiazzo che non perde l'occasione di lasciarsi andare
all'improvvisazione e di tirare lo spettacolo ben oltre
l'ora e quaranta indicata da libretto, senza annoiare, ma
anzi ridendo e ridendo fino quasi all'indolenzimento dei
muscoli facciali.
Un inizio esplosivo per gli Scenari Pagani che continuano
venerdì 12 febbraio con Giobbe Covatta in Trenta.